Nel processo "Gotha", il politico rende dichiarazioni spontanee e si difende dalle accuse lanciate da Massimo Ciancimino. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo ha sostenuto che al padre fosse stato affidato l'incarico di "sistemare" l'amante della moglie di Mercadante. Inoltre Ciancimino ha detto di aver avuto relazioni con sua figlia Gisella. "Tutte calunnie" dice l'ex deputato regionale, "nel 1982, D'Amico neanche lo conoscevamo". E aggiunge: "non c'è stato nessun fidanzamento con mia figlia"