Teatro, incontri, proiezioni |Gli appuntamenti della settimana - Live Sicilia

Teatro, incontri, proiezioni |Gli appuntamenti della settimana

Ennio Fantastichini
Palermo
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PALERMO  – Teatro, incontri, proiezioni: ecco gli appuntamenti della settimana a Palermo.

TEATRO Stasera (replica fino al 15 dicembre) alle 21.00 secondo appuntamento della stagione del Teatro delle Balate (via delle Balate, 3/5) con lo spettacolo “Accamòra ovvero tutta sua mia madre”, di e con Paola Mannina. In scena, un omaggio delicato al dialetto siciliano, che rende barocca e violenta ogni sua manifestazione, nella rappresentazione di un racconto di una famiglia tenuta insieme dall’amore caparbio di una donna vedova e trascurata dai figli, che vive in mezzo ai ricordi di un tempo perduto e mai più ritrovato. Al centro della pièce c’è una madre mediterranea, archetipo di tutte le madri: madre natura, madre-padre, madrelingua, madre-cibo, madre cultura. E i suoi figli: Francesco, aspirante artista dalle latenze omosessuali, e Aurora, eternamente fidanzata e con un segreto in grembo da custodire. Sullo sfondo, la provincia siciliana dove vecchio e nuovo convivono in un fragile equilibrio che resiste precariamente all’onda d’urto della modernità. I tre si ritrovano a trascorrere insieme alcuni giorni nella casa materna e come in un rituale che si rispetti ha inizio un rapido susseguirsi di scambi verbali, intercalati da lunghe pause e silenzi. Ed ecco riaffiorare, da un passato non molto lontano, il dolore e il vuoto lasciati dalla perdita dell’uomo di casa, marito della donna e padre dei due figli. “Accamòra” è un testo scritto da Mannina dopo la morte del padre, un grido di liberazione che cerca di curare il vuoto affettivo, eliminando le distanze generazionali e temporali, facendo i conti con il proprio passato. Dialoghi serrati, con un susseguirsi martellante di battute, modulate da una scena vagamente retrò ricreata da Fabrizio Lupo, coi costumi volutamente pop di Roberta Barraya e Dario Princiotta. Sul palco, Paolo Mannina nel ruolo della madre, Luigi Maria Raùsa, nel ruolo del figlio e Gariella D’Anci, in quello della figlia. Informazioni e prenotazioni: 347 9282697.

Fino a giovedì 14 dicembre alle 21.00 in scena “Tandem” al Teatro Biondo (Sala Strehler) per la stagione Sovrani e Impostori. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Biondo, in collaborazione con l’associazione Civilleri/Lo Sicco, è ideato e diretto da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Il tandem è una scultura ingegnosa, inchiodata a un fulcro centrale, che tiene due corpi in equilibrio. È una macchina paradossale, concepita per il movimento ma costretta nella scena all’immobilità. Veicolo su cui vengono vissuti e condivisi sogni e conflitti, avventure e pericoli. È un mezzo che viene riparato e maltrattato, ma rimane l’unica possibilità di giocare la vita, è esso stesso metafora della vita. “Tandem” invita lo spettatore a porre lo sguardo sul mondo dei giovani, sulla necessità di cambiamento, sui meccanismi di passaggio dalla gioventù al mondo degli adulti. In controluce si intravede la storia di Carlo Giuliani e di quei ragazzi che nel luglio del 2001, andando a Genova, pensavano di poter cambiare le cose. Biglietti acquistabili al botteghino del teatro. Info: 091 7434341.

Da giovedì 14 a sabato 16 dicembre alle 21.15 in scena “Moby Dick” al Teatro Libero (piazza Marina). Prodotto da Pleiadi Art Production, lo spettacolo di Michele Losi e Mariasofia Alleva vede in scena Mariasofia Alleva, Andrea Pietro Anselmi, Lucia Donadio, Carolina Leporatti, Giovanni Serratore e in video Joseph Scicluna. A bordo della baleniera Pequod, con Ismaele, ci si imbarca in un viaggio fatto di parole, suoni, gesti e attese. In scena una grande assenza, quella del Capitano Achab e una grande attesa, quella della balena bianca. L’adattamento drammaturgico sceglie di far emergere le tensioni esistenziali dei personaggi. Si compone un Moby Dick nel quale l’alternanza tra profondità individuale e azione collettiva definisce il ritmo e la forma dello spettacolo, lasciando spazio anche a momenti ironici e comici. Ismaele si muove tra le angosce e le elucubrazioni dei personaggi minori creati da Melville, riuniti sul pontile della baleniera, in uno spazio drammaturgico simbolico e metafisico. Uno spazio giocato tra un presente e un immaginario in cui gli elementi cardine del romanzo, il mare, la balena bianca e lo stesso Achab non si manifestano ma la loro presenza (o assenza) permea ogni dialogo e azione.

Venerdì 15 dicembre alle 18.30 in scena “Perché così solo, dottore?” al Conservatorio V. Bellini di Palermo per la rassegna “Doppio sogno. 5 quadri per la città”, ideata dal regista e attore palermitano Rosario Tedesco e prodotta dal Goethe-Institut Palermo sulla base di un nuovo modo di fare teatro: lo Stadtspiel (letteralmente “teatro da città”), in cui gli ambienti della recitazione si dilatano su diversi luoghi metropolitani e gli stessi abitanti diventano protagonisti dell’azione scenica. Il percorso si svolgerà lungo quattro location della città di Palermo con cinque appuntamenti in tutto il mese di dicembre: 1 dicembre Teatro Politeama “I segreti di Albertine”, 7 dicembre Archivio Storico Comunale “Forse capita a tutti di essere morti”, 15 dicembre Conservatorio V. Bellini “Perché così solo dottore?”, 22 dicembre Museo Riso “Una spada ci divide”, 29 dicembre Teatro Politeama “Il sogno di Albertine”. A guidare gli spettatori attraverso il “Doppio sogno per Palermo” sarà la voce narrante del giovane e talentuoso attore Pasquale di Filippo. Insieme a lui andranno in scena, come reinterpretazione moderna del coro del teatro classico, attori non professionisti e danzatori, il cui intervento favorirà l’interazione con il pubblico e il superamento tra chi recita e chi guarda. Ogni singolo quadro della storia è indipendente dal punto di vista narrativo. Lo spettatore è libero di poter seguire tutti e cinque i quadri o solo alcuni.  Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Inizio ore 18.30 per tutti gli spettacoli. I cinque episodi (quadri), nell’ambito di Ballarò d’autunno, verranno seguiti e ripresi da una troupe di allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia. Informazioni: 091 6528680 programma@palermo.goethe.org.

Da venerdì 15 a sabato 23 dicembre in scena “Re Lear” al Teatro Biondo (Sala Grande) per la stagione Sovrani e Impostori. Regia e adattamento di Giorgio Barberio Corsetti. Sulla scena Ennio Fantastichini. Giorgio Barberio Corsetti incontra Shakespeare. In linea con il suo percorso di sperimentazione, orientato alle nuove tecnologie e alla drammaturgia itinerante, Corsetti si immerge nella scrittura del bardo a partire dalla ricerca dell’immagine come elemento scenografico e drammaturgico nel tentativo di padroneggiare il futuro nel presente. Il tempo di questo Lear è adesso, in un mondo fluttuante dove l’economia e la finanza slittano da una crisi all’altra. Lear vuole ritrovare la giovinezza perduta, abbandonare le cure del regno, il peso delle responsabilità, poter vagare con i suoi cavalieri da un palazzo all’altro e occuparsi solo del proprio piacere. Allo stesso tempo, vuole essere amato, perché pensa che il sentimento delle figlie sia una garanzia, un investimento che gli permetterà di vivere spensierato in una seconda giovinezza. Il Re Lear è una tragedia di padri e figli. Lear e le sue figlie, Gloucester ed i suoi figli. I padri fraintendono i figli, i figli tradiscono i padri. Oppure li salvano: paternità e eredità, trasmissione ed usurpazione, passaggio di potere ridotto ai termini essenziali. Nel corso dello spettacolo il paesaggio si deforma, dalla favola si passa all’incubo: un viaggio verso le tenebre. Barberio Corsetti immagina il suo spettacolo diviso in tre parti come il regno di Lear: il dramma delle due famiglie, Lear e Gloucester, fatto di interni in cui il pubblico avrà un ruolo attivo; la tempesta, la natura che si confonde con la mente, dove la scena perde i contorni della realtà; la guerra che arriva come una battaglia di soldatini, in cui un re dovrebbe essere salvato dalla figlia che ha cacciato, ma perde lasciando al potere la necessità di ricostituirsi intorno ad un nuovo personaggio. Biglietti acquistabili al botteghino del teatro. Info e orari spettacoli: 091 7434341.

Fino a domenica 17 dicembre in scena “Occupato – chi la fa l’aspetti” al Teatro Jolly (via Domenico Costantino, 54), commedia in due atti di Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo. Tutti hanno bisogno di una casa, a tutti i costi, ma se non ci sono costi è ancora meglio. E quindi, quale migliore occasione di una casa libera e abbandonata? Da questo concetto sono partiti gli autori della pièce. La commedia vede come protagonisti lo stesso Ponte con Clelia Cucco, Tiziana Martilotti e Roberto Spicuzza. Informazioni e prevendite: tel. 091 6376336.

Dall’1 dicembre al 24 febbraio in scena “Papà alla Coque” con Sergio Vespertino al Teatro Agricantus (via Nicolò Garzilli, 89) con le musiche di Pierpaolo Petta. Quella del padre di famiglia può passare dal tragico al comico in un istante, sotto la spinta di una visionaria e buffa metamorfosi. A tal punto che, al suo cospetto, lo scapolo impenitente diventa una sorta di icona esorcistica. Che non conosce borse sotto agli occhi, insonnie procurate; al riparo da pianti inconsolabili, poppate notturne. Cosa ne deriva? Il matrimonio viene sempre più visto come una trappola crudele, che alterna all’euforia incosciente del giorno solenne dell’unione, un lutto perenne. Con il corredo di crisi cicliche, di esaurimenti alla porta. Ma non tutto è perduto, almeno secondo Vespertino. Il quale, come è ormai suo costume, prendendo le mosse dagli anfratti del più bieco quotidiano, e pigiando sul pedale dell’ironia e dell’autoironia, in questo suo spettacolo ha fatto dell’irruzione di un figlio il punto di non ritorno della vita famigliare. Quando cioè ogni cosa non è più come prima: tutto diventa piccolo, dalla casa alla macchina, e l’accettazione iniziale può diventare una nuova e benefica condizione. Il presupposto necessario per riscoprire le gioie di ogni giorno, il sorriso spontaneo e genuino. Il tutto, immerso in una temperie di sano umorismo e di poetici abbandoni. Info e biglietti: tel. 091 309636.

INCONTRI Oggi alle 19.00 “Manifesta Info Day” al Teatro Garibaldi per conoscere i bandi delle attività parallele alla Biennale del 2018, con seconda e ultima scadenza il 15 gennaio 2018. Il Bando per gli Eventi Collaterali di Manifesta 12 consiste nell’invito rivolto a organizzazioni e professionisti culturali a presentare un progetto da considerarsi per il programma parallelo alla biennale, che avvenga durante il periodo della biennale stessa e che benefici della risonanza internazionale di Manifesta. Gli Eventi Collaterali non fanno parte del programma principale della biennale, ma sono comunque estensivamente associati ad essa e promossi attraverso i canali di comunicazione ufficiali di Manifesta 12. Il programma 5x5x5 è la novità del programma di eventi collaterali di Manifesta il cui obiettivo è quello di promuovere attivamente lo scambio culturale tra i professionisti locali e il network internazionale di Manifesta, composto da artisti, produttori culturali, accademici e rappresentanti di istituti educativi, intellettuali e stakeholder, assicurandosi che la sinergia con gli attori locali si trasformi in una collaborazione a lungo termine e in un’eredità concreta per la città di Palermo. Ingresso libero.

Venerdì 15 dicembre (ore 15.00) e domenica 17 dicembre (ore 20.00) Workshop intensivo di teatro maschera “La maschera neutra” al Circolo Arci Tavola Tonda (Cantieri Culturali alla Zisa), ideato e condotto da Cristina Coltelli (attrice, autrice, regista e insegnante di Teatro fisico e Commedia dell’Arte). Prima ancora che l’attore parli, il suo corpo e le sue percezioni devono essere in accordo con ciò che è chiamato a dire. Attraverso lo studio della fisicità e del concetto di pre-espressività, lo studio e la pratica delle tecniche di improvvisazione silenziosa, gli allievi impareranno alcune leggi fondamentali della composizione scenica dando la possibilità al performer di creare una scena nel momento esatto in cui avviene, unendo ed esercitando intuizione/attenzione del singolo attore insieme ad una rigorosa forma compositiva.

Venerdì 15 dicembre alle 18.30 presentazione del progetto “La bellezza ritrovata” del fotografo Charley Fazio da Bocum Mixology (via dei Cassari, 6). In programma: la proiezione del videoracconto “Città di polvere”, realizzato da Charley Fazio al confine turco-siriano, la presentazione del catalogo di una mostra dedicata e un aperitivo in musica con il duo Giovanni Mattaliano (clarinetto) e Masssimo Patti (contrabbasso).

Venerdì 15 dicembre alle 21.00 “Sulle orme dei suoni”, un viaggio nella cultura ultramillenaria della Sicilia attraverso gli strumenti musicali tradizionali che nei secoli ha prodotto, al Circolo Arci Tavola Tonda (Cantieri Culturali alla Zisa). Uno spettacolo in cui protagonista unica sarà la Sicilia con i suoi riti, i suoi simboli, i suoi suoni, i suoi passi di danza. Attori di questo viaggio saranno alcuni degli allievi e docenti del progetto Artigiani Culturali, realizzato dal Circolo Arci Tavola Tonda, che da circa due anni forma ragazzi e ragazze dai 15 ai 35 anni sulla pratica musicale e coreutica tradizionale, sulla costruzione di strumenti musicali tradizionali e acustici e sulle relative tecniche di amplificazione e registrazione audio. Introdurrà la serata Sergio Bonanzinga, professore di Etnomusicologia dell’Università di Palermo e direttore scientifico del progetto audiovisivo “SULLE ORME DEI SUONI – Gli strumenti musicali tradizionali in Sicilia oggi”, edito nel 2011, diretto da Michele Piccione, prodotto da Associazione Culturale S.A.C. e distribuito in esclusiva da Associazione Culturale S.A.C. e Associazione Tavola Tonda.

PROIEZIONI Giovedì 14 dicembre alle 20.30 proiezione “New York, New York” (di Martin Scorsese  con Liza Minnelli e Robert De Niro) al Teatro Santa Cecilia per la II° edizione della rassegna “Jazz On Movie… & Altro” della Fondazione The Brass Group. L’opera di Martin Scorsese è ricordata soprattutto per la canzone omonima interpretata nel film da Liza Minnelli  e, tre anni dopo, consegnata a successo planetario da Frank Sinatra. Fin dalla sequenza iniziale (quella del corteggiamento), Robert De Niro, sorprendente nell’aderenza al ruolo di sassofonista, regala un’interpretazione da antologia ma è tutto il film ad affascinare col suo essere un magnifico compendio del musical classico in cui le atmosfere scintillanti di Hollywood e di Broadway sono velate da un fondo di amarezza. Costo del biglietto € 5.00 (platea), € 4.00 (galleria) incluso i diritti di prevendita. Sconti particolari per gli studenti. Biglietti acquistabili su Tick’s Web e i punti vendita autorizzati e nei due punti di prevendita presso il Teatro Santa Cecilia (091 8875201, 091 8875119, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30) e presso Santa Maria dello Spasimo (091 7782860, 091 7782861 dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30). Info: 091 7782860, 331 2212796, info@thebrassgroup.it.

Giovedì 14 dicembre alle 21.00 proiezione “Dr Jekyll e Mr Hyde” (1920) da Forme D’Arte Isola di Cibo e Cultura per la rassegna di film muti sonorizzati dal vivo “Muti Sonori”, a cura di Alessandra Pipitone. Lelio Giannetto al contrabbasso parlante, Benedetto Basile ai flauti ed elettronica. I due musicisti, entrambi componenti della Sicilian Improvisers Orchestra, unendo le personali esperienze compositive, hanno realizzato una partitura cucita, scena dopo scena, proprio sopra le immagini del capolavoro americano degli anni ‘20. Ne risulta una composizione originale che fluisce per tutta la durata della proiezione, 80 minuti circa, rendendo la pellicola ancora più densa d’emozioni. Ingresso € 8.00 con una consumazione inclusa, studenti € 5.00. Informazioni: 347 5535046.

Sabato 16 dicembre alle 21.00 proiezione “La Febbre del Sabato Sera” (edizione restaurata) al Cinema de Seta (Cantieri Culturali alla Zisa) per la rassegna “Il cinema ritrovato a Palermo 2017/2018” dell’Associazione Lumpen (dir. Artistica Franco Maresco). Nel 40° anniversario del cult di John Badham che immortalò il talento di John Travolta e lo trasformò in star mondiale, l’associazione Lumpen in collaborazione con il comune di Palermo, Cineteca di Bologna e Cinema Ritrovato il film cult nel nuovo restauro 4K targato Paramount. Sullo sfondo di una New York livida e marginale, il ballo, per l’italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto uno dei film musicali di maggiore successo di sempre, un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume. Eppure, dietro lo sfavillio delle luci stroboscopiche, resta l’amarezza di un ritratto giovanile crudo e disperato. Ingresso € 5.00. Info: 339 3786769.

INIZIATIVE Da venerdì 15 a domenica 17 dicembre “Jingle Books”, festa del libro e delle arti a Palazzo Asmundo (via P. Novelli, 3). Negli splendidi saloni del settecentesco Museo Palazzo Asmundo tre giorni di presentazioni, incontri, percorsi guidati, musica, spettacoli, laboratori creativi, di scrittura e lettura, degustazioni. Per l’occasione l’accesso al Museo è gratuito. Per il programma degli eventi: www.jinglebooks.it

 

 


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