Duplice tentato omicidio per una casa in affitto: un arresto VIDEO - Live Sicilia

Duplice tentato omicidio per una casa in affitto: un arresto VIDEO

Giuseppe Tirenni, 57 anni, avrebbe sparato contro il proprietario del fabbricato che aveva in affitto e colpito pure il "futuro" inquilino.
SQUADRA MOBILE DI CATANIA
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CATANIA. Volevano mandarlo via dalla casa di campagna di Misterbianco che aveva in affitto, ma sarebbe inadempiente. E per questo, secondo la polizia, si era messo a sparare con una pistola calibro 7,65, ferendo il proprietario dell’immobile e cercando di colpire pure l’uomo a cui quest’ultimo voleva darla in locazione al posto suo. Per questa ragione la Squadra Mobile di Catania ha stretto le manette ai polsi di Giuseppe Tirenni, posto in stato di fermo al carcere di Piazza Lanza con l’accusa di tentato duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, nonché di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di una pistola.

Il fermo, opera della sezione reati contro la persona, sessuali e in danno di minori, è stato reso noto poco fa, compiuto su delega dell’ufficio requirente di Catania, diretto dal procuratore Carmelo Zuccaro. Nel frattempo il provvedimento è già stato convalidato ed emessa una misura cautelare. Tirenni ha 57 anni e a lui si è arrivati grazie alle indagini avviate dalla Squadra Mobile nel pomeriggio del 16 novembre, dopo che sul numero unico di emergenza era stato segnalato l’arrivo al Pronto Soccorso di un ospedale catanese di una persona ferita, con colpi di arma da fuoco. Il sopralluogo sul teatro del tentato omicidio svolto dalla P.G., assieme al personale specializzato del Gabinetto di Polizia Scientifica, ha consentito di recuperare tre bossoli calibro 7,65. E le successive indagini hanno consentito di accertare che la vittima presentava lesioni giudicate guaribili in trenta giorni e che era stata colpita alla coscia sinistra, proprio sopra il ginocchio, con foro di entrata e d’uscita ed al contempo si comprendeva l’ambito in cui era maturato l’evento, riconducibile a pregresse diatribe tra il proprietario di un terreno con annesso fabbricato, ubicato proprio in corrispondenza del luogo del ferimento, in una campagna di Misterbianco, e l’attuale conduttore, ossia Tirenni.

Il tentato omicidio, secondo quanto ricostruito dalla Procura, sarebbe maturato per asserite inadempienze di Tirenni, sia in relazione al pagamento dell’affitto che per le spese per i consumi. E per porre fine a queste condotte il proprietario decise di tagliare con un flex il lucchetto, con cui il cancello dell’abitazione era stato chiuso e apporne uno in sostituzione, in modo da ritornare in possesso dei locali. Questo però ha provocato la reazione di Tirenni, che avrebbe già precedenti per i reati di evasione nonché in materia di armi, stupefacenti e contro la persona. Non appena lo ha saputo, non avrebbe esitato a presentarsi armato di pistola e a sparare, prima ai danni del ferito, poi all’indirizzo dell’auto al cui interno si era rifugiata la persona che avrebbe dovuto prendere in affitto la casa.

A quel punto, dopo aver colpito l’auto con più colpi, infrantisi ad altezza d’uomo sul parabrezza e ferito il proprietario dell’abitazione, Tirenni si sarebbe allontanato, rendendosi irreperibile fino a quando, nella mattinata dell’1 dicembre, in esito alle investigazioni coordinate dalla Procura, svolte dagli investigatori della Squadra Mobile e caratterizzate da servizi dinamici di osservazione, è stato rintracciato nell’abitazione di una familiare, dove aveva cercato di sottrarsi alla cattura. Nella casa sono state rinvenute parti di armi da fuoco in relazione alle quali si stanno conducendo ulteriori approfondimenti al fine di verificarne l’eventuale utilizzo in ulteriori fatti delittuosi.


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