Cara di Mineo, scatta l’inchiesta | Procura segue pista “Odevaine”

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12 Dicembre 2014, 19:21

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CALTAGIRONE (CT)- La Procura di Caltagirone guidata dal pm Francesco Puleio sta indagando sulla pista siciliana dell’inchiesta Mondo di Mezzo. L’attenzione degli inquirenti è puntata sulle intercettazioni di Luca Odevaine, già vice capo di gabinetto di Walter Veltroni, esperto del Cara di Mineo, componente della commissione di aggiudicazione dell’appalto da 97milioni di euro per la gestione del centro d’accoglienza più grande d’Europa.

Al momento non ci sono iscritti al registro degli indagati, autorevoli fonti giudiziarie hanno però confermato a LivesiciliaCatania che l’inchiesta c’è e punta a riscontrare le “refluenze romane”, partendo dalle intercettazioni nelle quali Odevaine tira in ballo politici e amministratori del consorzio che gestisce il Cara di Mineo. “Il sistema Mineo – commenta il deputato di Sel Erasmo Palazzotto – ha potuto affermarsi e proliferare anche grazie ad una politica compiacente. In questi anni i migranti sono stati visti, esclusivamente, come parte di un business. le intercettazioni e le indagini confermano quanto, da sempre, sosteniamo. Il modello di accoglienza vantato da Alfano si è rivelato incapace di accogliere e utile solo ad indebiti arricchimenti. Finalmente, come auspicavamo, si comincia a fare luce su questi intrecci”.

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Nel Comune di Mineo la tensione è alle stelle, proprio ieri un gruppo di consiglieri comunali aveva chiesto il commissariamento del consorzio Calatino Terra d’accoglienza che amministra il Cara di Mineo. Il sindaco Anna Aloisi, presidente del Consorzio, ha rassicurato i consiglieri comunicando che tutti gli atti amministrativi saranno inviati all’Autorità anticorruzione e alla commissione Antimafia (LEGGI).

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12 Dicembre 2014, 19:21

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