Tricolore per il Telimar Under 15 | Schimmenti: “Felice per i ragazzi”

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31 Dicembre 2014, 17:06

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PALERMO – Con i campionati in pausa per le festività ricordiamo un momento storico della pallanuoto giovanile siciliana, la vittoria dello scudetto A da parte dei ragazzi under 15 del TeLiMar, avvenuta quest’estate a Pescara. A raccontarci di quell’esperienza è proprio l’allenatore della squadra, Vittorio Schimmenti.

Vittorio quali sono state le emozioni di quel momento?

“Sicuramente è stata una grande soddisfazione personale, e anche di tutti i ragazzi che hanno raggiunto questo obiettivo insieme a me. Siamo stati ripagati del duro lavoro di tutti questi anni”.

Credevi fin dall’inizio in questa vittoria?

“Ero fiducioso, conoscevo il potenziale dei miei ragazzi, che alleno da 5 anni ormai, ma non eravamo mai riusciti ad arrivare alle finali, quindi ci siamo scontrati con squadre già abituate a questo tipo di contesto, come Savona o Posillipo, però sapevamo di poter fare bene e toglierci delle soddisfazioni”.

Qual è stata la partita più difficile?

“E’ stata la semifinale con il Savona, che è stata anche la partita della svolta, dopo un testa a testa continuo abbiamo raggiunto la vittoria solo ai rigori per 10­9, ottenendo non solo il passaggio alla finale, ma anche la giusta carica per affrontare il Camogli, già battuta nel girone a Palermo, e vincere lo scudetto”.

Perchè le altre società palermitane non riescono a produrre dei vivai validi come il vostro?

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“Quando parliamo di giovani dobbiamo pensare a un programma pluriennale, che parte dal basso, con una solida base iniziale. I ragazzi devono essere presi all’età di nove anni e iniziare con loro un percorso di almeno cinque anni, con degli spazi acqua e dei tecnici adeguati alla loro crescita. Purtroppo non tutte le società riescono a farlo, o per mancanza quantitativa di tecnici, o per mancanza di spazi o per una programmazione sbagliata”.

Tu sei anche referente regionale, puoi parlarci dei giovani emergenti in Sicilia?

“In questo momento ci sono quattro ragazzi del ’99, che sono stati chiamati dalle loro rappresentative e sono: Radicello, Lo Dico, Geloso e Giliberti, tutti facenti parte del gruppo TeLiMar. Senza dimenticarci di Fabiano, classe 98, che è già un giocatore importante della prima squadra. Questi sono dei giovani validi che se continueranno a lavorare con la stessa intensità e con lo stesso sacrificio che hanno dimostrato finora, potranno essere dei protagonisti con il TeLiMar del futuro”.

La vostra squadra ha sempre prodotto dei giovani molto forti, è doveroso ricordare tra questi Paulo Salemi, che è stato costretto ad andare a giocare fuori, perché ?

“Questo è stato un problema legato al percorso dell’atleta, una scelta di vita che ha voluto affrontare Paulo. Comunque non è stato un evento singolare, è un fenomeno che si sta diffondendo soprattutto nelle terre pallanuotistiche per eccellenza, come la Campania e la Liguria, dove molti ragazzi promettenti come Paulo scelgono di andare a fare un’esperienza all’estero”.

Credi che quest’anno il TeLiMar voglia realmente salire in A1?

“Io spero di si, la nostra è una società che con mille sacrifici riesce a fare una pallanuoto di buon livello, e ci riesce con ragazzi esclusivamente palermitani. Sicuramente è difficile affrontare un campionato di A1 anche per le spese che prevede, ma spero che la squadra ci riesca”.

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31 Dicembre 2014, 17:06

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