Tutti fermi, si scia!

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01 Febbraio 2010, 15:35

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Nel pieno della crisi, l’Ars non può stare certo a guardare. L’Assemblea  regionale siciliana domani comincerà a discutere in Aula del “piano  casa”, la legge sull’edilizia che dovrebbe smuovere un comparto quasi  alla canna del gas. Ma non c’è solo l’Aula. Anche le commissioni questa  settimana hanno un calendario fitto di convocazioni, per affrontare le  leggi di bilancio ma non solo. Spulciando qua e là emergono altri  provvedimenti su cui i deputati regionali sono chiamati a dire la loro.  Prendete ad esempio la quinta commissione, quella chiamata a occuparsi  di cultura, formazione e lavoro. Difficile dire quale delle tre cose  stia messa peggio in Sicilia. E allora c’è da rimboccarsi le maniche.  Magari affrontando emergenze troppo a lungo rinviate. Come fa il disegno  di legge n.491 il cui esame è in programma giusto domani in commissione.
Il testo finalmente prende di petto una questione di un certo peso,  ossia l’ordinamento della professione di maestro di sci in Sicilia. Sì,  esatto, di sci.

Non può certo la Trinacria essere da meno rispetto ad altre regioni a  statuto speciale come Val d’Aosta o Trentino, che certo sui maestri di  sci avranno legiferato per benino. E così, con un agile ddl di 11  articoli, presentato dall’Udc Fausto Fagone, si cerca di mettere ordine  nella complessa materia. Permettendo a quanti ne abbiano i titoli di  conseguire l’abilitazione alla professione di maestro di sci, istituendo  l’immancabile “collegio regionale”, l’avvio degli immancabili “corsi di  specializzazione”, dando vita all’immancabile “commissione esaminatrice  per l’abilitazione all’esercizio della professione”. ovviamente di  nomina assessoriale, e quindi politica, con la bellezza di dieci membri,  e via discorrendo.

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Si potrebbe obiettare che oggi, probabilmente, le priorità della  cultura, della formazione e soprattutto del lavoro in Sicilia risiedono  altrove. E ancora che è curioso il tempismo con cui il legislatore avvi  il percorso di una legge sul tema quando la stagione sciistica è bella  che avviata, magari ci si poteva pensare prima. Ma in una Regione in cui
diventano all’ordine del giorno lo slalom gigante tra la munnizza e la  discesa libera dal tetto degli operai licenziati, forse dei bravi  maestri di sci possono sempre tornare utili.

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01 Febbraio 2010, 15:35

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