Ucraina, l'accusa degli Usa: il ritiro delle truppe è un falso della Russia - Live Sicilia

Ucraina, l’accusa degli Usa: il ritiro delle truppe è un falso della Russia

Secondo la Casa Bianca Mosca avrebbe schierato altri 7mila soldati
VENTI DI GUERRA
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ROMA – Quello del ritiro delle truppe dal confine con l’Ucraina è stato un annuncio “falso” da parte della Russia, che invece ha schierato altri 7.000 soldati: lo afferma la Casa Bianca. Mosca potrebbe lanciare “in qualsiasi momento” un’operazione che funga da pretesto per invadere, secondo gli Usa. In Bielorussia
sarebbe in costruzione un ponte al confine con l’Ucraina che potrebbe agevolare l’invasione russa, riporta la Cnn. Biden e Scholz chiedono che la Russia compia “passi concreti di de-escalation”. Sanzioni contro Mosca avrebbero “ripercussioni mondiali”, avverte la Fed. Prevista oggi una riunione del Consiglio europeo sulla crisi ucraina. Di Maio sarà da Lavrov.

“Oggi invieremo la lettera di risposta agli Usa, sarà resa pubblica perché crediamo indispensabile che le persone possano avere un’idea precisa di ciò che sta accadendo – ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa a Mosca con Luigi Di Maio -“.

Secondo Lavrov “c’è tutta la disponibilità russa a trovare una soluzione diplomatica alla crisi” in Ucraina e lo stesso vale da parte di Kiev. E questa strada “significa evitare ogni tipo di sanzioni”. Ma restano tensioni sull’annuncio russo sul ritiro delle truppe, che gli Usa definiscono “falso”.

Intanto i ribelli filorussi nel Donbass denunciano: “Kiev ci bombarda”. L’Osce registra “bombardamenti
multipli lungo la linea di contatto nell’Ucraina orientale”.


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