Udienza Gup su bilanci previsione | Rigettato l’incidente probatorio

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15 Aprile 2013, 13:00

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CATANIA . E’ stata sospesa è rinviata a una valutazione della Corte d’appello l’udienza per la richiesta di rinvio a giudizio per falso di quattro ex amministratori e di sei dirigenti del Comune di Catania nell’ambito di un’inchiesta sui bilanci preventivi dell’Ente dal 2006 al 2008. La decisione é stata adottata dal Gup dopo che il collegio di difesa di uno degli imputati ne ha chiesto la ricusazione, per un presunto giudizio già espresso nel decreto di rigetto di incidente probatorio per una perizia contabile. Gli atti del procedimento saranno trasmessi alla Corte d’appello che dovrà decidere sull’istanza.

Il Gup ha rigettato la richiesta di incidente probatorio e l’udienza è ripresa. Al momento sono in corso le valutazioni dei collegi di difesa, anche per eventuali ricorsi a riti alternativi. Se l’udienza si dovesse concludere, con gli interventi di avvocati e pm, nel tardo pomeriggio potrebbe uscire la decisione del Gup sulla richiesta di rinvio a giudizio.

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La richiesta di nominare un perito e fissare un incidente probatorio sui documenti contabili era stata avanzata dalle difese nell’udienza per la richiesta di rinvio a giudizio per falso di quattro ex amministratori e di sei dirigenti del Comune di Catania nell’ambito di un’inchiesta sui bilanci preventivi dell’Ente dal 2006 al 2008. Il Gip Alba Sammartino si è riservata di decidere. Tra gli imputati c’é l’ex sindaco Umberto Scapagnini, morto il 2 aprile scorso, ma la cui posizione resta, al momento, dentro il procedimento. Gli altri sono gli ex ragionieri generali Vincenzo Castorina e Francesco Bruno, gli ex assessori al Bilancio Francesco Caruso e Gaetano Tafuri, l’ex commissario Vincenzo Emanuele, e quattro dirigenti del Comune: Mario D’Antoni e Carmelo Pricoco (Entrate), Santo Cimellaro (Condono edilizio) e Luigi Asero (Urbanistica). Secondo l’accusa, a vario titolo, nei bilanci di previsione dell’Ente avrebbero garantito falsamente gli equilibri di bilancio attraverso piani di rientro che non si sono avverati.

Nel 2006 sarebbero stati garantiti da 125 milioni di euro che, contrariamente alle previsioni, non sono stati incassati. Un esempio delle voci citate dall’inchiesta, nei bilanci dei tre anni, è quella del condono edilizio: la previsione nel 2006 era di 8 milioni di euro, l’incasso reale è stato di 1,7 milioni; nel 2007 sono entrati 2,2 milioni a fronti dei previsti 50 milioni; nel 2008 previsti 40 milioni, incassati 2,5.

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15 Aprile 2013, 13:00

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