Un anno di Consiglio comunale |Il bilancio di Francesca Raciti

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02 Agosto 2014, 15:22

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CATANIA – Non raccoglie la polemica lanciata dal consigliere comunale Vincenzo Parisi, presidente della commissione Bilancio, che stamattina è intervenuto ancora, sulle mancate sedute a causa della mancanza di numero legale e sui costi delle convocazioni pomeridiane, in seguito all’ennesima convocazione a vuoto del Consiglio. “Stando a oggi le carte parlano – risponde Francesca Raciti, presidente del Consiglio comunale, ai giornalisti al termine della conferenza stampa in occasione dell’anniversario dell’insediamento dell’assemblea. In questo Consiglio comunale è mancato pochissime volte il numero legale – aggiunge – e, comunque, dato che le sedute sono convocate martedì e giovedì, riusciamo comunque a risparmiare”

Francesca Raciti, sciorina numeri positivi, dell’attività del Consiglio che, al primo anniversario dal’insediamento, si presenta molto operativo. Meno sedute convocate rispetto alla precedente amministrazione Stancanelli, 44 contro 59, ma più delibere approvate, 120 contro 45. Anche se molte, 71, relative a debiti fuori bilancio. “Queste delibere – ha esordito la Raciti –hanno permesso l’accesso ai fondi del DL 35. Inoltre – ha aggiunto – questo Consiglio ha approvato Regolamenti importantissimi attesi da anni. Il Regolamento edilizio, quello per l’ affidamento dei beni confiscati, quello sulle unioni civili. Ha dato all’azione dell’amministrazione – ha continuato – un’impronta politica e sociale”.

Ma è sulla trasparenza e sul risparmio che la presidente dell’assemblea cittadina ha puntato in particolare. “Noi, oltre a utilizzare ed effettuare quello che la legge 33 impone – ha proseguito – quindi la pubblicazione dei dati relativi ai consiglieri e alle votazioni, stiamo predisponendo una piattaforma dedicata al Consiglio comunale, il Portale Open Data, che darà la possibilità a tutti di reperire tutto quanto discusso in seduta”.

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Per poi tornare ancora sulla spending review, sottolineando gli oltre 36 mila euro spesi in meno, risparmi ottenuti grazie a una diversa gestione delle sedute, fissate il martedì e giovedì, giorni di rientro per il personale, e anche in mattinata per evitare il ricorso allo straordinario. “Io – ha evidenziato la presidente – ho rinunciato all’auto di servizio e all’autista”.

 

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02 Agosto 2014, 15:22

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