L’Ars è un Vietnam per il governo | Il voto segreto lo “affossa”

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13 Settembre 2016, 16:16

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PALERMO – Il ritorno in aula per la maggioranza si è rivelato piuttosto traumatico. Il governo è andato sotto complessivamento cinque volte durante l’esame della “manovrina”. In due occasioni, prima che la seduta fosse momentaneamente rinviata per la mancanza del numero legale. L’aula ha bocciato a voto segreto i finanziamenti per il consorzio agrario di Palermo (per il quale era previsto un finanziamento di 200mila euro), per il Brass group di Palermo (300mila euro) e per il polo universitario Kore di Enna (un milione e 400mila euro). E la musica non è cambiata alla ripresa dei lavori. La maggioranza è stata battuta anche sulla norma che prevedeva di far rientrare il Comitato Taormina Arte nell’elenco di enti, associazioni e fondazioni a partecipazione pubblica che possono usufruire del supporto economico del Fondo di rotazione per gli interventi straordinari.

Clamoroso il voto relativo alla costruzione degli alloggi popolari, con la maggioranza che, sempre a scrutinio segreto, ha votato compatta con l’opposizione. Solo tre i deputati che si sono espressi a favore dell’articolo che avrebbe dovuto modificare la competenza per gli interventi di housing sociale, a fronte di 40 voti contrari. L’aula ha respinto anche la norma che prevedeva il via libera al nuovo regolamento per rendere più celere il procedimento di riscossione in caso di mancato pagamento della tassa automobilistica. Alla debacle del governo “sopravvive” soltanto il finanziamento di ventimila euro all’Istituto regionale Vini e Oli. Respinta, invece, la possibilità di estendere i prepensionamenti per i dipendenti dell’istituto. L’esame della manovra proseguirà giovedì.

“Il 10 agosto la maggioranza ha fatto sospendere i lavori per andare in vacanza, rinviando tutto. E oggi, invece, non si è presentato nessuno. Il settore della maggioranza sembrava la Festa dell’Unità a Catania”, è il commento, a margine della seduta, di Matteo Mangiacavallo, capogruppo del M5S. “Ad agosto avevamo più volte chiesto di discutere argomenti prioritari rispetto alla legge elettorale – prosegue Mangiacavallo -. Oggi l’opposizione ha rispsosto all’arroganza di una maggioranza che reputa poco importanti determinati argomenti”.

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L’esame della mini finanziaria era stato rimandato a settembre tra le polemiche. E dai primi segnali, il cammino della manovra da circa dieci milioni di euro si annuncia ancora piuttosto burrascoso. Nella rovente seduta dello scorso dieci agosto, l’Ars era riuscita ad approvare appena una decina di articoli, sui 32 che compongono il disegno di legge. Tra le norme che hanno ottenuto il via libera dell’Aula, ma rimaste ”congelate” in attesa del voto finale, i fondi per le ex Province ( nove milioni di euro), enti sull’orlo del baratro finanziario, quelli per i servizi agli studenti disabili e per le scuole paritarie.

Sala d’Ercole aveva approvato, inoltre, l’articolo relativo alle Terme di Sciacca e di Acireale, norma che autorizza la Regione ad accendere un mutuo per 18,9 milioni di euro. ”Questo mutuo è di un importo tale da risolvere i problemi con i creditori e ricongiungere usufrutto e proprietà”, ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Alessandro Baccei. Una norma che ha come ”idea principale quella di dare i beni in concessione ai Comuni – ha aggiunto Baccei – che, a loro volta, potranno effettuare delle gare per la sub concessione. Là dove i Comuni non accettassero la concessione, sarebbe la Regione che potrebbe procedere con il bando”. Stanziati, infine, anche 3,7 milioni per l’abbattimento dei canoni irrigui dei Consorzi di bonifica. 

*Aggiornamento ore 20.33
“Una maggioranza inesistente in Aula, con soli 23 deputati su 60. La febbre del mare che in agosto aveva fatto disertare i banchi del centrosinistra continua a condizionare i sostenitori di Crocetta, ma stavolta per le faide interne ai gruppi che dovrebbero reggere il governo. Il tutto a danno della gente e dei più deboli. Uno spettacolo indecoroso che fa a pugni con l’ottimismo ostentato in questi giorni dal governatore.” Lo ha detto l’esponente dell’opposizione Nello Musumeci, a commento della seduta di questo pomeriggio all’Ars sulla mini manovra finanziaria.

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13 Settembre 2016, 16:16

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