Vetrina sfondata da "Giglio"| Ladri in azione nella notte - Live Sicilia

Vetrina sfondata da “Giglio”| Ladri in azione nella notte

La boutique finisce nel mirino per la seconda volta in pochi mesi. Il titolare: "E' sconfortante".

PALERMO
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PALERMO – A distanza di quattro mesi finisce di nuovo nel mirino il negozio “Giglio” di via Alfonso Borrelli. La banda “spacca vetrine” è entrata in azione stanotte, sfondando la porta a vetri di ingresso e fuggendo via con diversi capi di abbigliamento.

Il colpo in pieno centro città, a pochi passi da via Libertà, in cui stanotte sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. “E’ sconfortante – dice il titolare Giuseppe Giglio – di sicuro i danni ammontano a migliaia di euro. Oggi è giorno di chiusura, non c’è quindi il personale e stiamo ancora facendo l’inventario. Ringrazio le forze dell’ordine per l’intervento tempestivo e so che nei giorni scorsi alcuni componenti di queste bende sono stati arrestati.  Mi auguro siano individuati pure quelli entrati in azione stanotte”.

I malviventi hanno agito a volto coperto, indossavano dei passamontagna. I filmati del circuito di videosorveglianza sono stati consegnati alle forze dell’ordine, già nelle scorse settimane intervenute per una scia inarrestabile di colpi nel centro storico. Ad essere presi di mira sono stati i negozi del centro storico e della zona residenziale del capoluogo siciliano, dalla Rinascente alle gioiellerie Cipolla e Sutera, fino ai pub St’orto di discesa dei Giudici e del bar Garibaldi di via Paternostro.

In molti casi, la banda è fuggita via coi pochi spiccioli trovati nei registratori di cassa, ma in una circostanza, i ladri stavano per fuggire con un maxi bottino da 25 mila euro: ventiquattro cellulari erano infatti stati rubati dal centro Tim di via Marchese di Roccaforte, ma i carabinieri hanno subito individuato tre giovani e hanno fatto scattare le manette. In arresto, anche un 32enne che aveva messo a segno più colpi: in una tabaccheria di corso Vittorio Emanuele, in un bar e in una birreria nella zona di piazza Castelnuovo, in un’ottica di via Roma, in una trattoria in via Cassari, in un ristorante in zona Cala e in via Guardione a Palermo.

“Rapine e furti continuano a danneggiare le attività commerciali della città, è necessaria una maggiore vigilanza che garantisca legalità e sicurezza”. A dichiararlo e Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo, dopo l’ennesimo attacco nei confronti di un negozio di abbigliamento a pochi metri da via Libertà. “Varie zone sono già state colpite e gli esercenti, già in difficoltà per la grave crisi, devono far fronte a danni economici per migliaia di euro – aggiunge -. Le imprese vanno tutelate anche sul fronte della sicurezza, per questo siamo in prima linea per un lavoro di sinergia fra la nostra associazione e le istituzioni, alle quali chiediamo un’attenzione sempre più alta. I negozianti devono sentirsi al sicuro per poter lavorare con serenità”.

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Commenti

    Giglio, Gucci…appartamenti derubati a tappeto…è improbabile che da altre “zone” possano aggredire un quartiere con il permesso di certe “famiglie”.
    E a due passi c’è un quartiere che fa paura ad entrarci senza la scorta.
    Non è “periferia” e l’illegalità è diffusa.

    Ecco un altro denigratore.
    Basta, basta, basta, smettetela.
    palermo è la città più sicura d’Italia, lo dice il “sindaco”.
    E lui ha il dono della verità.

    Dicono che i reati sono in diminuzione. Forse quelli denunciati, perchè ormai, se non è indispensabile, non denuncia più nessuno. Tanto a che serve la denunzia? Solo a fare perdere tempo.

    Una cosa è certa occorre maggiore controllo del territorio, di giorno e di notte

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