Via Notarbartolo, la guerra| degli alberi tagliati per il tram

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09 Novembre 2013, 21:07

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PALERMO – Sono iniziati mercoledì i lavori di abbattimento dei ficus di via Notarbartolo per fare posto alla linea 2 del sistema tramviario e ieri sono scattate le prime proteste. Alcuni residenti della zona sono scesi in strada e hanno documentato attraverso le foto quanto è avvenuto nella giornata di ieri, contestando l’intervento e lamentando la scarsa utilità visto che uno dei lati del marciapiedi è di ridotte dimensioni. Sul posto è intervenuto il presidente dell’VIII Circoscrizione Marco Frasca Polara: “Ho chiesto e ottenuto dal Rup del cantiere un sopralluogo martedì mattina per studiare delle alternative che consentano di salvare quanti più ficus possibile. Purtroppo questo tipo di alberature, a differenza delle chorisie di viale Michelangelo, non possono essere sradicate e trapiantate altrove. Una volta abbattute non potranno essere recuperate. Per questo motivo occorre battere tutte le strade, fino all’ultimo, per evitare di perdere del verde che non sia necessario alla realizzazione di questa infrastruttura”.

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“Gli alberi tagliati, certamente belli come tutti gli alberi, sono dei “Ficus microcarpa” di età inferiore ai 50 anni – spiega il Comune in una nota – seppur appunto belli non sono tutelati da una specifica normativa in quanto non classificati come “monumentali”. Il loro trapianto in altre aree, oltre ad aver avuto un costo enorme, avrebbe avuto una probabilità di successo non superiore al 10%, come confermato da esperti del settore. A fronte di quello che è comunque e certamente un danno per la perdita di queste piante, il contratto sottoscritto con l’impresa prevede una forma di compensazione (in termini di Co2 assorbita) non inferiore al 50%. Il Comune si è in realtà impegnato a portare questa percentuale all’80% con interventi di piantumazione proprio nelle aree interessate dai lavori del Tram. Per esempio con la ripiantumazione del palmeto nell’area oggi occupata dal cantiere. A questo proposito, gli Assessori Giuseppe Barbera e Francesco Giambrone, hanno affermato che ‘più in generale è bene ricordare che l’Amministrazione ha avviato un piano di piantumazioni che interessa tutta la città, con specie adatte al nostro clima e resistenti a fattori e parassiti presenti nella nostra realtà, ad esempio con l’impianto di Palme dattilifere che non sono attaccate dal Punteruolo rosso. Non va poi scordato il piano di piantumazione di ben 10.000 nuovi alberi nell’area del Parco Cassarà'”.

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09 Novembre 2013, 21:07

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