Vigile travolto al posto di blocco| In via Roma investita una bambina - Live Sicilia

Vigile travolto al posto di blocco| In via Roma investita una bambina

I due incidenti alla Favorita e in via Roma. In entrambi i casi, fermato il pirata della strada.

PALERMO
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PALERMO – Due drammatici incidenti con fuga nel capoluogo siciliano, in entrambi i casi provocati da due uomini a bordo di scooter. Un commissario della polizia municipale di 50 anni è stato investito in viale Diana, alla Favorita, da un ragazzo su un ciclomotore: quest’ultimo era stato fermato per un controllo, ma ha tentato di scappare travolgendo il vigile urbano, impegnato nel monitoraggio con telelaser: quando il sistema ha segnalato l’eccesso di velocità dell’Honda Sh, il commissario ha intimato l’alt al conducente, che dopo aver rallentato è ripartito, travolgendolo.

Nonostante la fuga è stato poco dopo bloccato e arrestato: si tratta di M.S di 41 anni, pregiudicato che abita nella zona dello Zen, che è stato trasferito nella caserma di via Dogali, dove gli agenti hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso. La moto era senza assicurazione, l’uomo guidava nonostante la patente fosse stata revocata. Il commissario, rimasto ferito, è stato trasportato all’ospedale di Villa Sofia, ma non è in pericolo di vita. Solidarietà è stata espressa all’agente ferito dal sindaco e dal comandante Gabriele Marchese, che hanno definito “un comportamento incivile e criminale” quello del motociclista.

Si trova invece ricoverata all’ospedale Di Cristina una bambina di tre anni, investita durante il fine settimana in via Roma, nei pressi del supermercato “Lidl”. A travolgerla un giovane a bordo di uno scooter che viaggiava in direzione della stazione centrale. Momenti di paura a pochi metri da piazza Giulio Cesare, dove sono intervenute le pattuglie della municipale, le volanti della polizia e i sanitari del 118: la piccola è stata trasportata al pronto soccorso con codice giallo, ma i medici hanno subito escluso la riserva sulla vita.

Il centauro in fuga, dopo avere abbandonato in un vicolo del centro storico il ciclomotore, è tornato sul luogo dell’incidente. Ha riferito agli agenti di essere scappato perché in preda al panico, ma ciò non gli ha evitato la denuncia a piede libero per omissione di soccorso.


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Commenti

    Quello che non capisco è come mai malgrado tutto quello che ha combinato di questo signore siano state comunicate solo le iniziali (M.S.) mentre, volendo trovare ad esempio qualcuno con le stesse iniziali, Matteo Salvini che è totalmente innocente per non avere commesso nulla ma colpito purtroppo da accuse infamanti e totalmente infondate, venga sempre citato con nome e cognome indicati per esteso. Evidentemente non siamo tutti uguali di fronte alla giustizia ed agli organi di informazione….

    Resto davvero senza parole!!! Basterebbe apripre il sunto dei sunti di procedura civile per avere la risposta e smettere di fare demagogia.

    Che schifo di città e di gentaglia…!

    Il problema di divulgare o meno il nome di un fermato dovrebbe essere invece garantito a tutti coloro che vengono arrestati per mafia dato che il 99,99% di essi risultano poi innocenti in quanto estranei e di conseguenza diventano vittime della giustizia. E se viene operato un sequestro di beni che finisce sempre fra i titoli di testa la stessa importanza deve essere data in occcasione del dissequestro di questi beni, cosa questa che avviene raramente.

    Il tuo discorso non fa una piega, pregiudicato senza patente pirata della strada e mettono solo le iniziali di un pacchetto di sigarette. Sicuramente il giudice gli darà i domiciliari le attenuanti glieli troverà il suo bravo avvocato!

    Non molto tempo fa lessi un articolo dove il giornalista affermava che in Italia esistono molte caserme militari abbandonate.
    Nelle stesse non si potrebbe fare un progetto di riconversione e farle diventare hotel a 5 sbarre e mettere dentro il n bel po’ di criminali che invece i giudici gli concedono gli arresti domiciliari.
    Si risolverebbero due problemi o forse tre.
    Ristrutturazione delle caserme
    Nuova occupazione per i giovani
    Meno spazzatura per la strada

    Purtroppo in questa citta’ c’e’ chi vive in piena anarchia,purtroppo ci sono realta’ di questa citta’ che non riescono a convivere con il resto degli abitanti,le cause? l’ignoranza,l’omerta’,la paura e l’assenza delle istituzioni. Non puo’ investire un operatore di Polizia che ti mostra la paletta per fermarti. Alcune persone non conoscono il significato della parola Legalita’. Addosso tutta la colpa alla politica di chi ha governato male questo paese in particolare il sud che e’ stato mantenuto sottosviluppato per i loro fini elettorali.

    Il primo non è un incidente

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