"Toccami, toccami... ho voglia"| Violenza sessuale in assessorato - Live Sicilia

“Toccami, toccami… ho voglia”| Violenza sessuale in assessorato

L'assessorato regionale alle Infrastrutture

Burocrate regionale sotto accusa. Lo scandalo denunciato da una dipendente.

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PALERMO- “Violenza sessuale”, il reato ipotizzato è pesantissimo. Il luogo dove sarebbe stato consumato è l’assessorato regionale alle Infrastrutture. Dopo mesi di silenzio l’avviso di conclusione delle indagini svela i particolari della storia.

Sotto accusa c’è un burocrate, fino a pochi mesi fa al lavoro nella segreteria dell’ex assessore Giovanni Pistorio, che avrebbe “costretto con violenza” una dipendente “a compiere e subire atti sessuali”.

Un reato aggravato per due motivi. Primo, perché avrebbe approfittato del fatto che nessuno sarebbe potuto entrato nella stanza a cui si accedeva solo aprendo la porta elettricamente dall’interno. Secondo, perché l’indagato avrebbe abusato delle “sue relazioni di ufficio con la persona offesa”.

Abusato per fare cosa? Così si legge nell’avviso di conclusione delle indagini: “Bloccando fisicamente la persona offesa contro la porta e poi dietro la scrivania, afferrandole la mano destra nel tentativo di portarla sui propri organi genitali”. Nel frattempo le diceva: “Toccami, toccami, sto morendo dalla voglia…”. Infine, si sarebbe masturbato trattenendo la donna per la mano.

Nel febbraio del 2016, su mandato dei procuratori aggiunti Salvatore De Luca ed Ennio Petrigni e dei pubblici ministeri Francesca Dessì e Ilaria De Somma, i poliziotti della Digos eseguirono una “ricognizione dei luoghi” nell’assessorato di via Leonardo da Vinci.

Il racconto della donna era dettagliato. Sotto inchiesta è finito un personaggio già noto alle cronache giudiziarie. Qualche mese dopo la presunta violenza l’ex consulente regionale è stato coinvolto in un’inchiesta per corruzione della Procura di Palermo. Una storia, nel suo caso, di richieste di favori per assecondare le esigenze di alcuni amici. Una questone di potere e non di soldi.


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Commenti

    INCARICHI E QUALIFICA. Incarico e qualifica sono due cose distinte e separate. L’incarico è quello a tempo. La qualifica è quella posseduta a seguito del concorso d’assunzione. Se perdi l’incarico ti resta la qualifica, pertanto passi ad altro incarico che può essere con più soldi o con meno soldi, a discrezione dei politici, a cui ci si rivolge per chiedere…Ing.Gaspare Barraco.Marsala.

    Questa ci mancava a completare il quadro generale ! Comunque ci saranno storie più hardcore che ancora non sono venute sotto i riflettori della ribalta, storie più intricate , boccaccesche …… con più lui e più lei; questa è la terra di Vitaliano Brancati e dei suoi romanzi di passione!

    ma l’accusato è un esterno all’amministrazione, e quindi…

    Sotto inchiesta è finito un personaggio già noto alle cronache giudiziarie.

    questo il personale che compone le segreterie degli assessori, cioè i più stretti collaboratori di cui essi si avvalgono, spesso consulenti esterni?

    Da un “burocrate” di ufficio di gabinetto di un assessorato della Regione Siciliana questo non me lo sarei mai ma poi mai aspettato, sono infatti persone scelte ad hoc non perchè vicine ad uomini politici ma solo e soltanto in quanto dotate di rigore morale, umiltà francescana ed anche odor di santità….

    Occorre massimo rigore nel perseguire le molestie sessuali. Speriamo che la Magistratura faccia giustizia.

    Vriogna!….

    non è un burocrate se è nella segreteria dell’assessore! non offendete la categoria dei regionali come sempre! è esterno, si tratta del solito galoppino politico

    Ve lo ricordate il film Paolo il caldo con Giancarlo Giannini ? Paolo aveva la cerniera dei pantaloni cucita e sigillata ! Così dovrebbero andare in giro burocrati e politici ! Altro che storielle amene, racconti boccacceschi ed altre novelle su questo mondo gaudente, sperperone e profumatamente pagato!

    Posto che nessuno conosce la verità ma due piccolissime riflessioni.
    Uno è la parola di una persona contro un altra persona. Secondo ma i processi ormai si fanno sui giornali perché nelle aule spesso molto spesso troppo spesso accade che le tesi dell’accusa non reggono. Allora mi domando è giusto pubblicare un avviso di conclusione indagine che non è manco un rinvio a giudizio NON È NULLA ! Povera Italia

    Per Lulù il soggetto era il segretario partilocare dell’assessore esterno ma i colleghi nella stanza accanto che compongono gli uffici di gabinetto sono funzionari della regione e secondo lei nessuno sentiva vedeva….seee

    Ma se non c’è neanche il nome…

    Ma coloro che vengono assunti da esterni non dovrebbero avere anche loro la fedina penale pulita? Si chiede troppo…

    come i dipendenti regionali non dovrebbero avere la fedina penale pulita? l’italia questa è

    In questi casi non ci vuole la fedina penale pulita, ma il cervello pulito.

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