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Live Sicilia

La telefonata di Silvio: "La sinistra
tenta la spallata attraverso la piazza"

Domenica 13 Marzo 2011 12:34

"Attento Giuseppe, fermati qui perché sennò domani c'è una denuncia per associazione per delinquere". Il premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico, si è rivolto così al segretario nazionale della Dc, Giuseppe Pizza, durante un incontro del partito a Catania. Pizza aveva detto a Berlusconi: "Sono cittadino onorario di Bronte, da cui proviene anche il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione. Ho studiato nel liceo da cui proviene anche il comune amico Marcello dell'Utri".

Ma il premier, nel suo intervento telefonico, non ha solo scherzato, ha anche parlato dell'attuale situazione politica italiana. "La nostra sinistra non è mai diventata socialdemocratica e questa è una vera sfortuna per tutti noi". "Questa sinistra continua a stare nel massimalismo. Su ogni nostro dossier, su ogni nostra proposta di legge - ha proseguito il premier - ci rispondono sempre 'no' prima ancora di averla letta e noi invece continuiamo ad andare avanti". "Siamo impegnati - aggiunge - a garantire la continuità di governo, varare le riforme che sono ormai improrogabili e che gli italiani aspettano da troppo tempo".

"La sinistra - continua il premier - ha coniato lo slogan 'piazza continua', passa da una manifestazione all'altra e spera di dare al governo attraverso la piazza quella spallata che non è riuscita a dare in Parlamento. Io credo che così facendo si sta condannando a una definitiva marginalità e anche ad altri lunghi anni di opposizione perché la politica ha un senso, lo sappiamo, se riesce a dare risposte positive e concrete ai cittadini".

"In una democrazia - conclude - i governi non si abbattono con le raccolte di firme o con scorciatoie giudiziarie ma con la credibilità conquistata sul campo e che si fa valere nelle urne al momento del voto".
Ultima modifica: 13 Marzo 2011 ore 12:43

 

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Commenti

  • 2011-03-14 16:27:47

    Causa la non più giovane età, in realtà non sono neanche tanto vecchio, ho memoria di quando a Catania si tenevano le manifestazioni della Democrazia Cristiana. Erano manifestazioni di popolo molto partecipate e nelle quali intervenivano dal vivo quei leaders che hanno fatto la storia di questo glorioso partito. Ebbene ieri in tv ho avuto modo di vedere il resoconto della manifestazione dell'odierna DC ed ho provato una tristezza enorme nel vedere riunite neppure 100 persone in sala ed un tavolo della presidenza al quale sedevano personaggi senza passato e peggio ancora credo senza neanche futuro. Ciononostante alle loro spalle capeggiava il simbolo dello scudo crociato ed il nome Democrazia Cristiana. Ebbene a lor signori dico di smetterla con queste iniziative che infangano la storia del nostro glorioso partito, tanto più che l'unico motivo per il quale le televisioni ne hanno dato conto è stata la telefonata di Berlusconi. Che vergogna!!!!

  • 2011-03-13 14:45:12

    Condivido quanto scritto da Salvini. Oggi,i PM sono al di sopra della legge.
    Giusto inserire la "Responsabilità" dei Magistrati.
    Questa riforma va quantomeno discussa ed analizzata.
    E poi,i magistrati pensino a lavorare di più ed a parlare meno che già di privilegi ne hanno abbastanza.
    Saluti

  • 2011-03-13 12:50:37

    Su Il Riformista Guido Salvini tra le tante ragioni che cita nel dire che l’arroccamento senza se e senza ma sarebbe un errore tattico e strategico della sinistra, scrive che “C’è il rischio, talvolta molto concreto, che i giudici accontentino in aula i pm sapendo che in seguito, tramite loro e le correnti in cui predominano, potranno avere un beneficio in questo o quel concorso.” Ha messo cioè il dito proprio sulla piaga. Ma non si è reso forse conto, mentre lo faceva, che stava testimoniando che nelle aule giudiziarie, e prima ancora nel chiuso delle stanze dei magistrati, si pratica molto diffusamente la concussione, il do un des, a danno della giustizia e degli interessi della comunità. Tuttavia, basterebbe soltanto questo velato sospetto, non il rischio concreto, che ciò possa avvenire, per non porre altri indugi alla riforma. Invece, i diretti interessati, i pm, invitano la gente a scendere in piazza con il solo e unico scopo di potere continuare a mantenere i privilegi e l’immenso potere che detengono. Anche nei confronti degli stessi giudici. Eppure, con una faccia tosta degna di miglior causa, prendendo a pretesto che la chiamata alle armi è per la difesa della costituzione, invitato la gente a protestare. E dire che è proprio la non responsabilità civile della magistratura ad avere un qualche profilo di incostituzionalità, non fosse altro perché pone le toghe una spanna più in alto della legge e dal resto degli italiani. E di fatto creando disuguaglianza tra i cittadini. Ma così va il mondo togato. In quanto alla guerra civile … sarebbe la manna postcomunista caduta per ope legis. Ma dare per scontato che siano gli altri a soccombere non sarebbe soltanto un grave errore tattico e strategico. E questo i diretti interessati, anche senza il proverbiale fischio nelle orecchie, lo dovrebbero capire.

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