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Live Sicilia

Negli uffici di Vitrano all'Ars
spuntano nuovi progetti da approvare

Martedì 15 Marzo 2011 18:25

La Procura di Palermo ha avviato la seconda fase dell'inchiesta sulle tangenti del fotovoltaico dopo l'arresto del deputato Pd Gaspare Vitrano. I magistrati si propongono di ricostruire il "sistema" delle mazzette e la catena di complicità che lo alimenta. Il caso Vitrano non sarebbe quindi isolato ma viene ricondotto a una pratica molto consolidata.
Ne ha parlato per brevi cenni il "mediatore" Piergiorgio Ingrassia, l'ingegnere arrestato la settimana scorsa con Vitrano. E da lui ripartono le indagini con un nuovo interrogatorio fissato per domani al carcere di Pagliarelli.

Pare che Ingrassia abbia manifestato la disponibilità a parlare con i magistrati, i pm Leonardo Agueci e Maurizio Agnello, del "sistema" di corruzione ma anche del "tariffario" imposto per il rilascio delle licenze per nuovi impianti. Tracce di questi meccanismi sono già entrate nell'inchiesta attraverso le conversazioni, registrate dalla polizia, tra Ingrassia e l'imprenditore taglieggiato. Ingrassia ha fatto qualche ammissione durante il primo interrogatorio ma i magistrati si aspettano da lui altri contributi.

Intanto la perquisizione nell'ufficio di Vitrano all'Assemblea regionale siciliana ha fatto ritrovare alla polizia documenti su progetti presentati all'assessorato regionale all'energia. Verrebbe così smentita l'affermazione del deputato il quale ha detto di non essersi mai interessato di impianti di fotovoltaico.
Ultima modifica: 15 Marzo 2011 ore 18:28

 

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Commenti

  • 2011-03-16 15:51:36

    Ma dove sono finiti tutti i Consiglieri Comunali Circoscrizionali Provinciali tutta gente molto preparata che fa riferimento a Mr 10,000 EURO e scomparsa o forse cerca un nuovo impianto FOTOVOLTAICO, a dimenticavo auguri per le prossime vostr elezioni sono certo che sarete tutti riconfermati, se non prendete prima la scossa.

  • 2011-03-16 11:12:26

    La procura indaghi in tutte quelle realtà dove quando mandi una richiesta per un parere o un'autorizzazione, passano gli anni senza avere nessuna risposta ne positiva ne negativa e nel frattempo quelli che hanno fatto richiesta dopo di te vengono autorizzati senza problemi. Va bene indagare su Vitrano e se colpevola paghi lui e tutti quelli che hanno fatto parte della sua organizzazione ma il sistema è malato da anni e non credo sia stato Vitrano ad ammalarlo. Speriamo che si vada fino in fondo così liberiamo migliaia di posti disponibili per giovani che hanno voglia di lavorare e di cambiare un sistema ormai al collasso.

  • 2011-03-16 06:53:40

    La procura indaghi in tutte quelle realtà dove Vitrano ha gestito direttamente o per mezzo dei suoi uomini (esempio: Servizi Sicilia dove al cda siede il braccio destro fidatissimo di Vitrano, il maestro di ginnastica Luciano De Caro).

  • 2011-03-16 00:02:14

    nessuno però prende in considerazione, visto che è stato preso in flagranza di reato, l'idea di chiedergli di dimettersi dall'ars e dagli incarichi nel PD, e di evitare di coinvolgere le istituzioni che rappresenta..... è vergognoso che la polizia sia dovuta entrare in una assemblea elettiva per una perquisizione.... non si usano le istituzioni per fare affari da 'sensale'...
    V E R G O G N A ! ! !

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