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Live Sicilia

I guanti in lattice sono difettosi
Maxisequestro dei Nas all'Ismett

Lunedì 21 Marzo 2011 10:32

I carabinieri del Nas hanno sequestrato a Palermo un lotto di guanti difettosi e dunque non impermeabili, forniti da un'impresa per la quale sono scattati controlli e indagini. La scoperta, come riferisce oggi un quotidiano locale, è stata fatta da un'infermiera dell'Ismett: mentre stava medicando una paziente, infatti, ha scoperto di avere le mani imbrattate di sangue e questo nonostante indossasse i guanti di plastica.

I militari sono risaliti al lotto di guanti che presentavano un difetto di fabbricazione. Il centro per i trapianti, dopo le autorizzazioni del ministero della Salute, ha consegnato ai carabinieri del Nas ben 100 mila paia di guanti da distruggere, perché difettosi.

 

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Commenti

  • 2011-03-22 09:03:15

    La Sanità e la politica, un vecchio amore non disinteressato
    L'episodio (piccolissima cosa rispetto alla realtà diffusa)evidenzia quanto mai l'emergenza di trasparenza nel comparto sanitario ed in particolare sul controllo delle procedure di acquisto.Quello che meraviglia è la scelta dell'assessorato alla sanità di avvalersi di consulenti che spesso sono ex manager di grandi multinazionali del settore farmaceutico e medicale, mi sembra chiaro il reale pericolo di pilotaggio delle gare ospedaliere.
    A mio parere fin quando Manager ospedalieri, primari e direttori sanitari verranno designati dalla politica, il problema potrà solo incancrenirsi.
    Un dato potrebbe essere interessante, la più grande multinazionale americana nel settore dei Medical Devices in Sicilia assorbe il 23% dell'impegno di spesa della regione Sicilia relativo all'acquisto di presidi medico chirurgici.
    Distinti saluti

  • 2011-03-21 19:44:51

    Sono a disposizione gratuitamente,per le strutture ospedaliere che ne fanno richiesta,a sventare presunte truffe da parte di aziende fornitrici che a seguito di aggiudicazione di gare o altro stanno fornendo dispositivi medici invasivi tipo (pezze laparatomiche o altro)e non invasivi tipo (guanti chirugici sterili e non sterili) che non hanno i requisiti richiesti dal ministero della salute e quindi difformi dalla normativa in vigore F.U. o certificati CE.
    Il risultato delle analisi, per ogni dispositivo, sarà certificato da un istituto statale specializzato nel settore.
    Inviare richiesta all'indirizzo E-mail.

  • 2011-03-21 18:12:20

    I SOLITI DISPOSITIVI MEDICI DI CLASSE I
    Per commercializzare un farmaco da banco il titolare deve ottenere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Questo medicinale può essere prescritto dal medico per portarlo in detrazione del 19% allegando lo scontrino fiscale. Il farmaco da banco può essere oggetto di pubblicità presso il pubblico.
    Alla tv noto un proliferare di prodotti dichiarati “dispositivi medici”, spesso formulati con piante medicinali (sciroppi per la tosse, tavolette, gel e spray per il mal di gola, antiacidi per il bruciore e mal di stomaco, ecc.), che dovrebbero agire solo o prevalentemente per effetto meccanico/barriera. E questi godono degli stessi benefici dei farmaci da banco: detrazione, pubblicità, ecc. Il produttore (non farmaceutico) può commercializzare col marchio CE i dispositivi medici di classe I con una semplice autocertificazione, scansando anche le relative verifiche dell’AIFA sulla correttezza delle modalità di produzione oltre a non essere assoggettati alla sorveglianza di un organismo notificato e ad eludere la normativa europea relativa ai medicinali vegetali tradizionali.
    Come consumatore questo stratagemma non mi piace per niente.

  • 2011-03-21 15:48:02

    Mi dispiace che la scoperta(di materiali difettosi)viene fatta da un'infermiera che è l'utilizzatrice finale del dispositivo medico,mentre questi sono controlli che devono essere fatti in sede di aggiudicazione di gara e successivamente dalla farmacia che si riceve il materiale ordinato.
    Ma non è il solo caso che succede nei nostri ospedali,e non e l'unico prodotto(guanti)che può essere incriminato.
    Di questi materiali difettosi o non a norma sono piene le farmacie ospedaliere siciliane con truffe da parte di aziende senza scrupoli che pur di vendere a qualsiasi prezzo forniscono (dispositivi medici spazzatura)tanto sono sicuri che i controlli di qualità non vengono mai effettuati dagli addetti ai lavori quando questi sono in buona fede,o addirittura vengono coperti quando c'è malafede.
    Facciano più spesso di questi controlli i Nas,o si affidino a persone serie e specializzate del settore per capire dove stanno le truffae

  • 2011-03-21 13:59:01

    A proposito di Ismett -
    Carissimo Puglisi, mi permetto di proporre una inchiesta giornalistica.
    La Regione siciliana e l'Ismett sottoscrissero nel 1997 una convenzione con cui la Regione avrebbe erogato, come infatti avvenne, in favore dell'Ismett 6o miliardi di lire in tre anni in cambio di know-how (noàu), in cambio cioè di trasferimento di conoscenza e di abilità operativa ai sanitari dell'Isola.
    In pratica, nel bilancio dei siciliani, entro 1l 2000 sarebbe dovuto entrare un valore di know-how valutabile 60 miliardi.
    Nutro dubbi seri sul fatto che ciò sia avvenuto.
    Confido nel suo fiuto. Abbracci.

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