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Live Sicilia

Fiat, incontri tra aziende e sindacati
Ma è già conto alla rovescia

Giovedì 24 Marzo 2011 19:02 di Eliana Marino

Lunedì 28 marzo. È questa la data emersa oggi al termine dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico, tra Fiom, Fim, Uilm, Ugl Metalmeccanici e Fismic, Invitalia, Fiat e Regione Siciliana per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese, dove l'azienda automobilistica chiuderà il suo stabilimento a fine anno. In particolare, quattro (De Tomaso, Cape-Reva, Biogen e Ciccolella) delle sette aziende della short list hanno dato la loro disponibilità a incontrare i sindacati. Nessuna notizia, invece, ancora da Newcoop, Einstein e Lima. Il primo giro di incontri si svolgerà al ministero di Via Veneto, potrebbero seguirne altri nel sito siciliano. Al termine dell’incontro, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, advisor del ministero, ha spiegato che “il calendario degli incontri parte dal 28 marzo, con un’azienda alla volta”, e gli appuntamenti “si terranno al ministero”. Ancora scettici i sindacati. “Invitalia – spiega Roberto Mastrosimone segretario della Fiom di Palermo – è certa che queste aziende saranno in grado di dare risposte, ma noi continuiamo ad avere grandi perplessità.

Lunedì finalmente incontreremo le prime quattro aziende e finalmente potremo dare un giudizio più complessivo. Sicuramente Fiat non può pensare di uscirsene solo mettendo a disposizione lo stabilimento; deve impegnarsi fino a quando non ci sono soluzioni a fare andare avanti lo stabilimento e a garantire fino alla pensione i lavoratori con ridotte capacità lavorative, ossia coloro che hanno dei problemi a causa del lavoro pesante in fabbrica”. “Siamo ancora in prognosi riservata”, è il commento di Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia. Che aggiunge: “È positivo che dalla prossima settimana parta il confronto di merito con alcune delle aziende che hanno presentato i progetti per Termini Imerese, ma bisogna entrare subito nel merito. C’è un’esigenza di velocizzare il confronto perché non ci sia troppa discontinuità tra la cessazione dell’attuale attività e l’avvio di quelle nuove. Serve avere garanzie che si tratti di buoni piani industriali e che ci sia una reale disponibilità agli investimenti. Le verifiche sono necessarie per evitare speculazioni. È infine positivo che si stato accettato anche l’ottavo progetto De Risio per la produzione di vetture low cost che, operando su grossi volumi, può dare una risposta occupazionale importante”.

“Da oggi – sostiene in una nota il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra – parte una fase molto delicata ed impegnativa per la crescita, lo sviluppo e il lavoro della comunità di Termini Imerese. È necessario assicurare un forte livello di governance tra tutti i soggetti sottoscrittori dell’Accordo di programma e una costante azione di verifica e monitoraggio rispetto agli impegni e alle responsabilità poste a base della programmazione. In parallelo occorre promuovere una iniziativa collegata al mercato del lavoro per tutelare e difendere l’occupazione e il reddito dei lavoratori diretti e dell’indotto, la garanzia degli ammortizzatori sociali con un impianto di politiche attive per il lavoro per consentire attraverso la formazione la piena riqualificazione e ricollocazione di tutti i lavoratori”.
Ultima modifica: 24 Marzo 2011 ore 19:11

 

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Commenti

  • 2011-04-25 04:16:29

    non riesco a capire perchè non ci si dedica a cercare nuove soluzioni invece di inseguire solo l'0auto di Agnelli o di Marchionne. Perchè non si smontano tutte quelle brutture che la FIAT ha eretto sulla spiaggia di Termini e si cerca di dar vita a locali di divertimento come Las Vegas ?Perchè non fare o creare teatri di posa a Termini? Perchè non fare della Sicilia un centro di divertimento, di svago, di sport , di giochi come nella lontana e felice America?Perchè pensate solo alle vetturine Fiat?Non avete presente la triste condizione degli operai di Melfi che sono stati licenziati e sono rimasti fuori dal posto di lavoro? Che fine hanno fatto? E allora, bando alle macchine e date la stura ad attività diverse che solo la Sicilia con il suo clima potrà rendere produttive.

  • 2011-03-24 19:13:33

    Perchè non creare un'auto sicula, un marchio nostrano ad es sikania cosi' ci sbarazziamo dell'ombra FIAT perchè è proprio il caso di dire che in Italia la fiat è divenuta un' ombra.Basta cercare risorse designer e mezzi utilizzando naturalmente gli operai di Termini Imerese. Una proposta per Confindustria Sicilia che anzicchè pensare a creare sviluppo passa il tempo a criticare la Regione Siciliana.

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