Settantasette anni di reclusione complessivi per 15 ultras etnei e due assoluzioni: è la sentenza emessa dalla terza sezione del Tribunale di Catania per gli imputati del processo per violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale per gli scontri alla stadio Massimino del 2 febbraio del 2007 durante il derby con il Palermo.
Quel giorno morì l'ispettore di polizia Filippo Raciti per le ferite riportate in contatti con altri tifosi. La sentenza arriva quattro giorni prima che si giochi a Catania il derby siciliano, con il ritorno, per la prima volta dal 2007, dei tifosi del Palermo allo stadio Angelo Massimino.
I giudici, che hanno sostanzialmente recepito le richieste presentate in aula dai pubblici ministeri Alessandro Sorrentino e Andrea Bonomo, hanno assolto, per non avere commesso il fatto, Alain Richard Di Stefano e Vincenzo Travaglia. Le condanne sono comprese tra tre anni e sei mesi e 5 anni e due mesi di reclusione e prevedono anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e un risarcimento di 55mila euro per ciascuna parte civile. Diversi imputati farebbero parte del gruppo Anr (Associazione non riconosciuta), ai cui vertici ci sarebbe Giovanni Calvagna, noto come 'Koala', che è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Tutti gli imputati sono in stato di libertà.
Ultima modifica: 30 Marzo 2011 ore 18:54
Cortesemente potete completare la notizia mettendo i nomi?
Visto che Live sicilia segnala gli errori (orrori) giornalistici,dovreste segnalare il clamoroso errore del tg1 di scodinzolini,che in edizione odierna delle 1330, ha trasformato i tifosi condannati da catanesi a palermitani!