Le ragazze le chiamavano “bagagli”, come se fossero cose, come se fossero oggetti o pacchi postali. Erano le rumene comprate in patria per una cifra che oscillava tra i 700 e i 900 euro (1.500 comprese le spese di viaggio) e inserite nel mercato dei marciapiedi da una rete criminale italo-rumena. Un'organizzazione che funzionava grazie anche a protezioni e aiuti e che aveva il suo mercato nella zona tra il porto e la Cala di Palermo.
Questa mattina la squadra mobile di Palermo ha colpito il business della prostituzione, eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare per quattordici persone dopo una lunga e difficoltosa indagine che vede coinvolti, tra gli altri, anche due appartenenti alle forze dell'ordine:
Vincenzo Corrado e Marcello Mannino, quest'ultimo agli arresti domiciliari. Il sovrintendente Corrado, in servizio presso il Commissariato “Oreto”, sorretto dall'assistenza di Mannino, avrebbe tenuto i contatti diretti con gli sfruttatori e in particolare con Ionel Gligor detto “Aurelio”, millantando l'utilizzo dei mezzi di polizia per assicurare trattamenti di favori e impunità per loro e per le prostitute, usufruendo da queste di prestazioni sessuali documentate.
Corrado nella sua complicità si sarebbe spinto anche a presentare direttamente due donne da inserire nel giro. L'operazione ha potuto vedere la luce grazie ad una denuncia del 2009 di una giovane marocchina, riguardante minacce subite da una connazionale come lei prostituta. E' stata lei, con il suo racconto, a dare il via alle indagini che hanno portato al blitz che ha smantellato l'organizzazione.
Ultima modifica: 04 Aprile 2011 ore 13:26
perche i polizioti sono fuori e tuti queli,lalti che sono stati arestati ............solo aurelio e in carcere.........solo lui deve pagare
E quando mai non perdete occasione per criticare e additare.......classico dei limiti di sinistra!
@sergio
e io non le permetto di fare apprezzamenti sul lavoro che ogni santo giorno e notte svolgono le forze dell'ordine!
Ripeto, individuare il numero civico dove si alternano 2-3 ragazze a settimana non porta a nulla, dal punto di vista penale, perchè prostituirsi non è reato! Il codice penale punisce solamente chi sfrutta la prostituta, cioè colui/colei ne trae beneficio economico sul lavoro della prostituta.
E se non c'è la collaborazione della vittima è quasi impossibile provare questo odioso reato, infatti nella fattispecie di questi arresti, a monte c'è stata la denuncia di una donna sfruttata.
Sig. Maxi ci vuole tanto a capire cosa vanno a fare ad Arcore le signorine accompagnate da Lele Mora?
@Maxi
Sig. Maxi non sono un fan del cavaliere ed in ogni caso non le permetto nella maniera più assoluta di fare apprezzamenti sulla mia persona!
La legge punisce lo sfruttamento della prostituzione, bene: secondo lei ci vuole molto a capire che quando in un determinato numero civico si alternano 2-3 ragazze a settimana lì si sta consumando questo tipo di reato?
Ripeto in Italia l'azione penale è assolutamente discrezionale.
Sig. Sergio a me viene da ridere quando leggo commenti come i suoi,
le ricordo che la prostituzione non è punita, la legge punisce lo sfruttamento che è cosa molto più difficile da dimostrare se non c'è la denuncia e la collaborazione della persona sfruttata.(quindi scovare le case e le prostitute, non porterebbe a nulla, penalmente) ma poi da quale pulpito si leva la predica, da un fan del Cavaliere ... uno che di prostitute se ne intende!!!
Ogni volta che leggo notizie simili mi viene da ridere, infatti se le forze dell'ordine volessero contrastare seriamente questo fenomeno sarebbe sufficiente leggere gli annunci economici dei principali quotidiani e leggere le inserzioni dei vari siti di escort per andare subito a chiudere le varie case di appuntamento.
Se non lo fanno non è certo perchè non ci abbiano pensato ma perchè in realtà in Italia l'esercizio dell'azione penale sembra un qualcosa di assolutamente discrezionale. Per Berlusconi hanno speso 120 milioni per innumerevoli giorni di intercettazioni, quando invece in questo caso basterebbe solo 1 giorno tra lettura delle inserzioni e telefonate per scovare le case...