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Live Sicilia

Il "furbetto" della Serit: un arresto
Rischio nullità per 3.600 pagamenti

Mercoledì 06 Aprile 2011 11:31 di Claudio Reale

Ci sono 3.600 siciliani con una ricevuta di pagamento che potrebbe valere zero. Effetto di una truffa che il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ritiene di avere scoperto a Palermo, dove – su disposizione del gip Michele Alajmo – è stato arrestato e messo ai domiciliari un funzionario della Serit, Francesco Martorana. Accusato di avere intascato pagamenti per conto del servizio di riscossione tributi e avere rilasciato una ricevuta a occhio nudo perfettamente valida, ma falsa e mai inserita nel sistema informatico.

Le indagini sono partite da un singolo caso. Un palermitano, nel 2008, si era visto recapitare una cartella esattoriale per il mancato versamento all'Inps dei contributi previdenziali e assistenziali di alcuni suoi dipendenti. Una sorpresa, per la vittima del presunto raggiro: l'uomo, infatti, aveva una regolare ricevuta del versamento, che però non risultava nell'archivio della Serit. Dopo le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dal sostituto Gianluca De Leo, erano state arrestate due persone, fra le quali proprio Martorana: in quel caso, e in altri portati alla luce dagli investigatori, i soldi sarebbero stati incassati in cambio della falsa ricevuta.

A mettere sull'allarme gli investigatori del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, in particolare, è un fatto che potrebbe essere collegato. Una vicenda risalente al gennaio di tre anni fa, quando la sede provinciale di Palermo della Serit denunciò la sparizione di 3.600 quietanze di versamento, insomma le ricevute. Una di queste è quella trovata in mano alla prima vittima: una circostanza, questa, che fa pensare agli investigatori che il caso sia molto più grosso. È per questo che le Fiamme gialle hanno lanciato un appello: “Qualora qualche contribuente si trovasse in possesso di quietanze di pagamento contraddistinte dal numero di serie dal 01736400 al 01740000, ovvero chiunque in grado di fornire elementi utili al riguardo – si legge in una nota -, potrà rivolgersi al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo – Gruppo Tutela Spesa Pubblica, Via Francesco Crispi n. 226”. Per evitare brutte sorprese con una cartella esattoriale inattesa.

 

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