• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Mannino battezza il suo progetto:
"Sogno i nuovi popolari europei"

Lunedì 18 Aprile 2011 19:29 di Giulio Ambrosetti

Davanti alla crisi del Pdl, che ormai rischia di “esplodere”, Silvio Berlusconi può ancora giocare una carta nell’interesse dell’Italia: ricostruire un centro politico d’ispirazione cristiana. Detto in parole più semplici, dare vita a un nuovo Partito popolare italiano. Mettendo dentro, però, non soltanto chi oggi milita nel Pdl, ma anche l’Udc di Pierferdinando Casini. Lasciando le porte aperte ai tanti ex Dc che oggi sono in ‘sofferenza’ nel Pd.

Questa, in estrema sintesi, la proposta lanciata da Calogero ‘Lillo’ Mannino nel corso di un’assemblea che è andata in scena questo pomeriggio, a Palermo, nei saloni dell’hotel Astoria. Sala piena con gente di tutte le età: dai giovani ai meno giovani. Con qualche esponente della vecchia guardia, come gli ex parlamentari Paolo Iacolano, Sergio Mulè, Filippo Misuraca e Maria Grazia Bandara. Quindi tanti ex direttori regionali, da Marco Aurelio Lo Franco a Pasquale Vaiana a Gigi Castellucci, solo per citane alcuni.

Alla formulazione di questa proposta politica, definita “un’avventura difficile e necessaria”, Mannino, democristiano da sempre, più volte ministro della Repubblica arriva attraverso un articolato ragionamento. Che parte dalla citazione di un libro di Vittorio Gasman: “Un grande avvenire dietro le spalle”. Per precisare che la sua non è ambizione personale, ma passione politica allo stato puro: una passione che è, prima di tutto, responsabilità verso le generazioni future del nostro Paese.

Dice Mannino: “Sentiamo spesso dire: manca la politica. Bene. Per capire cosa sta succedendo nella società italiana dobbiamo provare a rispondere a una domanda: oggi si sta meglio o peggio rispetto al 1994?”. La risposta sta anche in alcune “cose evidenti” che l’ex ministro illustra una dopo l’altra: “Il debito pubblico del nostro Paese, rispetto al 1994, è cresciuto. Oggi è pari al centoventi per cento del prodotto interno lordo. Abbiamo perduto interi settori, dalla chimica alla siderurgia. E, sullo sfondo, si profila la crisi dell’automobile. La disoccupazione giovanile è al trenta per cento, un tasso tra i più alti all’interno dell’Unione Europea. Nel ’94 l’Italia era la quarta potenza industriale del mondo. Oggi ‘viaggiamo’ tra l’ottavo e il decimo posto. Con il rischio, tutt’altro che remoto, che il nostro Paese faccia la fine di Portogallo e Grecia. La stessa Unione Europea – aggiunge – non tiene il passo di Paesi emergenti come la Cina e il Brasile. Dobbiamo ammetterlo: dentro una piccola Europa l’Italia è piccolissima. Dobbiamo accettare come ineluttabile una crisi che oggi ci sovrasta? E come fronteggiare la crisi, anzi gli effetti della crisi che oggi investe alcuni Paesi del Mediterraneo?”.

E’ inutile farsi illusioni, lascia capire Mannino: il flusso di migranti disperati verso l’Europa è una realtà con la quale ci dobbiamo confrontare. Con razionalità e intelligenza. “Se nel nostro Paese, dove già vivono cinque milioni di immigrati – afferma - riparte lo sviluppo, possiamo dare risposte a un’altra fetta di migranti. Ma per fronteggiare questa grande sfida del nostro tempo ci vuole un pensiero politico pensato. Occorre quella politica di cui oggi tanti italiani avvertono la mancanza”.

Già, la politica. Che, osserva l’ex ministro, “manca in entrambi i poli”. Al contrario, ad esempio, di quanto avvenuto nell’Europa uscita a pezzi dalla seconda guerra mondiale. Allora la politica c’era. “Basti pensare – aggiunge - a Germania, Italia e Francia ricostruite grazie a una classe dirigente di democratici cristiani”. E oggi? “Oggi non ci sono più ideologie – precisa Mannino -. E questo potrebbe anche essere un fatto positivo. Ma, purtroppo, non ci sono nemmeno idee e grandi valori. Solo la personalizzazione della politica. Da una parte Berlusconi, che ha più volte battuto i suoi avversari. Dall’altra parte i vari Prodi, D’Alema, Rutelli che provano a sbarrare la strada al Cavaliere. Se andate a leggere i programmi politici di questi due schieramenti vi accorgerete che, in molte parti, sono praticamente gli stessi. Questo perché alla base dei due schieramenti politici non c’è un’idea culturale forte. E quindi non c’è una dimensione progettuale, ma solo la personalizzazione della politica. Un ruolo che Berlusconi interpreta meglio degli altri, forse per le sue indubbie capacità di comunicatore”.

“Berlusconi ha un grande merito – aggiunge -, un merito che tutti gli riconoscono: quello di aver fermato, nel 1994, i post comunisti. Ma non si può vivere sempre e solo di fatti che ormai appartengono al passato. Anche perché, se proprio la vogliamo dire tutta, chi ha fermato veramente i comunisti, tra il 1946 e il 1948, è stato Alcide De Gasperi”. Quando cita De Gasperi non manca qualche altra ‘pennellata’ sul passato. In particolare, sulla fine degli anni ’50 del secolo scorso. “Quando l’Italia – ricorda - vinceva l’oscar della lira”. Correva l’anno 1958. Sulla plancia di comando di Palazzo Chigi c’era Amintore Fanfani. “Erano gli anni del pareggio di bilancio – ricorda ancora Mannino -. Con il cambio fisso lira-dollaro: 230 lire per un dollaro. E non avevamo né gas, né petrolio. In compenso all’Eni c’era Enrico Mattei. Altri tempi”.

Il passato. Ma anche il presente. O meglio, la crisi che oggi travaglia il nostro Paese. Che è economica e politica. Da qui un’altra ‘pennellata’ sui ‘dolori’ del Pdl. “Non era difficile pronosticare la crisi di questo partito – osserva ancora Mannino -. E non tanto e non soltanto perché, a un certo punto, Fini avrebbe voluto diventare capo del governo. Certo, nella crisi di questo partito c’è anche questo. Ma c’è anche, anzi soprattutto, un vizio d’origine. Il Pdl, è noto, nasce dalla fusione tra Forza Italia e An. Ebbene, quello di Berlusconi è un partito libertario. Mentre il partito di Fini ha un indirizzo diametralmente opposto, visto che privilegia una certa idea di legalità. Che in politica significa autorità. O autoritarismo. E se durante il fascismo questa idea di autorità si identificava nei militari, oggi questa idea si identifica nella magistratura”.

Insomma, sembra dire Mannino, il ‘divorzio’ tra Berlusconi e Fini era già scritto nel ‘predellino’. Il risultato, oggi, non può che essere la crisi matematica del Pdl. Dalla quale si può uscire con il già citato progetto di un nuovo Partito popolare italiano. “Per dare vita a questo progetto – sottolinea Mannino – non si può prescindere dalle forze in campo. A cominciare dall’Udc di Casini, che in questi anni ha mantenuto viva la fiaccola della Dc”. A questo punto il vecchio leone democristiano si concede una breve pausa, regalando un sorriso sornione alla platea: “In verità – dice – c’è stato un momento in cui Casini ha provato ad abbassare la fiaccola. Poi, però, ci ha ripensato. E ha fatto bene”.

Un passaggio l’ex ministro lo dedica anche a Totò Cuffaro, altro esponente del mondo cattolico che in Sicilia, nel 1996 e nel 2001 ha portato “alta la bandiera della Dc, rifiutando di entrare in Forza Italia”. Non verrà mai citato, invece, Saverio Romano, che ha scelto di diventare ministro del governo Berlusconi previo ‘intruppamento’ tra i ‘responsabili’. Scelta, questa, che Mannino non ha condiviso.

Per l’ex ministro, insomma, bisogna ripartire da “un centro d’ispirazione cristiana”. Un passaggio non facile in un’Italia sempre più “secolarizzata”. Con “la vita religiosa – osserva ancora – costretta in ambiti sempre più ristretti”. Una sfida da accettare rilanciando, anche alla luce di quello che potrebbe succedere in Europa nei prossimi anni. Il discorso ritorna ai migranti del Nord Africa che arrivano in Europa. Ma questa volta le precisazioni di Mannino non sono economiche, ma culturali e identitarie. “La nostra – dice – è un’Europa che ha deciso di fare pochi figli. Normale che, in mancanza di prole, arrivino altri popoli. Il tema vero è come noi ci prepariamo a questa sfida. Per noi cattolici la fede è l’elemento costitutivo della nostra identità. Senza la nostra identità, che ci deriva dal nostro essere cristiani, rischiamo di subire un’invasione che non sarebbe solo di numeri. Insomma: senza una forte identità il rischio che corriamo è che i nostri costumi vengano travolti”.

Resta una domanda: e se il Cavaliere non accetterà di farsi da parte? “Qualche giorno fa – dice sempre Mannino – Berlusconi ha indicato in Angelino Alfano il suo successore. Se il progetto è quello di costituire un nuovo Partito popolare siamo disposti ad appoggiare Alfano. Se, però, Berlusconi continuerà a temporeggiare, ebbene, prepariamoci a resistere. Perché a noi interessa la riorganizzazione della politica all’interno di una certa omogeneità”. Resistere. Come? Pensando a De Gasperi. A un giornale creato dall’ex leader della Dc nel 1942: “Idee e battaglie”. Quasi a dire che l’ex ministro, nonostante l’incedere degli anni, ha ancora tante idee. E tanta voglia di misurarsi con le battaglie politiche.
Ultima modifica: 18 Aprile 2011 ore 22:19

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-04-26 10:23:17

    non aveva nessuna idea quando era ministro figuriamoci ora che sta in parlamento per scaldare la sedia.vai in una casa per anziani sarai accolto a braccia aperte

  • 2011-04-19 23:22:35

    commenti del genere non meritano nè risposta nè importanza, al solito non scrivete niente di nuovo e niente che abbia a che fare con la POLITICA e ribadisco POLITICA.
    lasciate perder che niente c'è, andate a scuola che meglio è!!!

  • 2011-04-19 23:08:37

    Rispondo a Padano:
    Smettila Razzista. bravi bravi e tiratila bona sta varca ca nuatri semu ancora na merda! hai solo preggidizzi Voi del Nord nn siete sicuramente migliori di noi dl sud. senti,pensavo ma visto che siete cosi bravi perchè non uscite completamente voi dall'italia isolateviiiiii e noi non vi rimpiangeremooooo.
    fratelli d'italia, l'italiaaaaaaaaa....

  • 2011-04-19 13:33:21

    Ma Smettetela MAFIOSI!!!!!!!!!!!!!! Se non ci fosse il nord a tirare la baracca chissa' dove eravate ora!! Siete sempre stati la nostra palla al piede!! E' solo per colpa vostra se il paese si trova cosi'! Vi siete infilati in tutti i luoghi di potere dalla politica alla magistratura alle cariche statali producendo solo criminalita' operando sempre come e' piu' comodo per voi rubando e facendo lavorare glia altri!!! Volete andare per vostro conto? Prego accomodatevi pure di sicuro non vi rimpiangeremo.
    Qiu al nord si lavora e ci si fa' il culo!!!!
    Ce l'avete tutti con la lega perche' e' l'unica che difende la mia terra che e' stata sfruttata fin troppo da voi parassiti!!
    VOI SIETE I VERI NOSTRI NEMICI!!

  • 2011-04-19 12:59:33

    ecco appunto 2 domande:
    1) ma chi ha aderito a questo nuovo progetto?
    2) ma tutto sta messa in scena è solo per garantire un posto sicuro, alla camera, per il suo figliolo?
    scusate, ma sono mie curiosità personali!

  • 2011-04-19 09:38:58

    Ha messo assieme tutti i Trombati della Politica. Ma dove vuoi andare , ritirati siamo nel 2011 !!

  • 2011-04-19 08:45:54

    Strano on.mannino sogna il partito europeo, mu scusi dott. Puglisi quando e se le capita di incontrare on.mannino gli puo spiegare che gia esiste con gruppi in parlamento facenti parte pdl pid ed altri partiti democratici?
    Capisco che l'eta avanza e dimentica anche le dichiarazioni che fa, sempre su live mi pare che questo nuovo partito vuole andare con Lombardo l'incapace, benedetto da in altro incapace Casini e i gistizialisti di Fli che sono garantisti per il processo ruby per il ribaltone che fatto non ci fanno caso visto che sonovdemocratici a parole per non parlare la vicenda Lombardo

  • 2011-04-19 07:53:19

    Attenzione cari amici. Mannino non è il nuovo che avanza, anzi a dargli credito ci ritroveremo Lombardo e Mannino che ci governano. Sono troppo amici ed hanno interessi comuni.
    Ma noi, per fortuna, da tempo abbiamo aperto gli occhi e non ci fregate più.

  • 2011-04-19 06:54:03

    Quanti giudizi superficiali? in base a cosa si giudicano le qualità politiche? in base all'età? oppure in base al contributo che ognuno può dare?

  • 2011-04-19 00:13:54

    Sogno che Mannino vada in pensione... non è già in politica da troppi anni?

  • 2011-04-18 23:11:51

    Old enough to be her dad
    But the young men were just mad
    they nursed their grievances

  • 2011-04-18 23:04:57

    NON GLI HANNO FATTO QUALCUNO DEI PARENTI MINISTRO E SUBITO HA PRESO LE DISTANZE DAL PID...MA PER FAVORE, MI FACCIA IL PIACERE..

  • 2011-04-18 22:59:29

    L'on. Calogero Mannino, colto, intelligente, appassionato
    di musica sinfonica, ebbe il suo massimo potere nell'area
    di De Mita, altro cervellone.
    Ma ora? un nuovo soggetto?
    Mi sa che nasce stantio, senza slancio, non partecipato.
    Boh! chi vivrà vedrà

  • 2011-04-18 22:35:07

    L'on. Calogero Mannino ha superato la soglia dei 70 anni da un pò e quindi sarebbe meglio se lasciasse lo spazio a chi è più giovane di lui e magari più motivato'. Ha certamente scritto la storia della Dc degli anni 80, ma ritengo che nel 2012 la Sicilia e l'intera Nazione abbiano bisogno di uomini e donne giovani con motivazioni nuove.

  • 2011-04-18 22:33:59

    Buona Santa Pasqua

  • 2011-04-18 22:26:40

    bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ma quali giovani???? basta citare quelli che avete elencato ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • 2011-04-18 21:53:25

    l'on.le mannino insieme ai suoi trecento amici oggi presenti all'astoria testimonia che c'è ancora gente convinta che si possa parlare di Politica senza gridare e strepitare , guardando oltre i personalismi e segnando una rotta, una linea attorno alla quale costruire un progetto politico: quello del grande vecchio democristiano è semplice, chiaro e lungimirante: proiettarsi oltre il berlusconismo insieme a Berlusconi, dando vita in Italia ad un nuovo soggetto politico di ispirazione popolare e cristiana.
    Sturzo e De Gasperi sono pertanto i padri nobili a cui ispirarsi, e persino Berlusconi potrebbe con il tempo essere annoverato fra questi autentici padri della democrazia italiana, se solo compiesse un atto di estrema generosità rinunciando ai suoi eccessi libertari e movimentisti per formare un vero Partito Popolare, alternativo alla Sinistra Riformista. Con le estreme, minoritarie, giustizialiste e leaderiste e post -comuniste e post fasciste finalmente agli estremi, e con i movimenti territoriali certamente protagonisti ma non più in grado di lanciare dicktat richiando di spaccare in due lo Stato Italiano.
    Un sogno a occhi aperti? Forse, ma guai in politica a rinunciare a sognare.

  • 2011-04-18 21:37:44

    On.Le Mannino, il professore dei professori, un luminare della politica, una persona di cultura e di esperienza inimitabile. Vedete siciliani, in questa politica di oggi mancano questi uomini, uomini che non si vendono la propria terra per trenta denari o per una poltrona, ci vorrebbero tanti Mannino per evitare la catastrofe a cui andiamo incontro, ma dai commenti che ho già letto, tanta, ma tanta gente ignorante che è lontana dalla politica e non la capisce o alcuni che appoggiano 4 ravvisati che non hanno anientea che fare con la politica Povera Sicilia, povera terra nostra. La politica si deve amare, si deve avere passione e serve per aiutare la gente a risolvere i loro problemi. proprio come la intende l'ON.le Mannino e non come quello del pane e panelle che viene messo in lista e se è il caso viene pure eletto dal popolo ignorante. Tutto questo non funziona e quello di oggi è il risultato che oggi abbiamo ottenuto. Poveri siciliani. Ma se vi volete salvare e volete salvare il futuro dei vostri figli, ascoltate e seguite quello che dice il Professore Mannino, unitevi a lui e combattete contro i nordisti (Berlusconi, Tremonti e Bossi) che sono gli unici nemici della Sicilia e che ci stanno portando alla catastrofe. Siciliani svegliateviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • 2011-04-18 21:18:44

    Spazio ai giovaniiiiiii

  • 2011-04-18 21:08:06

    Certa gente non ha proprio una briciola di dignità!!! Basta, ritirati e goditi la pensione milionaria che hai preso al popolo italiano!!!

  • 2011-04-18 20:53:55

    A CASA,GRAZIE O A PANTELLERIA...

  • 2011-04-18 20:02:07

    Il nuovo che avanza

  • 2011-04-18 19:57:05

    VATTINNI IN PENSIONE........................

  • 2011-04-18 19:49:05

    Ancora fra le pa.....!

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.