- L'Associazione siciliana della stampa avvierà azioni di rivalsa in sede civile contro quei dirigenti e funzionari degli Enti locali che in maniera immotivata e illegittima hanno revocato o negato l'applicazione del contratto nazionale di lavoro a giornalisti impegnati negli uffici stampa delle amministrazioni locali sottoposte al controllo e vigilanza della Regione. Lo annuncia il sindacato dei gionalisti con una nota. La decisione, si legge nel comunicato, è stata presa a conclusione dei lavori del Consiglio regionale riunitosi in seduta straordinaria per esaminare la situazione determinatasi dopo la sentenza della Corte dei conti che ha definito conclusivamente il quadro normativo-giurisprudenziale relativo al contratto di lavoro da applicare ai giornalisti degli uffici stampa e che in Sicilia è individuato nel contratto collettivo firmato dal sindacato dei giornalisti e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 54 del 16 novembre 2007. Il sindacato preso atto delle sentenze del Cga, del giudice del lavoro di primo e secondo grado, della Corte dei Conti e del giudice penale ha dato mandato ai propri legali di avviare tutte le azioni di tutela degli interessi dei giornalisti a partire dal ripristino dei contratti di lavoro, passando quindi alle azoni di rivalsa nei confronti dei burocrati che per dolo o colpa hanno disatteso le norme di legge. E' stato dato inoltre mandato ai legali di segnalare la sentenza del collegio della corte dei Conti e i rilievi mossi all'operato della Procura all'organo di autodisciplina della magistratura contabile.
Ultima modifica: 19 Aprile 2011 ore 12:57
Essere giovani. Essere senza lavoro. Sentirsi senza prospettive. Chiedersi se si sono gettati al vento anni di studio e di gioventù. Io ho quasi sessant'anni e ho avuto la fortuna di cominciare a lavorare a 19. Adesso me ne vado in anticipo ripetto a quando avrei potuto ma certo non lo faccio perchè spero che così lascerò il posto a qualcuno. Non sarò sostituito, già lo so. Da militante (prima) e dirigente (da oltre 30 anni) del sindacato, so bene di cosa parla "ma per favore" e, sino a un certo punto, sono d'accordo con lei. Il sindacato, tutto il sindacato, si è lasciato prendere in contropiede. Oggi, ed è questo il dato che chiude ogni altra polemica altrimenti inconsistente, più della metà dei giornalisti italiani è precaria. Stiamo parlando di oltre cinquemila professionisti. Per non parlare dei collaboratori (pubblicisti). Chi mi conosce sa che ho condotto e conduco una polemica con l'Ordine dei Giornalisti perché, al di la del rispetto degli obblighi di legge cui è soggetto in quanto ente di diritto pubblico, ha praticato una politica dell'accesso a mio giudizio dissennata e che, ancora oggi, produce oltre mille giornalisti professionisti l'anno a fronte di una capacità di assorbimento del mercato di meno di duecento. Cara "ma per favore", qui il problema non è andare a fare la voce grossa agli editori chiedendo loro: assumete cinquemila persone ex articolo 1 del CNLG perchè quelli si fanno una bella risata e se, per rispondere alla risata, il sindacato proclama uno sciopero, magari ci sarà qualche decina di "ma per favore" che farà uscire il giornale o le edizioni dei notiziari tv. Com'è successo, per non andare lontano, al Giornale di Sicilia qualche anno fa.
Altra cosa è puntare a contrattualizzare le tariffe. Trattare con gli editori il quantum e scriverlo nel contratto. Solo così un precario può diventare free lance. E poi stabilire che il giornalista precario che viene assuno a tempo determinato, venga pagato di più del suo collega "regolare". Solo così possiamo sperare di togliere alibi agli editori che puntano, ormai inesorabilmente, a una cristallizzazione del predcariato.
Per fare questo c'è bisogno di tanto lavoro, tanto impegno, tanta fatica. Il sindacato sta cercando di recuperare con la Consulta dei lavoratori autonomi che ua una sua "sezione" pure a livello di assostampa siciliana. Nei confronti degli addetti stampa (quasi sempre precarissimi anche loro) ci stiamo muovendo con tutti i mezzi a disposizione e qualche successo lo possiamo cominciare a mostrare. Ma resto convinto che, se una meta c'è, bisogna procedere verso di essa dandole le spalle. Per non dimenticare mai da dove si è partiti, per non dimenticare mai tutti quelli che stanno dietro a noi e meritano una risposta. "Ma per favore", vieni al sindacato è raccontaci la tua storia, tu e tutti quelli come te. Tutti primi al traguardo del nostro cuore, del nostro lavoro, del nostro impegno. Ti aspettiamo
Daniele Billitteri
Presidente del Consiglio Regionale
dell'Assostampa Siciliana
a chi si firma "ma per favore…."
Mi dispiace leggere "mi piacerebbe vedere la stessa solerzia nel difendere i diritti dei giornalisti precari…ma questo è solo un sogno".
Mi sento chiamato in causa avendo la responsabilità di rappresentare, all'interno di Assostampa Sicilia, i giornalisti lavoratori autonomi, precari e "freelance".
Scusami, ma non so proprio quale sia questo "sindacato assente" a cui ti riferisci.
Se avrai la bontà di contattarci o di venire a trovare me e gli altri colleghi allo "Sportello freelance" (orari e recapiti li trovi all'indirizzo internet www.assostampasicilia.it/freelance.html ) potrai avere informazioni su tanti aspetti delle iniziative sindacali che da tempo Assostampa Sicilia ha intrapreso a tutela dei giornalisti precari, non ultima quella (da te citata) di chiedere l'interruzione dei contributi pubblici alle aziende editoriali che pagano i collaboratori con retribuzioni irrisorie, contrarie al decoro del ruolo professionale del giornalista e della sua dignità personale e non adeguate a garantire il livello di qualità dell’informazione nei confronti dei lettori.
A presto, ti aspettiamo.
PS
Il testo della "Lettera aperta ai direttori e CdR delle testate siciliane sul lavoro giornalistico precario" citata nello scambio di post tra te e Roberto Ginex puoi leggerlo qui www.assostampasicilia.it/comunicato110413.html
"L’Associazione siciliana della stampa avvierà azioni di rivalsa in sede civile contro quei dirigenti e funzionari degli Enti locali che in maniera immotivata e illegittima hanno revocato o negato l’applicazione del contratto nazionale di lavoro a giornalisti impegnati negli uffici stampa....."
"la segreteria Assostampa di Palermo e Siciliana chiedono a gran voce agli editori maggiore rispetto della dignità personale e professionale dei giornalisti-collaboratori"
"La segreteria provinciale dell’Assostampa ha inviato nei giorni scorsi una lettera aperta agli editori e ai cdr delle testate principali per richiamare l’attenzione proprio su questo tema e sul tema della rappresentanza a livello di cdr dei free lance"
Mi permetto di sottolineare soltanto una cosa: per gli uffici stampa si minacciano azioni legali, per i 'free lance' si chiede "a gran voce" e si mandano le lettere che (ne sono sicuro) gli editori prenderanno in grande considerazione.
Ti faccio una proposta: l'assostampa bussi presso i vertici delle nostre amministrazioni pubbliche (a tutti i livelli) e chieda che si blocchino i vari contributi al sistema editoriale (sotto le diverse forme, anche i semplici redazionali) fino a quando non verrà assicurato un pagamento decente per collaboratori e contrattisti.
forse è qualcosa di più rispetot al "chiedere a gran voce"
ciao e buona pasqua anche a te
Possiamo parlare quando più lo desideri dei collaboratori pagati a pezzo; del resto la segreteria Assostampa di Palermo e Siciliana chiedono a gran voce agli editori maggiore rispetto della dignità personale e professionale dei giornalisti-collaboratori. Non è infatti possibile pagare un giovane aspirante giornalista,magari pure laureato, euro 3,10 lorde. Queste non sono tariffe che si possono accettare. La segreteria provinciale dell'Assostampa ha inviato nei giorni scorsi una lettera aperta agli editori e ai cdr delle testate principali per richiamare l'attenzione proprio su questo tema e sul tema della rappresentanza a livello di cdr dei free lance. E' certo che così non si può andare avanti. Ti ricordo piuttosto che l'Assostampa è presente su tutti i fronti, tanto che qualche giorno fa abbiamo vinto la seconda causa contro un importante quotidiano siciliano per comportamento antisindacale. E proseguiremo senza soste tutte le battaglie e le vertenze aperte.
Qua forse non è ancora chiaro che le persone serie esistono.
Cordiali saluti e Buona Pasqua
Roberto Ginex
segretario provinciale di Palermo
Assostampa Siciliana
Gent.mo Roberto Ginex,
posto che esiste la possibilità di restare anonimo non capisco perchè debba essere biasimata Lei mette nome e cognome, io no, ok, ma dal momento che non sto insultando nessuno credo di avere tutto il diritto di non firmare,
Detto questo, conosco benissimo la differenza tra "free lance" (o forse sarebbe meglio togliere questo termine così modaiolo e chiamarli "collaboratori pagati a pezzo") e i precari. Mi riferivo proprio ai precari, ma se vuole possiamo parlare dei collaboratori pagati a pezzo.
La prego, non si senta attaccato in prima persona perchè non la conosco e non era mia intenzione ma mi sento di ribadire rispettosamente ciò che penso: un'assostampa (a tutti i livelli) assente su certi aspetti e fin troppo solerte in altri.
ps: per evitare ulteriori fraintendimenti le dico anche che la mia non è una critica agli addetti stampa, molti dei quali (non certo tutti) svolgono il loro lavoro alla perfezione. E questo senza voler entrare nel merito delle dinamiche di assunzione....
Gent.mo "ma per favore...",
posto che resto convinto che sia più opportuno firmare ciò che si scrive e metterci la faccia come in molti facciamo sempre, da sempre, desidero precisare che l'Assostampa difende i diritti di tutti i giornalisti, suoi associati, siano essi addetti stampa, delle tv o della carta stampata. La mia impressione è che quelli che tu definisci "giornalisti precari" siano i collaboratori free lance, i quali, convinti che far girare la firma su qualche quotidiano "prestigioso" serva ancora a qualcosa, sprecano tempo ne denaro inseguendo un sogno che è diventato impossibile. Per quanto riguarda la categoria dei free lance, ti prego di contattare Dario Fidora.
Grazie, cordiali saluti e Buone Feste
Roberto Ginex
segretario provinciale di Palermo
Assostampa Siciliana
Bisogna reagire con estrema fermezza all'atteggiamento persecutorio di certi burocrati pubblici, che si ostinano a non applicare le leggi che disciplinano attività di informazione e i contratti collettivi che tutelano il lavoro giornalistico. Nessuna impunità per chi non osserva le norme.
l'assostampa in prima linea per difendere i diritti degli addetti stampa, mi piacerebbe vedere la stessa solerzia nel difendere i diritti dei giornalisti precari...ma questo è solo un sogno