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Live Sicilia

"Mafia, imprenditoria e politica"

Giovedì 21 Aprile 2011 16:37 di Antonio Condorelli

Proseguiamo la pubblicazione delle carte dell’inchiesta Iblis che hanno portato alla chiusura delle indagini con l’accusa di concorso esterno alla mafia del governatore siciliano Raffaele Lombardo, del fratello deputato Angelo e di una cinquantina tra amministratori, imprenditori e malavitosi. In questo verbale che viene reso noto per la prima volta il geologo Giovanni Barbagallo, attualmente detenuto, ricostruisce i rapporti fra mafia, politica e imprenditoria. Secondo il geologo il tramite, in un primo momento, sarebbe stato Angelo Lombardo, ma poi Enzo Aiello avrebbe cercato "altri tipi di paternità".

“Sia io che Enzo Aiello coltivavamo questi rapporti politici per ragioni di lavoro”. Politica e mafia, una “doppia paternità” per poter lavorare in Sicilia. Per la politica “Lombardo”, per la mafia “Aiello”. Un sistema messo nero su bianco con nomi e cognomi dal geologo autonomista Giovanni Barbagallo durante l'interrogatorio reso ai pm del procedimento Iblis lo scorso 28 gennaio.

Il caso è quello della Safab, impresa al centro di delicate vicende giudiziarie in Sicilia tra mafia, politica e imprenditoria. Il 25 maggio del 2008 viene registrata una conversazione ambientale che iniziava con Aiello che chiedeva a Barbagallo come era “combinato” con Raffaele Lombardo; il geologo rispondeva che il presidente era inavvicinabile, ma che lui poteva parlare sia con “Angelo” che con “l'ex assessore Interlandi, quella di Niscemi”. Rileggendo le intercettazioni dei Ros, Barbagallo commenta: “Non so spiegare perchè sembra che Aiello mi autorizzi a parlare con la Interlandi. In particolare l'Ing. Vargiu della Safab mi contattò spiegandomi che Safab aveva un problema con l'assessorato per un progetto che avevano presentato con la società controllata, la Vulcano Housing, per la costruzione, in project financing, di un villaggio per americani. Il problema era con l'ufficio del Genio Civile di Catania che non voleva rilasciare il necessario parere tecnico e che aveva anche un contrasto di competenza con lo stesso assessorato”.

Ma in Sicilia ogni problema può trovare soluzione: “Per queste ragioni - spiega Barbagallo ai magistrati - conobbi l'Ing. Ciarrocca e fui proprio io a suggerire di dare una paternità politica al progetto”. Detto fatto, Barbagallo entra nei particolari: “Presentai l'Ing Ciarrocca all'On. Angelo Lombardo. Il primo incontro avvenne in un giorno festivo presso la segreteria politica di viale Africa all'onorevole Angelo Lombardo”.
Secondo Barbagallo, dopo il contatto, Angelo Lombardo “si interessò di questo progetto e fece incontrare a Roma, in occasione di una convention dell'Mpa, anche l'Ing. Ciarrocca con il capo dell'Ufficio del Genio Civile di Catania”. Il problema, secondo Barbagallo, alla fine non fu risolto, soprattutto, il conflitto di competenza tra i due uffici “perchè forse vi erano altre persone interessate a progetti simili”.

Di tutta la vicenda veniva informato il boss Enzo Aiello col quale lo stesso Barbagallo, mentre i Ros intercettavano, parlava della ricerca di “altri tipi di paternità”. “In effetti - spiega Barbagallo ai pm - l'altro tipo di paternità a cui io facevo riferimento era la paternità che nell'affare poteva dare Enzo Aiello...”.

Non è la prima volta che negli atti affiora la traccia di una presunta richiesta di aiuto “politico” ai Lombardo. Nel 2008 Francesco Campanella, leader dell'area “innovatrice” di Cosa Nostra, racconta ai magistrati catanesi la gestazione del centro commerciale di Villabate, un affare benedetto dalla cupola che prevedeva un “gemello” anche alle falde dell'Etna. “Quando ho fatto riferimento a Catania facevo riferimento solo a politici”. In ballo nel 2003 c'era la costruzione del centro commerciale di Villabate. Mafia e politica, nei rispettivi ruoli, secondo Campanella.
“Parlavo dell’Asset Development – ha detto Campanella ai pm catanesi - che nella sua discesa in Sicilia per questi ipermercati Colbrend, Auchan, Warner Bros, aveva scelto sia Palermo che Catania. Allora io, in funzione dei miei rapporti politici con Raffaele Lombardo, accompagnai personalmente i titolari dell’Asset da Raffaele per un incontro finalizzato a snellire le pratiche amministrative, burocratiche per l’apertura di questo centro commerciale”. “Allora Raffaele era vice sindaco del comune di Catania e io accompagnai personalmente Marussig (Francesco Paolo Marussig, amministratore delegato dell’Asset condannato per corruzione e poi prescritto, ndr) da Raffaele perché avessero questo rapporto di tipo politico per lo snellimento di questo tipo di procedura”. “Sciocchezze - ha detto Raffaele Lombardo ad 'S', intervistato da Claudio Reale -  Campanella non ha mai avuto rapporti con me. L’ho incontrato soltanto in manifestazioni politiche, nell’Udr. Ricordo che era fidanzato con una ragazza che frequentava, credo, il Cdu. Era vicino a Clemente Mastella . Non sono stato al suo matrimonio . Il signor Campanella non mi ha mai presentato nessun imprenditore, non è mai venuto . Non c’è mai stato un rapporto di grande feeling fra me e quel signore”.

Il centro commerciale catanese non andò in porto per la collaborazione con la giustizia di Campanella. Ad assistere in tribunale all'emissione della sentenza di primo grado il 19 gennaio del 2009, c'erano il magistrato Massimo Russo ed il senatore Beppe Lumia: entrambi erano stati sentiti come testimoni nel corso del processo.
Ultima modifica: 21 Aprile 2011 ore 20:07

 

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Commenti

  • 2011-04-29 09:27:51

    la mafia è " Cultura " criticabile se si usano mezzi persuasivi non convenzionali, ( vedi strage ) la stessa risulta legale se si usano mezzi convezionati,ed il potere decisionale a chi è leggitimato a farlo, altre forme di leggittimazione,( corruzione )

  • 2011-04-22 14:16:39

    Bravo Condorelli. Mi piace il suo modo di condurre le indagini e di darne notizia alla gente in maniera chiara e documentata. Ho sempre apprezzato i suoi articoli. Il suo fare giornalismo fosse di esempio a coloro che si sono venduti ai potentati.

  • 2011-04-22 12:45:46

    Altro che lotta allaa mafia se vanno a fondo su alcuni personaggi che si sono presi la paternita di lotta alla mafia ne vedrwmmo delle belle solo che come si dice a palermo hannu i cani attaccati spatulianu

  • 2011-04-22 10:46:31

    Condorelli,
    la sua manipolazione è molto sottile: dare una chiave di lettura per la quale Lombardo, Lumia e Russo sono sullo stesso fronte contro Campanella. Così crea l'equivoco nel lettore e scredita i primi.

  • 2011-04-22 07:07:18

    eeee, guardando la copertina del nuovo numero di S Catania, mi sa che quello che abbiamo letto fino ad oggi non è nulla. Condorelli, vada avanti...

  • 2011-04-21 22:28:01

    Forza Direttore solo tu puoi farci sapere come stanno veramente le cose......il resto della stampa ha ragione LIVEFAN si è "consegnata".

  • 2011-04-21 22:14:38

    Ho atteso alcune ore per vedere le reazioni, secondo me c'è da preoccuparsi per i commenti che abbiamo visto contro l'informazione vera

  • 2011-04-21 21:16:38

    Non ho alcuna simpatia per gli attuali esponenti della politica regionale, anzi... Ma leggendo l'articolo non riesco a rilevare nulla di anomalo. Sarei intransigente invece nel giudizio politico. Il clima, in particolare nella pubblica amministrazione è dittatoriale. Oggi, Mussolini potrebbe dare lezioni di democrazia. Ma forse esagero. Risultato? Immobilismo, zero tagliato.

  • 2011-04-21 20:37:02

    la lotta contro la mafia di Lumia è con le chiacchiere...fino ad oggi ha campato con le chiacchiere...

  • 2011-04-21 19:18:25

    Inoltre vorrei fare i complimenti alla redazione che per adesso sono gli unici che danno notizie ai cittadini,forse perche non hanno padroni,!

  • 2011-04-21 19:16:19

    Io vorrei sapere quale lotta alla mafia fanno russo e lumia?

  • 2011-04-21 18:56:12

    Noto molta. Tensione
    Attacchi all'unico giornalista che si sta occupando di questo caso
    Bene così vuol dire che questa informazione d'inchiesta procede verso la giusta direzione
    Non fermatevi...tutta la stampa regionale si è "consegnata"

  • 2011-04-21 18:53:55

    Daltra parte oggi Lombardo-Lumia-Russo governano la Sicilia.....

  • 2011-04-21 18:42:45

    Grande livesicilia.. Non lasciatevi intimorire! L'informzione vera non deve avere censure!

  • 2011-04-21 18:37:34

    We', leggendo il pezzo, non mi pare ci sia un attacco verso chi giornalmente combatte la mafia. Antonio, che stimo come giornalista. Da qualche giorno ci delizia di esclusive che nessuno ha il coraggio di pubblicare. Ma ve lo siete chiesto il perche'? Si parla di vera mafia, dice bene penelope, la mafia che cerca di accaparrarsi tutti i lavori disponibili sulla nostra isola, senza dare la possibilita' a quelle aziende che giornalmente tirano a campare. La mafia sta li, sempre in agguato, cerca di infiltrarsi in qualsiasi lavoro. Antonio vai avanti... raccontaci... dobbiamo capire...

  • 2011-04-21 18:25:54

    Caro popolo dell'antimafia. Senza nulla togliere a Lumia e company che giornalmente riempiono le redazioni di comunicati stampa, per dire no alla mafia. Condorelli, si sta limitando, a quanto pare di trascrivere interrogatori. Quello che invecede domete denunciare ad alta voce, e sul come mai, nessuna testata sta parlando di queste dichiarazioni. Quando si parla di solo Lombardo... sono tutti pronti... Quando si parla di attacco VERO alla mafia.... Tutti in silenzio. E la cosa che resta basiti... E che anche gli amici che difendono, giustamente persone come lumia... Iniziano ad accattare, senza motivo un bravo giornalista come Antonio. Riflette gente... Riflette..

  • 2011-04-21 18:24:14

    Per quanto mi riguarda dico: forza Condorelli!!!!!!
    Ce ne fossero giornalisti coraggiosi come lui!

    Continui caro Condorelli, continui a farci leggere i fatti senza guardare in faccia nessuno. Troverà sempre lettori a leggeLa e io tra questi.

    Saluti.

  • 2011-04-21 18:12:33

    tale padre, tale figlio?

  • 2011-04-21 18:04:19

    Non ho capito se Lorenza e Santina vogliono articoli ritagliati "su misura"

  • 2011-04-21 18:01:46

    "Lorenza", non posso omettere nomi nè cognomi, lo impone il dovere di informare i cittadini.

  • 2011-04-21 17:56:47

    Mi associo a Santina.
    Che squallore veramente.Oltre a Lumia e Russo,mi chiedo cosa c'entri il fatto di pubblicare verbali e nominare gente che non c'entra nulla come ad esempio Rossana Interlandi-GRANDE persona e grandissimo politico e professionista????
    Condorelli!! Cosa c'entra tutto ciò con il SUO giornalismo d'inchiesta??
    Lasciate stare almeno coloro che nulla e mai nulla avranno a che fare con queste schifezze di mafia e via discorrendo.
    Questo è il mio pensiero,spero largamente condiviso.
    Buon lavoro a Live Sicilia.

  • 2011-04-21 17:50:38

    Nessuna chiave pregiudiziale "Santina", Massimo Russo ed il senatore Beppe Lumia sono stati sentiti durante il processo, hanno fornito un contributo utile contro la mafia, se leggi si parla anche degli attacchi di Lumia a Campanella. Sono stati sentiti anche Mastella e Walter Veltroni.
    Quindi metti da parte i tuoi, di pregiudizi.

  • 2011-04-21 17:33:26

    Che squallore Condorelli!!! Lei manipola l'informazione per dare chiavi di lettura pregiudiziali e mettere in cattiva luce chi, come Massimo Russo e Beppe Lumia, a causa della lotta alla mafia rischia la vita.

  • 2011-04-21 17:10:08

    un'altra carrettata di min......
    ma dove sta il reato???
    io non lo vedo e non lo capisco.
    i politici svolgendo il loro ruolo vengono in contatto con 20000 persone e fra queste può esserci gente di questo tipo.
    poi,in sicilia in particolare,non sai mai con chi parli.
    andiamo ragazzi.....smettiamola ccu sta fassa.

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