• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Teatro Massimo, paghe gonfiate
Condannati diciassette dipendenti

Giovedì 05 Maggio 2011 11:19

Diciassette dipendenti del teatro Massimo di Palermo sono stati condannati dal giudice monocratico Giuseppina Cipolla per avere gonfiato le buste paga per complessivi 650 mila euro, grazie ai contributi percepiti per inesistenti familiari a carico. L'inchiesta è stata condotta dal pm Amelia Luise. Le condanne, secondo quanto riporta la stampa locale, sono di un anno e mezzo per 16 imputati e di un anno e 4 mesi per un altro.

Tra i condannati c'é anche l'ex ragioniere capo dell'ente lirico, Nicolò Antonino Amato, ai quali gli altri indagati avevano addossato ogni responsabilità, sostenendo che sarebbe stato lui, a loro insaputa, a gonfiare le buste paga. Una versione alla quale il giudice non ha creduto. L'ente, che si è costituito parte civile, ha ottenuto una provvisionale di 25 mila euro. I legali dei condannati hanno annunciato ricorso in appello.
Ultima modifica: 05 Maggio 2011 ore 21:52

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-05-05 14:50:14

    Fuori i nomi!

  • 2011-05-05 13:16:07

    A proposito di Teatro Massimo.
    Io so che è vero, ma è possibile avere conferma del fatto che, quando il Teatro Massimo era inagibile e i coristi andavano al Teatro Politema, gli si pagava la trasferta?

  • 2011-05-05 13:05:58

    se possibile, per equità, sarebbe giusto conoscere i nomi di tuttu gli altri condannati

  • 2011-05-05 11:57:06

    Ma almeno li hanno licenziati? Come si fà ad avere un buon posto di lavoro e rubare in quel modo a danno della collettività.

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.