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Live Sicilia

Furto in casa dei compagni di scuola, arrestata madre studentessa

Mercoledì 18 Maggio 2011 19:27

La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta sul furto di soldi e gioielli avvenuto a casa di una studentessa del liceo classico Cutelli, che ha portato all'arresto per ricettazione e tentativo di estorsione, da parte dei carabinieri di Gravina, della mamma di un'altra studentessa della stessa scuola. Nell'ambito dell'indagine, che coinvolge esponenti della 'Catania bene', il sostituto procuratore Enzo Serpotta ha interrogato, come persone informate sui fatti, la preside e un'insegnante del liceo. L'inchiesta nasce dopo il furto di 100 euro, una scheda telefonica e gioielli di famiglia a casa di una studentessa il giorno della scorsa Pasquetta.

Diverso tempo dopo alla ragazza, tramite un bidello, viene consegnata una busta con 500 euro e un biglietto di scuse che faceva intendere che i gioielli erano stati venduti. I carabinieri risalgono alla studentessa che ha consegnato la busta e nello stesso tempo la madre della ragazza ottiene un incontro col padre della derubata al quale propone uno scambio: il ritiro della denuncia in cambio della riconsegna dei gioielli. I carabinieri al corrente dell'appuntamento la seguono e scoprono la refurtiva in casa della dona che è arrestata per tentativo di estorsione e ricettazione. Il sostituto Serpotta la rimette in libertà da indagata.

Intanto i carabinieri hanno denunciato la figlia della donna, per ricettazione, e il fidanzato della ragazza, in qualità di presunto autore, per furto, alla Procura per i minorenni. Negli stessi giorni la studentessa vittima del furto riceve una nota negativa perché si rifiuta di andare nella stanza della preside che l'aveva convocata. La preside esclude con fermezza che il provvedimento disciplinare sia collegato a comportamenti estranei all'ambito scolastico.

 

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Commenti

  • 2011-05-19 22:11:05

    attendiamo a brevissimo il responso dell'AG, e bisogna avere sempre fiducia nella giustizia anche se qualcuno scrive di non credere...

  • 2011-05-19 14:02:27

    Qui c'è qualcuno che mente, e la vita è una ruota: gira.

  • 2011-05-19 14:01:04

    La "Catania bene" non dovrebbe essere responsabile di furti, di successive ricettazioni né tanto meno di tentate estorsioni verso terzi, ma neppure di calunnie (reato previsto dall'articolo 368 del codice penale italiano). La gente per bene cerca e sostiene la verità, senza imbrogliare né abbindolare. Ma purtroppo viviamo in una società dove è facile e poco impegnativo cercare delle risposte e difficile farsi delle domande. Abbiate poca fiducia nell'informazione, nel giornalismo e nella giustizia.. mi domando, perché tante bugie? Perché tanta cattiveria e soprattutto perché sono stati lasciati dei minori incustoditi quello sfortunato giorno?

  • 2011-05-19 13:45:28

    La "Catania bene" non dovrebbe essere responsabile di furti, di successive ricettazioni ne tanto meno di tentate estorsioni verso terzi, ma neppure di calunnie (reato previsto dall'articolo 368 del codice penale italiano). La gente per bene cerca e sostiene la verità, senza imbrogliare ne abbindolare. Ma purtroppo viviamo in una società dove è facile e poco impegnativo cercare delle risposte e difficile farsi delle domande.

  • 2011-05-18 22:51:06

    e per quale altro motivo, la Preside avrebbe fatto la " pesante" nota alla giovane studentessa? e perchè da parte dei familiari della giovane derubata, a cui è stata consegnata la busta contenete il corpo del reato, il preside si sarebbe rifiutato di chiamare i Carabinieri? perchè la preside avrebbe convocato, guarda caso, nel momento quando vi era la madre - quella prima arrestata - la piccola alunna? il Giudice Enzo Serpotta e i Carabinieri hanno certamente tutte queste risposte, e tante altre ancora...

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