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Live Sicilia

Botta e risposta Grasso-Alfano:
"Come si dialoga con chi insulta?"

Lunedì 23 Maggio 2011 13:59 di Nadia Palazzolo

Striscioni colorati, bambini festanti e incuriositi dal contatto con telecamere e politici improvvisamente usciti dalla televisione, gente comune e rappresentanti delle istituzioni insieme. Per un giorno l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo ha ripreso a vivere. Nulla a che vedere però con il 1986 quando venne costruita appositamente per ospitare il maxiprocesso a Cosa nostra, il più grande processo mai celebrato contro la criminalità oragnizzata con  475 imputati.

Nel 1986 c'era Giovanni Falcone, 'papà' del pool antimafia e del maxiprocesso. Oggi ci sono migliaia di ragazzi provenienti da tutte le regioni d'Italia e da 14 Paesi europei. L'occasione è quella del 19esimo anniversario della strage di Capaci, quando la mafia uccise con un'imponente carica di tritolo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. E come ormai consuetudine il 23 maggio l'aula del "pianeta verde" ospita il momento clou delle manifestazioni organizzate dalla fondazione Falcone con, da alcuni anni, il Miur.

A moderare il dibattito dal titolo "Giovanni e Paolo, due italiani" il direttore di Rai 150 Giovanni Minoli. Tra gli oratori il Procuratore Generale di Palermo Luigi Croce e il presidente della Corte d'Appello di Palermo Vincenzo Olivieri,  il presidente della Fondazione ''Giovanni e Francesca Falcone'' Maria Falcone, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il Guardasigilli Angelino Alfano, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso, il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello. Con loro studenti, docenti, magistrati e rappresentanti delle Forze dell'Ordine.

Il dibattito si è aperto con l'inno di Mameli (intonato anche dai ministri e dal procuratore Grasso) ed è stato scandito - in perfetto stile Minoli - da contributi video per ripercorrere la storia del maxiprocesso ma anche per ricordare il sacrificio di don Pino Puglisi.

"Giovanni e Paolo - ha ricordato Maria Falcone - sono due eroi moderni e il loro ricordo oggi è ancora più vivo rispetto agli anni immediatamente successivi alla strage. Il loro sacrificio è servito per assicurare che la democrazia non fosse offesa e oggi i loro valori di legalità, onestà, camminano sulle gambe di altri magistrati e della società civile".

"La giornata di oggi - per il ministro Gelmini, che prima del dibattito ha visitato gli stand della legalità allestiti dai ragazzi fuori dal carcere - rappresenta la conclusione di un percorso di educazione alla legalità che le scuole compiono durante tutto l'anno. Il 23 maggio rappresenta una cicatrice indelebile, ma è anche il giorno della mobilitazione per la legalità. Per il prossimo anno speriamo di potere coinvolgere ancora più ragazzi".

"Emozionata all'idea di essere nell'aula bunker" la siracusana Prestigiacomo che ha voluto sottolineare come "oggi lo Stato sia più forte" e come "anche in campo ambientale si possa fare molto per la legalità. A giorni, ad esempio, entrerà in funzione il sistema per la tracciabilità dei rifiuti".

E se il dibattito tra  Maroni e Lo Bello è avvenuto senza intoppi - con il primo che ha ricordato "i successi compiuti negli ultimi tre anni dall'esecutivo in tema di contrasto alle mafie, sia come arresti sia come aggressioni dei patrimoni" e il secondo che ha ribadito la necessità di tagliare i collegamenti tra la mafia e il mondo economico e politico - non si può dire lo stesso dello scambio Grasso-Alfano.

Quando Minoli ha chiesto al procuratore una battuta per smorzare la tensione tra magistrati e potere esecutivo,  la risposta è stata anche più schietta delle attese. "Come è possibile - ha chiesto Grasso -  dialogare con chi ti prende a schiaffi, con chi chiama i magistrati 'matti', 'cancro', 'golpisti'?''. Ne è nato un botta e risposta decisamente fuori programma, durante il quale Grasso ha contestato la definizione della ''riforma della giustizia'' data al pacchetto legislativo approvato dal governo: ''qui si parla di riforma del rapporto tra Magistratura e politica e non di riforma della giustizia''. ''I magistrati - ha aggiunto il procuratore - chiedono solo un processo rapido e vogliono che le vittime vedano riconosciute le loro ragioni in un contesto come il nostro è difficile smorzare le tensioni''.
Il Guardasigilli ha risposto citando un'intervista rilasciata da Giovanni Falcone in cui il magistrato ribadiva l'importanza della separazione delle carriere tra i magistrati.  Immediata l'obiezione di Grass : ''La Magistratura non può' essere autonoma se le si toglie la direzione delle indagini''.  A gettare acqua sul fuoco, lo stesso Minoli che chiesto ai due contendenti di citare una qualità l'uno dell'altro.  Secondo Alfano ''il procuratore è un uomo delle istituzioni che non fa sconto al governo''. Grasso ha riconosciuto al ministro "di avere seguito l'input degli investigatori sull'importanza dei patrimoni mafiosi".

L'intervento di Alfano ha suscitato anche la reazione del pubblico. Dal fondo della platea si leva una voce: "I collusi devono andare fuori dal Parlamento". "Ha ragione - risponde Alfano -le leggi sono fatte per cacciare i collusi. Quando uno viene condannato deve andare via. Se però i partiti politici hanno la forza di cacciarli prima è ancora meglio, lo dico chiaramente".
Ultima modifica: 23 Maggio 2011 ore 20:22

 

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Commenti

  • 2011-05-24 10:39:45

    @il beccogiallo
    meglio qualche magistrato in politica piuttosto che avvocati difensori del pluri condonato, prescritto (pagati da noi!) o igeniste, massaggiatrici...
    hanno pure la faccia tosta di presentarsi...un ministro che ha il solo compito di salvare il premier...un governo che si proclama riformatore e che riesce solo a proporre controriforme (scuola, federalismo, giustizia)l'unica ideologia che riesce ad esprimere è "Bellusconi!" evviva!

  • 2011-05-24 09:20:39

    Siamo in democrazia e il signor beccogiallo può anche dire quello che dice, logicamente lo fa in modo polemico e malevolo. Sono d'accordo con Uno; magari in politica si affacciassero uomini di valore rispetto alla marmaglia di politicanti che guardano più ai loro interessi di bottega. Ho una certa età e ricordo il terribile periodo di fine anni ottanta e gli anni novanta del secolo scorso. Anni angosciosi. Cosa nostra era scatenata e copriva di sangue ogni giorno le strade di Palermo, inferocita perché un manipolo di magistrati e investigatori erano riusciti finalmente a scalfire il suo potere e a mostrare al paese e alla gente non il folclore ma la sua crudeltà e la ferocia aberrante.Eppure quanto veleno, quante critiche di protagonismo e di carrierismo interessato su quei magistrati e specialmente su Falcone quando decise di andare a Roma. E poi... tutti li ad esaltare l'eroe. La politica invece di indebolire e attaccare vergognosamente un'istituzione vitale come la magistratura dovrebbe metterla in condizione di lavorare al meglio, dandole sostegno, criticandola in modo costruttivo e non presentare i magistrati come gli orchi che vogliono impadronirsi del potere al fine di costituire una dittatura magistrocratica . Io non ho paura ne della magistratura ne dei magistrati ma di alcuni politici si.

  • 2011-05-24 08:51:38

    Mi dispiace, ma il ministro Alfano non aveva titolo per partecipare al dibattito.
    Proprio lui, che non è un "Servitore dello Stato" ma un "servo del padrone"....

  • 2011-05-23 23:08:38

    Caro beccogiallo tu insinui che Grasso sta gettando le basi per un posto in parlamento ? Ora a parte il fatto che Grasso ha risposto ad una domanda specifica , ponendo un ineludibile realtà ( o si e' sognato che il Presiente Berlusconi un giorno si e l'altro pure dice quelle cose !) , ma dico , se così fosse ? Dove sta il problema . Io personalmente vorrei decine e decine di gente come Grasso ( non in quanto magistrato , ma persona con un alto senso delle istituzioni ) in parlamento e nel governo . Invece mi trovo gente condannata e con richiesta di arresto per mafia seduti nei banchi di governo ( vedi cosentino ) e in tutto il parlamento . Gente che non si fa scrupoli di avere rapporti con la mafia . Poi mi chiedo : ma come fanno i politici a partecipare a questi eventi e poi andare a sederei con i " colleghi" collusi ? Mah ? Sara che la real-politic obbliga a ciò ,ma credo che una politica diversa da questa ( di destra e di sinistra !) possa esistere

  • 2011-05-23 22:05:54

    Si, ma in questo contesto marystar gelmini cosa ci faceva? Il suo modello di negazione della scuola pubblica a favore di pochi ricchi che potranno permettersi quelle private nei prossimi anni fornirà nuova linfa alla manovalanza criminale.
    Ah, ma lei non se ne sa niente dei tagli fatti sul bilancio della scuola dal suo tutore tremorti. Se li faceva glielo diceva. Ah, ah, ah, ah .....

  • 2011-05-23 20:58:36

    Era ora,era ora che Pietro Grasso gli e la cantasse a questi rappresentanti di un partito,che un giorno si,un giorno no,offende denigra i magistrati,denigra anche gli investigatori,vantando come propri i successi delle forze dell'ordine nella cattura dei latitanti.Come se questi servitori dello stato lavorassero con impegno o meno a secondo del colore del governo.Devono finirla,devono tacere,finchè nelle loro fila in prima fila siederanno personaggi,come Marcello Dell'utri,e potrei fare la conta ma non basterebbero decine di netiquette.In questi giorni di campagna elettorale in città importanti come Milano,in ogni talkshow il solito refrain,caratterizza il dibattito,il governo,ha arrestato,bla bla,bla,quasi quasi ci faranno vedere Angelino Alfano in tuta mimetica e calza maglia partecipare a un blitz in diretta,magari facendolo commentare ad Emilio Fede.Siete ridicoli e inadeguati.

  • 2011-05-23 16:26:36

    PUR NON AVENDO GRANDE STIMA PER IL PROCURATORE GRASSO OGGI HA PARLATO BENE.................. ALFANO DICE CHE I COLLUSI VANNO CACCIATI DAL PARLAMENTO E CHE SE LI CACCIANO I PARTITI PRIMA E' MEGLIO........................ DELL'UTRI CONDANNATO IN PRIMO GRADO E IN APPELLO COS'E'?

  • 2011-05-23 15:27:17

    IL PROCURATORE GRASSO ,PER CASO,STA GETTANDO ,GIA',LE BASI X UN POSTO IN PARLAMENTO O E' GIA' IN CAMPAGNA ELETTORALE?

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