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Live Sicilia

La nomina e i dubbi di Napolitano

Venerdì 08 Luglio 2011 18:14 di Riccardo Lo Verso

Chissà cosa starà pensando Giorgio Napolitano. Chissà se al Capo dello Stato sarà tornato il mal di pancia che lo aveva accompagnato nei giorni in cui firmava la nomina a minstro di Saverio Romano. Dopo il giuramento, l'inquilino del Colle aveva sentito l'esigenza di esprimere, attraverso una nota, le sue “riserve politico-istituzionali”. Non c'erano “impedimenti giuridico-formali” alla nomina del leader del Pid, ma Napolitano auspicava “che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro”. Così recitava la nota del Qurinale: “Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'on. Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni... essendo risultato che il giudice delle indagini preliminari non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Palermo, e che sono previste sue decisioni nelle prossime settimane, il capo dello Stato ha espresso riserve sull'ipotesi di nomina dal punto di vista dell'opportunità politico-istituzionale”.

Romano aveva reagito stizzito. Pur nel pieno rispetto della più alta carica dello Stato, il neo ministero si era detto dispiaciuto per la nota “inesatta” del Quirinale: “A mio avviso quella nota non riflette il pensiero del capo dello Stato, che è stato augurale nei miei confronti e dal quale ho avuto un'ottima accoglienza. Purtroppo la nota è anche inesatta: perché non sono imputato ma solo indagato e c'è una richiesta di archiviazione nei miei confronti. Tutti possiamo sbagliare, immagino che l'estensore di quella nota abbia usato una terminologia non appropriata”. Si aprì il botta e risposta, con una seconda nota stavolta stilata dall'ufficio stampa del Colle. Nessun commento ma una precisazione: il presidente non ha mai dato dell'imputato al neo ministro. Imputato Saverio Romano lo è appena diventato.

 

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Commenti

  • 2011-07-09 20:00:55

    Amici miei prima di parlare contate fino a dieci, penso che tutti oramai hanno capito o quasi tutti debbo precisare, che Giuliano Castiglia sarà candidato da Di Pietro alle Prossime Politiche.
    Certo che se così fosse, sarebbe una grande Truffaldinata.
    Ai posteri l’ardua sentenza, così per essere in tema.

  • 2011-07-09 16:30:08

    Alla fine si esce sempre al naturale.Da un pò di tempo Napolitano sta dimostrando la sua fede politica, quindi interviene o tace secondo le posizioni politiche

  • 2011-07-09 14:58:58

    Non posso entrare nel contendere delle posizioni dei magistrati interessati alla vicenda,ma in un paese normale l'indagato o peggio l'imputato deve solo dimettersi.Specialmente quando si tratta di politici spesso chiaccherati.Purtroppo i politici di oggi non hanno più dignità e non si coloriscono più neanche in viso sotto un sole cocente ,in tempi non molto lontani i politici ad un minimo chiacchericcio sulla loro moralità davano le giuste dimissioni.Attenzione però,non voglio essere giustizialista e neanche garantista,ma un vecchio adagio recita:"u carbuni su tinci mascaria".

  • 2011-07-09 13:09:01

    MANDIAMOLO A CASA QUESTO DELINQUENTE....A ZAPPARE...ORA GIUSTAMENTE NON GLI CONVIENE PIU'????LA GIUSTIZIA SECONDO LUI....NON VA????' A.... Z A P P A R E!!!

  • 2011-07-09 12:35:46

    spero che chi di competenza chiarisca questa vergogna perchè si perde solo fiducia nella giustizia..spero che questi commenti arrivino al Presidente Napolitano, persona da me sempre molto stimata, ma deve aprire gli occhi anche lui adesso..

  • 2011-07-09 12:03:58

    Come mai il Presidente era cosi tanto sensibile ad una possibile forzatura estrema del diritto che poi magicamente si è verificata????

  • 2011-07-09 01:20:42

    scusi forse non è di suo gradimento il commento è troppo tecnico, oppure porta troppi paragoni che non gli piacciono.

  • 2011-07-08 23:12:30

    A prescindere dalla diatriba fra i due magistrati penso che un ministro della repubblica debba essere al di sopra di ogni sospetto. Romano non lo e' credo che sia opportuno, per il bene dell'istituzione, che si dimetta. Daltronde si fa il ministro per dare un contributo al paese ma in questo caso e' più il danno che altro.

  • 2011-07-08 21:48:48

    Certo se io fossi napolitano sarei preoccupato del rischio della dwmocrazia che c'e in italia.
    Oggi si assiste a situazioni dove 4 pm chiedono il rinvio per raffaelw lombardo e il gip stralcia la posizione.
    Gente che prende finanziamneti il marito della.finocchiaro e non interessa a nessun magistrato.
    Gente che patisce 8 anni di indagini una richiesta di archiviazione ed invece vuole il rinvio coatto???
    Ma scusinpresidente Napolitano la magistratura che deve applicare la legge per primi ha gia commesso delle omissioni ovvero sibe messonla.legge sotto i piedi.
    1. Le indagini possono durare massimo 2 anni qquesto non e successo perche e durato 8 anni.
    2.il.pm non ravvisa elementi e chiede archiviazione come gia prima era archiviata.
    3. Visto che era a disposiZione cosa si e concretizzato.????
    4. Mandala nel suo.blog dice di non conoscere e di non avere mai parlato con campanella.di romano.
    E quindi presidente visto che lei e una carica al sopra di ogni sopsetto perche non manda una commissione??? Non per Romano ma per la liberta ed il rispetto della giustizia.
    Faccia qualcosa perche la.corda.ormai e troppo.tesa.e.questi si chiamano sopprusi.
    Faccia riapettare la legge.

  • 2011-07-08 21:31:27

    mi chiedo e vi chiedo può darsi che l'hanno fatto per fare un piacere a Napolitano il quale per la nomina a ministro di Romano aveva animato quella polemica esprimendo delle perplessità?
    suggerisco all' Onorevole Romano: quando si concluderà questa vicenda abbandoni tutto e tutti perchè questa nostra repubblica delle banane non merita niente.
    P.S. tutti questi signori che per motivi politici odiano chi la pensa diversamente da loro e si comportano in questa maniera non hanno capito che stanno rovinando una democrazia e che un giorno questo modo di fare potrebbe essere un boomerang anche per i loro figli.

  • 2011-07-08 20:58:34

    Napolitano cosa ne pensa di questa diatriba tra Di Matteo e Castiglia?

  • 2011-07-08 19:03:31

    Ora basta, è veramente vergognoso Presidente Napolitano capo del CSM, abbiamo superato ogni limite.
    A questo punto o si dimette il PM Dimatteo oppure il GIP Castiglia.
    Dunque, non è possibile che il PM dopo otto anni non trovi elementi per sostenere le accuse di Campanella (ovvero per chiedere il rinvio a giudizio di Romano, cosa che invece trova il GIP (nelle stesse carte, imponendo al PM la formulazione opposta alla richiesta di archiviazione.
    La giustizia è una cosa seria, non è certamente un elastico che vince chi lo tira più forte.
    A questo punto una ispezione Ministeriale (dato l'apodittico conflitto giurisdizionale)non solo è urgente ma è sacrosanta, Ministro Alfano, senza se e senza ma, ora tocca a lei, portare tutto davanti al CSM, stiamo parlando di un Ministro della Repubblica con tutto quello che comporta in campo internazionale e sopratutto Europeo, perchè un Ministro delegittimato non può espletare al meglio la sua funzione.
    Pertanto, chi ha sbagliato, questa volta deve pagare immediatamente, finiamola
    con lo stillicidio pseudo-giudiziario.

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