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in effetti ci vogliono i condizionatori, i riscalmamenti,le sale gioco,le sale lettura la piscina riscaldata d'inverno e quella all'aperto d'estate,i barbecheur per arrostire la carne,e una pineta dove riposare all'ombra.
la situazione penitenziaria e' da anni insostenibile.
La carenza di controlli su come viene gestita la salute in carcere e' frutto di un malinteso senso di espiazione della pena in condizioni invivibili.
La legge parla chiaro: gli standard assistenziali devono essere assimilati a quelli di tutti gli altri cittadini;la gestione della salute in carcere e' affidata, in tutta Italia al sistema sanitario nazionale.
In sicilia no.
In sicilia siamo ancora legati alla vecchia gestione che affida al ministero della giustizia tale delicato compito.
Cio' determina ovviamente un dispendio maggiore per le prestazioni di tutti i tipi.
Un costo aggiuntivo per tutto cio' che riguarda ke forniture.
In ogni caso un' assenza totale di adeguamento e formazione del personale.
Da anni l'assessore alla sanita' avrebbe dovuto occuparsi di tale situazione, ma a quanto pare anche lui considera la sanita' penitenziaria un corpo estraneo alla gestione della salute.
Eppure sarebbe un gesto significativo sotto il profilo politico e civile quello di dimostrare che ha una sensibilita' verso i detenuti e gli operatori penitenziari.
Controllare per esempio il controllo periodico della idoneita' alla mansione da loro svolta.
Verificare lo stoccaggio dei farmaci e dei cibi.
Adeguare il livello professionale a quello del resto della sanita'-
Sopratutto in un ambiente ad alto rischio di promisquita' e di incremento dei rischi di malattie di tutti i tipi.
Se e' vero che sin dall'ingresso in carcere i detenuti vengono accolti in un luogo denominato "canile" per la mancanza di spazio e igiene, si puo' partire dallo stravolgimento di questo modello gia' eliminando questo metodo di accoglienza per dare un messaggio che si puo' cambiare la propria impostazione esistenziale all'interno degli istituti di pena.