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Live Sicilia

"Il dialetto non si parlerà tra i banchi
Sulla formazione reazioni paradossali"

Martedì 19 Luglio 2011 13:22 di Nadia Palazzolo

Chi immaginava folcloristiche lezioni di siciliano “doc” dal prossimo anno scolastico rimarrà deluso. Piuttosto nelle scuole dell’Isola i ragazzi saranno chiamati a confrontarsi con la storia della Trinacria e con l’evoluzione della lingua, ma non con pittoresche traduzioni siculo-italiano… Il 18 maggio scorso l’Assemblea regionale siciliana ha approvato un ddl contenente le “Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole”, ma “non si insegnerà dialetto” chiarisce a Live Sicilia l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Mario Centorrino.

Assessore, a maggio l’approvazione del ddl che porta il dialetto nelle scuole. Cosa cambierà?
“In realtà il ddl non riguarda il dialetto, è stato ‘pubblicizzato’ così ma non c’è alcun accenno al dialetto. Dal prossimo anno scolastico negli istituti di ogni ordine e grado due ore settimanali saranno dedicate alla storia della Sicilia, delle sue istituzioni politiche, all’evoluzione della lingua siciliana”.

Niente lezioni in idioma siculo quindi?
“No. Ci saranno programmi differenziati in base al tipo di scuola ma non ci sarà il dialetto, piuttosto i ragazzi avranno modo di studiare l’evoluzione della nostra lingua. C’è un programma, elaborato dal direttore del Centro di studi filologici e linguistici siciliani Giovanni Ruffino e da altri docenti, che verrà inviato alle scuole bei prossimi giorni”.

E’ previsto l’ausilio di nuovi docenti?
“No, se ne occuperanno i docenti già in servizio. Noi inviamo il programma alle scuole, con la collaborazione dell’ufficio scolastico, e saranno i singoli istituti a organizzarsi di conseguenza. E’ facile immaginare che i docenti più coinvolti saranno quelli di lettere o storia”.

A cosa mirano questi nuovi insegnamenti?
“Vogliamo ripristinare nei ragazzi un senso di appartenenza al territorio, avvicinarli alle loro radici e alle loro tradizioni. Essere siciliani significa avere alle spalle un percorso storico e culturale complesso ed è giusto che i ragazzi lo conoscano. Oggi sta crescendo una generazione di studenti che non conosce il nostro Statuto, non ha idea di come è nato, delle lotte e dei dibattiti che si sono parte intorno a questo importante documento che è come una Costituzione. La conoscenza del passato può certamente aiutare i ragazzi a capire meglio quanto sta avvenendo oggi, a comprendere come la Sicilia stia perdendo una condizione di eccezionalità che le era stata riconosciuta con atti giuridici formali”.

Assessore, non possiamo non farle una domanda sulla formazione professionale. E’ un tema che accende molte polemiche e riscalda subito gli animi. Cosa sta succedendo?
“Succede che da parte dei lavoratori c’è una reazione paradossale a due norme che abbiamo introdotto. La prima è il Durc, il documento che gli enti devono produrre e che attesta la regolarità nel pagamento dei contributi. Oggi gli enti devono presentare questo documento per ricevere i finanziamenti e credo che sia un passo a tutela dei lavoratori. E’ un difesa dei diritti dei lavoratori, che in questo modo sanno che il loro ente di riferimento ha pagato i contributi. La presentazione del Durc doveva già essere una prassi consolidata, noi abbiamo messa in atto e alcuni enti hanno reagito negativamente. E’ paradossale però che reagiscano male anche i lavoratori perché è un passaggio a loro tutela. La seconda norma interessa il costo orario dei corsi”.

Il cosiddetto parametro unico?
“Esattamente. Fino allo scorso anno ogni corso aveva un costo orario diverso, adesso invece abbiamo imposto un costo unico. Mi sembra una conquista di civiltà: non vedo il motivo per il quale lo stesso corso sia pagato in modo diverso a diversi enti. E’ una regola a favore dei lavoratori eppure ci sono state polemiche”.

Come le spiega?
“Ritengo siano due misure che tutelano chi lavora, introdotte per regolarizzare una situazione disordinata. Penso che si sia scombussolato un sistema che andava avanti. La crisi nasce però in seguito a due misure che invece sulla carta aiutano i lavoratori.. è paradossale”.

Difende quindi l’operato di Albert…
“E’ un direttore eccezionale, da centodieci e lode”

E bacio in fronte?
“Sì.. e anche la corona d’alloro… E’ una persona che si dedica al lavoro con grande onestà intellettuale e pulizia morale. Sta cercando di razionalizzare il settore anche affrontando situazioni sgradevoli”.

 

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Commenti

  • 2011-07-20 17:56:31

    Sicuramente continuando su questa strada il carissimo Governatore Lombardo, se lo sogna di vincere le prox elezioni regionali. Gli ottomila lavoratori della formazione professionale saranno "felicisssimi" di dargli il voto!!!!!

  • 2011-07-20 09:08:40

    Egr.o Ass.re Centorrino,
    prima di baciare in fronte il suo direttore Albert, dovrebbe fare, in incognito con apposito travestimento, un giro per gli uffici del dipartimento Reg.le alla Formazione, e constatare le condizioni disumane di lavoro degli addetti per non parlare delle incertezze inculcate agli stessi dalle disposizioni, impartite da Albert, inconprensibili e ballerine.
    Il sottoscritto esercita la funzione di direttore generale di un ente di formazione. Come da procedura, ogni anno, prima di avviare i corsi, in assenza di qualche figura professionale al'interno dell'ente, si richiede all'UPL di competenza, la lista di mobilità degli operatori(richiesta fatta il 06.06.011). Al 15 luglio 2011 l' UPL di Palermo risponde che, non ha ancora disponibile le liste di mobilità. Con la stessa procedura si è effettuata, al UPL di Palermo,la richiesta per l'autorizzazione a stipulare contratti con collaboratori occasionali esterni. Lo stesso UPL comunica che non è più competente in merito e pertanto indica di rivolgersi al Servizio Gestione del Dipartimento Reg.le Formazione. Dopo avere atteso invano tanto tempo, per potere avviare i corsi, inoltriamo le nostre richieste al servizio gestione e, dopo 15 giorni, sollecitiamo le risposte alle nostre richieste, la risposta verbale, della incolpevole funzionaria preposta, è: quest'anno sono cambiate molte cose, sono sola con migliaia di richieste di autorizzazioni che piovono da tutta la sicilia, se voi ritenete che siete a posto e ci sono tutti i requisiti potete avviare i lavoratori esterni, le autorizzazioni vi arriveranno. Chiedo, all'ASSESSORE CENTORRINO ED AL DIRETTORE ALBERT, dove sono le efficienze, le trasparenze (non è per nulla in discussione la funzionaria IN MERITO, persona molto per bene, limpida ed infaticabile), le competenze, i controlli, la programmazione, l'organizzazione del lavoro e delle procedure, chi più ne ha più ne metta. Sta di fatto che non fidandoci di nesuuno al momento i corsi non si avviano per quel famoso detto: verba volant, scripta manent. Rimaniamo in attesa della riforma epocale del settore, fatta da chi ? certamente non da simili incompetenti.

  • 2011-07-20 08:43:59

    come si trasforma una normm europea di civiltà in un meccanismo per praticare estorsioni a chi non si allinea.............potrò godere della visione di palazzo d'orleans trasformato nella bastiglia?

  • 2011-07-20 06:44:54

    Assessore, mi dispiace dirlo, ma Lei è completamente lontano dalla realtà. I lavoratori non percepiscono tutti gli stipendi perchè gli enti preferiscono conservare le somme per pagare il DURC, visto che con i tempi biblici della sua amministrazione non si sa mai quando averranno i pagamenti.

  • 2011-07-20 01:23:28

    ... in lombardia o piemonte ... un assessore ed un dirigente generale come centorrino ed albert ... li avrebbero cacciati a "pedate" dal posto che occupano ... non sono stati capaci di far partire neanche il prog. "futuro semplice" ... a valere su fondi F.S.E ... ... VERGAGNA
    ... perdete apposta i fondi europei ... per poi dirottarli in tutt'altre parti d'Italia ... ...

  • 2011-07-20 01:20:06

    touchè!

  • 2011-07-19 20:53:24

    @ Antonino Caracoli: non per essere pedante ma centorrino non è onorevole nè di nome nè di fatto.

  • 2011-07-19 19:19:02

    Onorevole Assessore, avere il DURC in regola è una garanzia per lavoratori che attesta il pagamento regolare dei contributi previsti per legge.
    Mi chiedo e Le chiedo: Se un ente non regolarizza il DURC, l'amministrazione che ha erogato il finanziamento non dovrebbe effettuare delle verifiche contabili immediate?
    A mio sapere questo non è successo.
    Alla fine lo strumento che dovrebbe garantire il lavoratore, per il mancato controllo, si ritorce sul lavoratore stesso e,come stà avvenendo in quasi tutti gli enti, non percepisce da mesi e mesi la retribuzione.
    Per Lei, assessore tecnico, tutto questo è da addebitare ai lavoratori che si permettono di protestare per potere campare.

  • 2011-07-19 18:45:26

    Concordo col direttore Puglisi: le parole di centorrino sono chiarissime; è il pensiero che non si sa se c'è, perchè se c'è è mooooooooooooooooolto discutibile, se non c'è, come è possibile, ci toviamo di fronte all'ennesimo cavallo di caligola sul trono.

  • 2011-07-19 17:41:45

    Sig. Sergio, le parole dell'assessore sono chiarissime. Cordiali saluti.

  • 2011-07-19 17:38:52

    Sig. Puglisi ma cosa c'entra l'orientamento, se le risposte non sono chiare. Una domanda ad esempio sul DURC l'avrebbe potuta fare. Il DURC l'Ente di mia moglie lo aveva in regola fino a maggio poi chiaramente sono finiti i soldi. Se poi i finanziamenti del prof 2011 arrivano a fine giugno un ente senza fini di lucro dove li prende i soldi per mettere in regola un DURC che scade? La tutela dei lavoratori dove è se i soldi, se vogliono andare avanti, li devono mettere di tasca propria?

  • 2011-07-19 17:08:53

    AAAAAHHHHH SE SI POTESSERO PUBBLICARE ANCHE LE PAROLACCIE...!!!!

  • 2011-07-19 17:05:54

    Mi pare che le risposte dell'assessore siano chiarissime. Non credo che altre domande gli avrebbero fatto mutare orientamento. Cordiali e non suscettibili saluti.

  • 2011-07-19 17:03:08

    Gent.le Dott. Puglisi, spero di non urtare la sua suscettibilità,
    dicendo che magari qualche altra domanda in merito alla riforma del PROF, poteva essere fatta... perchè sentire che ha inserito norme a tutela dei lavoratori è un pò grottesco...

  • 2011-07-19 16:33:54

    Laddove si sconosce la storia patria, si confonde il Rinascimento col Risorgimento, l'educazione civica è una mera ipotesi, sprechiamo del tempo prezioso ad insegnar l'identità siciliana. Caro assessore, l'identità non s'insegna. Per me la nuova norma è una boiata che non produrrà alcunché.

  • 2011-07-19 16:30:42

    Domanda: meglio un secolo da Perricone (classe '27) o cento da ...Centorrino???
    In mancanza d'altro, i lavoratori rovinati/truffati attendono (senza ansia) una risposta.

  • 2011-07-19 15:26:38

    E' sempre un bel giorno per non essere centorrino ........col suo dirigente generale costituisce un duo difficilmente riproducibile, anche per errore..............la finitezza del genere umano consegnerà presto al loro angolo infrequantabile i due personaggi, ad una difficile "dimenticanza".............

  • 2011-07-19 15:18:59

    La reazione paradossale non è provocata dalle due norme, assessore, ma dalla incapacità degli uffici che il suo amato Albert dirige. Invece che star lì a baciarselo, perché non prova, insieme a lui, a mettere in fila tutti gli errori procedurali commessi fin qui e a contarli? La favoletta della moralizzazione del sistema ce la racconta un'altra volta, magari.

  • 2011-07-19 14:33:43

    E per diffondere la conoscenza del nostro Statuto era necessario ricorrere alla "valorizzazione del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole"?
    Non sarebbe stato più produttivo adoperarsi affinchè l'insegnamento dell'educazione civica venisse effettivamente attuato e non demandato, come adesso, alla libera sensibilità dei docenti? Con il risultato che ben pochi, tra le giovani leve, conoscono i principi a fondamento delle nostre Istituzioni. Ma fatemi il piacere.....

  • 2011-07-19 14:27:08

    ...per un semplice motivo, caro Indovino, perchè non gliene può "fregar de meno" di tutto quello che sta accadendo nel settore della formazione. La cosa che conta di più è il posto da assessore...il resto sono piccoli dettagli che bisogna saper affrontare con distacco e con la necessaria freddezza...senza lasciarli turbare l'animo e la ragione...senza pathos alcuno! Ecco qual è il motivo che tu, caro amico Indovino, non comprendi affatto! Fattene una ragione mio caro...

  • 2011-07-19 13:55:19

    E lei ha svilito la nobiltà dell'uso dell'apostrofo. Siamo pari.

  • 2011-07-19 13:54:32

    Avete svilito un'articolo che parlava dello statuto, non so se ve ne siete accorti...

  • 2011-07-19 13:46:49

    ED IL TAGLIO DEL 30% DEL BUDGET SUL PROF 2011 COME INTENDE TUTELARE I 2.500 LAVORATORI MESSI SULL'ORLO DEL LICENZIAMENTO...???? IO NON CAPISCO COME RIESCE COSTUI AD ESSERE COSI' SERENO PUR MANDANDO A CASA TUTTI QUESTI LAVORATORI!!!

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