• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Lo scontro tra Procure? C'è stato
Ma per il Csm è acqua passata

Mercoledì 20 Luglio 2011 14:59

Un conflitto tra le procure di Palermo e Caltanissetta sulla gestione di Massimo Ciancimino c'è stato. Ma è stato risolto grazie all'intervento del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, e a quel vertice che per sua iniziativa si tenne il 28 aprile scorso con i pm dei due uffici giudiziari alla Direzione di via Giulia.

E' per questo che la Prima Commissione del Csm ha chiesto al plenum all'unanimità di archiviare il fascicolo che era stato aperto sul contrasto tra le due procure. Una conclusione attesa, visto anche l'esito delle audizioni dei mesi scorsi dei protagonisti della vicenda davanti al Csm.

Grasso per primo il 17 maggio scorso parlò ai consiglieri di Palazzo dei marescialli di un'intesa che reggeva, riferendosi all'impegno delle due procure a scambiarsi gli atti, sancito in quella riunione alla Dna. I contrasti sono stati superati con quel vertice, hanno assicurato anche i procuratori di Palermo, Francesco Messineo, e di Caltanissetta, Sergio Lari, quando agli inizi di luglio sono stati ascoltati dalla Prima Commissione.

La tensione, che durava da mesi sulla gestione di Ciancimino, aveva raggiunto il suo acme quando la procura di Palermo aveva disposto il fermo del figlio di don Vito, per calunnia all'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, accusa per la quale era già aperta un'indagine a Caltanissetta. Abbiamo agito in maniera affrettata perche' temevamo che Ciancimino stesse per fuggire, ma da parte nostra non c'è mai stata nessuna volontà di compiere un'invasione di campo nell'inchiesta di Caltanisetta, ha spiegato Messineo ai consiglieri di Palazzo dei marescialli.
Ultima modifica: 20 Luglio 2011 ore 15:04

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-07-20 16:12:46

    Senza parole!

  • 2011-07-20 15:19:17

    Parafrasando uno spot pubblicitario affermo: chiedetemi tutto, ma non d'essere stupido. Ha detto Messineo: " Abbiamo agito in maniera affrettata perche’ temevamo che Ciancimino stesse per fuggire, ma da parte nostra non c’è mai stata nessuna volontà di compiere un’invasione di campo nell’inchiesta di Caltanisetta". Seguitemi: se le procure sono due, Palermo e Caltanissetta, la REpubblica in nome della quale operano è una. Di conseguenza, se la procura di Palermo nutrì il timore della fuga di Ciancimino e non avesse voluto-dovuto invadere il campo altrui, non sarebbe stato sufficiente "passare" il timore alla Procura di Caltanissetta che, quindi e come previsto, avrebbe effettuato l'arresto? Chiedetemi tutto, ma lasciatemi la scelta su se e quando essere stupido.

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.