Il Policlinico di Messina in questi giorni è finito nell'occhio del ciclone per il caso del paziente ricoverato in Rianimazione, a cui i familiari hanno trovato delle larve di moscerino nel naso. A verificare la fondatezza della denuncia, il direttore generale del nosocomio,
Giuseppe Pecoraro, che ha ammesso l'errore e ha sospeso medici e infermieri del reparto. Proprio mentre era in corso l'autopsia sul cadavere dell'uomo, Live Sicilia ha contattato telefonicamente Pecoraro, che ha voluto sottolineare con fermezza come il decesso del paziente non sia “in alcun modo correlato all'episodio delle larve, dovute a un problema di mancata pulizia”.
Ma a cosa è stato dovuto l'episodio? Si è trattato di una responsabilità organizzativa dell'ospedale o di una carenza di personale? Secondo Pecoraro non si tratterebbe d'altro se non di un episodio di “disattenzione”. “La pianta organica funziona – dice Pecoraro – gli infermieri sono in numero adeguato, insomma, l'ospedale in generale funziona. L'episodio coinvolge soprattutto chi aveva la responsabilità igienico sanitaria della struttura”.
Ma c'è anche un'altra lettura dei fatti. Il direttore generale dell'azienda universitaria correla il caso delle larve del nosocomio che dirige con quello dell'allarme topi al Policlinico di Palermo. “In entrambi i casi – dice – è possibile che non si sia trattato di incuria interna. L'igiene delle città è determinante per l'igiene dei presidi ospedalieri che ospitano. E Palermo e Messina non sono esattamente due città pulitissime. Per questo non parlerei di casi di malasanità. Ovviamente posso parlare a nome e per conto dell'ospedale che dirigo, qui viene garantita assistenza di buon livello, fornita da ottimi professionisti, in generale è davvero difficile che si assista a casi di disattenzione. Io credo che, in generale, la gente si fidi abbastanza della sanità pubblica, al di là di quello che passa attraverso la stampa. La nostra sanità è percepita positivamente da chi usufruisce del servizio sanitario”.
Eccellenza da una parte, 'disattenzioni' dall'altra. Ma la sanità siciliana è davvero migliorata con la riforma Russo? Secondo Pecoraro “si sta incidendo in termini strutturali sui meccanismi del sistema sanitario. È chiaro che quando si incide i risultati non si vedono sul breve periodo. Ma sono fiducioso, nel medio o lungo periodo questa riforma porterà i suoi frutti”.
Ultima modifica: 05 Agosto 2011 ore 15:36
Le solite risposte pubblicitarie.
Se i fatti riportati nell'articolo sono veri (e fino a prova contraria non si ha motivo di dubitare):
1- Se l'autopsia era ancora in corso quando è stato contattato, come fa a dire oltre ogni ragionevole dubbio che le larve nel naso non sono collegate con la morte?
2- "insomma, l’ospedale in generale funziona" e che cosa dovevamo aspettarci? Come io dico che la mia macchina è la migliore, che la mia squadra del cuore è la più forte...Percoraro è ovvio che dica che il "suo" ospedale funziona. Anzi ancor meglio visto che ci guadagna tanti bei soldini;
3- Città sporca quindi ospedale sporco? Mica prima di Russo/Pecoraro le città erano più pulite...E poi se così fosse perché fare ospedali da campo o in paesi ahimé con norme igieniche non da "primo mondo"? Sembra piuttosto la scusa di chi non sa cosa dire...
Quindi alla fine della fiera solo chiacchiere e aria fritta