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Live Sicilia

"Farò tutto il possibile
per il ritorno di Cardella"

Lunedì 25 Luglio 2011 12:04 di Maria Di Peri

Salvo Fleres non parla molto. Il garante dei diritti dei detenuti ascolta. E riapre da un cassettino della memoria la storia di Francesco Cardella. La sua condanna a un anno e quattro mesi per spaccio di sostanze stupefacenti. La reclusione, arrivata lo scorso 3 maggio. Il trasferimento al carcere di Paola, in Calabria. Poi il triste epilogo, lo scorso giugno, quando le sue bambine trovarono la morte sulla Salerno-Reggio Calabria, nel viaggio per rivedere il loro papà. Quell'incontro non ci fu mai, impedito da un cavillo burocratico.

"Sono assolutamente favorevole" è il primo commento di Fleres. "Salvo che non ci siano motivi dettati dal tipo di reato per il quale il detenuto è stato condannato, la pena deve essere scontata nel luogo di residenza della famiglia. Capita spesso che per motivi di sovraffollamento sia necessario un trasferimento, sinceramente non sono a conoscenza dei motivi per cui Cardella fu trasferito".

I giornali scrissero che l'allontanamento da Palermo sarebbe stato dovuto a una lite con un agente di polizia penitenziaria. "Vede – aggiunge il garante dei diritti dei detenuti – anche qualora si fosse trattato di uno screzio, anche lì non si può fare un ragionamento senza considerare il sovraffollamento delle carceri. La situazione è invivibile e gli animi esasperati. Ed ecco che diventa più facile arrivare allo scontro, spesso dettato da futili motivi. Certo – commenta ancora Fleres – mi suona strano che un disguido con una guardia abbia comportato addirittura l'allontanamento dalla Sicilia, in questi casi spesso accade che i detenuti trasferiti per motivi disciplinari siano spostati in un'altra struttura all'interno della stessa Regione".

Oggi Live Sicilia lancia una campagna, per chiedere il ritorno a Palermo per Francesco. "Accolgo volentieri la vostra sollecitazione – conclude Fleres – su una proposta che considero più che legittima. Per questo farò il possibile per sollecitare il ritorno di Francesco a casa".
Ultima modifica: 25 Luglio 2011 ore 12:08

 

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Commenti

  • 2011-07-26 22:30:30

    Ho avuto modo di avere rapporti con l'ufficio del Garante per i diritti dei detenuti, è ritengo che sia una realtà alquanto interessante ed efficace.
    Ritengo una struttura molto utile per il settore penitenziario, a differenza di quanto rappresentato dal signor Cico.Il Sen. Fleres è uno dei pochi parlamentare che svolge il suo impegno in questo settore, con validissimi collaboratori, quale la Dott.ssa Cammarata, la quale si occupa anche dello sportello presso gli istituti penitenziari di Palermo. Sono d'accordo su quanto riferito dalla Dott.ssa Giovanna Gulisano.

  • 2011-07-26 22:25:47

    Lino Buscemi è un avvocato, una delle colonne dell'ufficio del garante.

  • 2011-07-26 22:17:51

    E' assurdo che da un fatto di cronaca gravissimo che ha distrutto una famiglia, con la morte di due bambine, c'è chi con freddo cinismo si disperde in sterili discorsi di "bottega". E' offensivo per le povere vittime, è offensivo per i familiari che soffrono, è offensivo per chi ha buon senso. La cronaca ci fornisce tante occasioni per occuparci dei politici e del loro operato, ma non sono MAI queste occasioni. Bobbiamo recuperare il buon senso.
    Non conosco personalmente l'on. Fleres, ma ho avuto modo di percepire il Suo entusiasmo ed il Suo impegno nei confronti dei problemi dei detenuti.
    Non ho capito chi è il Buscemi ?

  • 2011-07-26 21:59:23

    L'ufficio del garante dei diritti dei detenuti è una realtà molto significativa e presente è una risposta costante ai problemi dei detenuti.
    L'on. Fleres ancor prima di assumere le funzioni di garante ha sempre svolto un impegno politico per i detenuti; e poi la battaglia che l'on.Fleres, porta avanti per la sanità penitenzia in Sicilia, ove i politici regionali non hanno ratificato il passaggio con l'A.S.L., con la conseguente assenza di assistenza sanitaria all'interno delle strutture penitenziarie siciliane .

  • 2011-07-26 21:46:28

    Ciò che vi accingerete a leggere rappresenta una riscontrabile testimonianza del puntuale quanto serio lavoro svolto dal Garante per i diritti fondamentali dei detenuti, il Sen. Salvo Fleres e del Suo ufficio. La mia collaborazione con lo stesso nasce nel 2010 anno in cui mi accinsi a preparare la tesi di laurea sul trattamento dei reclusi. A differenza di quanto ho pocanzi letto, nei precedenti "discutibili" commenti, io ero a conoscenza di questa figura benché presente in sole 4 regioni; ragion per cui credo che, senza peccare di presunzione, chiunque con un bagaglio culturale di media entità, debba non sentirsi escluso dalla cognizione di tale informazione... comunque è chiaro che non è il caso di cico! Comunque sorvolando su tali becere quanto scontate illazioni, vorrei concentrarmi sull'esperienza collaborativa che ha contraddistinto il mio lavoro. Seguita dalla preparatissima Dott.ssa Gloria Cammarata, Responsabile dello Sportello sperimentale d'ascolto attivo presso la Casa circondiariale Ucciardone di Palermo, (Responsabile nonché unità di personale regionale assegnato a tutti gli effetti, la quale le Sue indennità, qualora ce ne fossero state se le guadagnava ampiamente!!! date le innumerevoli ore trascorse ad ascoltare i detenuti), ho avuto modo di constatare con accessi in Carcere l'impegno INDISCUTIBILE di questo apparato, che altro non fa che tentare di disinnescare la funzione afflittiva delle carceri, luoghi non tanto di rieducazione ma piuttosto di crudele punizione. Esorto tutti coloro che, per qualche ragione, che sia di mera curiosità, di latente sospetto o ancora di sottili perplessità di collegarsi al sito ufficiale del Garante per i diritti fondamentali dei detenuti della Regione Sicilia ed attenzionare il dossier per l'anno 2010 contenente tutte le attività, le iniziative, le idee sviluppate e quindi attuate dal Garante e dai suoi efficentissimi collaboratori. All'interno dello stesso troverete il mio nome, garanzia di veridicità di quanto fin'ora enucleato. Io personalmente, a differenza di coloro che si nascondono dietro un nome fittizio!, ho il coraggio di espormi... e devo ampiamente riconoscere che tale maturazione in tal senso deriva soprattutto dall'esperienza che ho avuto modo di fare. Esperienza, questa, formativa, di grande crescita morale, sociale quanto culturale. Benché non l'avessi mai del tutto persa, (nonostante la presenza di disfattisti/pessimisti come i miei commentatori predecessori in questo blog!), ho riscoperto la fiducia nelle Istituzioni qual'é il Garante in quanto Senatore della Repubblica e quindi rappresentante del Governo; è bastata una semplice e mail per ricevere una telefonata dal Garante in persona che mi indicava la Dott.ssa Cammarata quale riferimento per l'avvio e la messa in atto delle mie idee! Ho riscontrato la voglia di credere e conseguentemente impegnarsi in ciò che si fa; La dott.ssa Gloria Cammarata ha sentito in meno di un anno i 700 detenuti presenti all'Ucciardone. Orbene, concluderei con una frase che, in questa circostanza ha ben poco di banale: "Il coraggio è la virtù dei forti"; di chi come il Garante, la Dott.ssa Cammarata e tutti coloro che ho avuto modo di conoscere presso gli Uffici di Palermo e Catania (anche questo efficientissimo!), hanno la ferrea forza e l'instancabile volontà, di portare avanti un ambizioso quanto umano progetto coadiuvati dalle loro idee: "L'umanizzazione delle Carceri".

    Dott.ssa Giovanna Gulisano.

  • 2011-07-26 21:38:50

    Invero sembrano un pò strani i commenti espressi, e alquanto pretestuosi, ho conosciuto l'impegno politico e umano del sen. Fleres nei confronti dei detenuti.
    Ho avuto modo di vedere il Suo impegno in occasione della morte del detenuto catanese Castro Carmrelo, per il quale ha presentato diverse interpellanze parlamentari. Dell'avv. Buscemi, non so chi sia, presso l'ufficio del garante conosco l'impegno e la disponibilità della Dott.ssa Cammarata.

  • 2011-07-26 17:11:18

    Dimenticavo: credo nell'operato del Senatore, dell'avvocato, dei collaboratori e di tutto lo staff che ruota attorno a quest'ufficio.

  • 2011-07-26 17:07:01

    Dal commento del signor Cico traspare una certa acredine nei confronti del Sen. Fleres e del suo uffico, palermitano o catanese che sia, che lo si potrebbe interpretare quasi come un attacco ad personam, mentre si sottolinea una nota di benevolenza nei confronti dell'avvocato Buscemi. Certo è un po' strano, perche l'istituzione ed il mantenimento di un'attività lavorativa di un ufficio è sempre frutto di collaborazione ed interrelazione che vede più persone coprotagoniste, ciscuna col proprio ruolo, per il raggiungimento di
    una finalità,dunque risulta piuttosto forzata una sorta di classifica tra buoni e cattivi! Probabilmente questo è il caso di un racconto la cui struttura narrativa è fondata sulle azioni di un protagonista e di un antagonista..... Fondamentalmente non credo si tratti di un vero e proprio attacco anche perchè se lo fosse sarebbe assai spicciolo e riduttivo, ma anche non adatto ad una intelligenza raffinata quale apparirebbe essere quella del signor Cico.

  • 2011-07-25 18:37:41

    @ dott. Puglisi:
    Su Buscemi sono d'accordo, su Fleres un pò meno...
    Resta comunque il fatto che la figura del Garante esiste solo in altre 4 regioni, oltre la Sicilia: Campania, Lazio, Lombardia e Marche.
    Come se lo spiega? Ricambio i saluti.

  • 2011-07-25 16:04:13

    il tempo e' sempre galantuomo...

  • 2011-07-25 14:37:16

    Non sono d'accordo. L'ufficio del garante ha portato avanti molte battaglie con Fleres e con l'avvocato Buscemi. Non se ne sa nulla perché ne scrivono in pochi. Saluti.

  • 2011-07-25 14:32:00

    Ecco, ora che ha parlato Fleres il sig. Cardella può stare tranquillo...
    Ogni occasione è buona, per questi politici da strapazzo, per mettersi in mostra: quanti conoscono l'esistenza di questa fantomatica figura del "Garante dei diritti dei detenuti"?
    Soprattutto, che utilità ha avuto finora?
    Eppure è un ufficio regionale a tutti gli effetti, con personale assegnato, indennità varie: addirittura c'è una sede distaccata pure a Catania, città d'origine dell'onorevole.
    Se sapeste quanto costa al bilancio regionale, cioè a noi, tutto questo....

  • 2011-07-25 12:25:04

    I risvolti positivi che vanno affacciandosi man mano prende corpo la vostra campagna su questo caso è una medaglia d'Onore alla sensibilità di ognuno di Voi della Redazione.

    Voi rispecchiate, malgrado il Vostro mestiere spesso non lo permette, il coraggio e l'anima nobile dei veri siciliani.

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