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Live Sicilia

"Snellire la Regione e decentrare
i poteri a Comuni e consorzi"

Martedì 26 Luglio 2011 15:32

''Credo sia il momento giusto per presentare questo disegno di legge, pronto sul mio tavolo, che viene definito abolizione delle Province ma in realtà riguarda il decentramento dei poteri della Regione''. Lo scrive nel suo blog il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, riferendosi al ddl sulle Province regionali.

''Se vogliamo aiutare i siciliani e la Sicilia a crescere - sostiene Lombardo - dobbiamo spogliare la Regione, lasciarla snella e decentrare tutto ai comuni e ai liberi consorzi perchè sotto il controllo dei cittadini le cose funzionano meglio. Se la Regione si spoglia dei poteri, cede il proprio personale e le proprie competenze e una buona parte delle risorse queste risorse si risparmiano e si possono tagliare più facilmente gli sprechi''.

Il governatore sottolinea che ''alcune delle competenze che sono di respiro sovracomunale verranno governate nell'ambito del consorzio dei comuni che sostituiranno le Province: i consorzi non sono altro che un gruppo di comuni e territori omogenei da un punto di vista sociale, economico, culturale e storico chiamati a gestire le competenze sovracomunali''.

Come saranno governati questi consorzi? ''Facciamo l'elezione del consiglio di consorzio? Naturalmente no, altrimenti c'è il rischio di ritrovarci con le vecchie Province moltiplicate per tre - afferma il presidente della Regione - Saranno i sindaci a eleggere uno di loro presidente del consorzio il quale potrà avvalersi della collaborazione di assessori, scelti tra gli assessori o i consiglieri comunali che non dovranno percepire indennità in più. Tutti devono fare il proprio lavoro non necessariamente per percepire indennità aggiuntive. I consorzi dovranno avvalersi del personale della Regione, delle ex Province e dei dipendenti comunali per governare quel determinato territorio''.

"Uno dei tanti paradossi della situazione attuale - si legge ancora sul blog - . La Regione gestisce più di 25 mila forestali. Qualche giorno fa sono stato a Campobello di Mazara e ho visitato le cave di Cusa, che dovrebbero essere conosciute da tutti i siciliani e soprattutto dai giovani. Sono strapiene di erba secca con rischio concreto di incendi. Ora, abbiamo più di 25 mila forestali e all’area di Trapani ne apparterranno 2 mila che potrebbero benissimo pulire quel sito. Se quel gruppo di lavoratori della forestale fosse devoluto a quel consorzio dei comuni, l’autorità locale potrebbe mandare 10 di loro a ripulire il sito".

"Ecco cos’è il decentramento  - conclude - delle competenze, dei poteri, del personale, delle risorse. Credo che questa sia una riforma importante per tagliare i costi perché, man mano che nei comuni consorziati andranno in pensione, ad esempio, i comandanti dei vigili urbani questi saranno sostituiti da uno solo per l’intero consorzio. E lo stesso ragionamento vale per il capo dell’ufficio tecnico, per il segretario comunale, per il ragioniere generale ecc. Taglio dei costi e risparmio che diventano risorse utili da investire nello sviluppo dell’impresa privata e dell’economia per creare lavoro per i nostri giovani e crescita economica per la Sicilia".
Ultima modifica: 26 Luglio 2011 ore 15:41

 

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Commenti

  • 2011-07-28 09:04:22

    .... vi immaginate i dipendenti regionali mandati a lavorare nei consorzi dei comuni??? L'ignoranza regna sovrana .... almeno non fosse malafede. Quindi secondo sua magnificenza "el predidente" avremmo i dipendenti regionali forestali che lavorerebbero accanto a quelli comunali, solo che .... solo che un forestale guadagnerebbe quanto (e forse di più) del dirigente dell?ente comunale. Ve le immaginate le guerre????? Via Lombi, vai Turiiii, continua cosìììììììììììììì

  • 2011-07-27 13:35:56

    Chi è che ciarlando a destra e a manca, con il convincimento che il popolo è a somiglianza del mpa, ossia raggirabile a piacimento, può dire che il nero è bianco e viceversa (tanto i cretini ci credono.... un corno!!)?
    Solo lui, l'unico, l'inimitabile don raffaè.
    Si vogliono abolire le province, governate da un presidente e da un consiglio provinciale in cui bene o male i cittadini hanno voce in capitolo tramite le elezioni. Il tutto dovrebbe essere sostituito da qualcosa in cui noi non potremmo più pronunciarci in quanto comanderebbero solo i sindaci, che sappiamo da chi sono controllati. Questo, se 2+2 fa 4, vorrebbe dire accentramento del potere. Ma don raffaè cosa ci racconta? Che così invece il potere di decentrerebbe.

  • 2011-07-26 17:43:21

    Forza Presidente!

  • 2011-07-26 17:38:06

    Tradotto com'è...?

  • 2011-07-26 17:17:32

    Arraffaè, ma, ancora un ta siddriatu di fare la vita di lu vò.

    Ormai lu sa migliu di tutti cà la mula o lu vò a secunnu li punti di viduta è muartu.

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