• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Nello scandalo su Tremonti
spuntano anche i siciliani

Venerdì 29 Luglio 2011 08:59

Mazzette, false vendite immobiliari usate come coperture, Rolex. Nel fitto sistema di relazioni dello scandalo Milanese-Tremonti, spuntano anche alcuni siciliani. La vicenda è nota: l'accusa da parte dell'imprenditore Tommaso Di Lernia, in manette per avere pagato una barca all'ex consigliere di Tremonti in cambio di appalti, è quella di un consolidato sistema di rapporti e pagamenti per aggiudicarsi alcune grandi gare di Enav e Finmeccanica. A rivelare la presenza di politici e manager siciliani nella rete dello scandalo, è questa mattina il Corriere della Sera. Secondo il quotidiano di via Solferino, oltre ai politici 'di riferimento' per gli imprenditori del Nord Italia, ci sarebbe stato un tramite anche nell'Isola.

“Ogni impresa ha un politico di riferimento – riporta il Corsera dai verbali di Di Lernia – che paga attraverso i vertici di Enav e Selex, oppure direttamente. Io ho pagato direttamente Brancher e il parlamentare dell'Udc attraverso una triangolazione estera: ho portato i soldi a Cipro, poi li ho trasferiti a San Marino e infine li ho prelevati in contanti e distribuiti a Roma. […] In totale ho versato circa un milione in due anni. So che anche Cola ha pagato due politici, in dieci anni in totale sono stati versati circa tre milioni e mezzo di euro di tangenti per l'assegnazione degli appalti di Enav e Selex. C'è un politico di riferimento a Milano, uno a Palermo per le 'commesse' che riguardano gli aeroporti di Linate e quello 'Falcone e Borsellino'”.

I nomi dei politici sono ancora secretati, mentre tra le righe dei verbali si scorge il nome di un altro 'big' dell'Isola: si tratta del manager catanese Ilario Floresta, consigliere d'amministrazione di Enav, ex parlamentare di Forza Italia e sottosegretario al Bilancio nel primo governo Berlusconi. Sul caso che vede coinvolto Floresta, i controlli sono già conclusi.

“Il sistema usato per fargli avere 250 mila euro – scrive ancora il Corriere – è stato quello delle finte vendite immobiliari: attraverso il commercialista Marco Iannilli è stato firmato un preliminare per la vendita di un appartamento in Egitto. Il contratto non è stato perfezionato e Floresta ha tenuto i soldi della caparra”. Dai verbali di Di Lernia risolta inoltre che “quando Iannilli è stato arresto, Floresta ha preteso che fossi io a versargli i soldi. Ero già pressato da numerose richieste e così gli ho dato circa 15.000 euro per farlo stare buono”.
Ultima modifica: 29 Luglio 2011 ore 18:30

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-07-29 17:20:04

    Ma dico io.. non ci bastano i soldi che guadagnano o meglio dire che rapinano facendo i parlamentari? hanno anche bisogno dell'extra mha!!! se dovessi dire tutto ciò che veramente penso su questi signori ( si fa per dire ) suppongo che il mio commento sarebbe censurato, però una cosa è certa che a questi quì non gli farei nessun processo anche perchè sono tutto a carico della nostra comunità, gli toglierei tutto ciò che hanno pensione d'oro inclusa e li lascerei marcire come cani rabbiosi gruuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

  • 2011-07-29 12:26:22

    Da Panorama. «Tangenti rosse: i panni sporchi del Pd: Il 29 Luglio 2011 alle 12:15 nhico ha scritto: Filippo Penati e Marcellino Gavio all’ombra della Madonnina hanno fatto una combine più grande del Duomo di Milano, oramai questo è innegabile. Ma il vero scandalo è che la procura di Milano archiviò, in merito, la denuncia del sindaco milanese Albertini. La più attiva delle procure d’Italia, sempre, per l’obbligatorietà dell’azione penale, con l’indice puntano verso qualcuno che sta alla sua destra, insabbiò quella sacrosanta denuncia, servendosi del sacro crisma dell’ufficialità per giunta. E la stampa s’imbavaglia. Un’istituzione si piega e favorisce gli interessi dei figli dell’ex Pci,e tuttavia, nessuna penna della stampa libera e di quella asservita s’intinge in quella piaga per sanarla. In colposo ritardo, ma per sanarla. Anche il Colle tace. E per la prima carica dello Stato è una vera novità. S’infervora su tutto e su tutto chiosa, a volte fino a sfiorare il ridicolo, eppure su questo vermicaio anche quella Istituzione ha perso la voce. Miracolo a Milano.»

  • 2011-07-29 11:46:21

    @ spartako
    Puo' gentilmente esplicitare il Suo commento?
    Questo "si distingue" a cosa è riferito,dal momento che ormai non c'è regione che non vi sia corruzione.?

  • 2011-07-29 11:43:11

    Siamo con ansia di sapere il nome del politico siciliano,quando lo sapremo che succedera'? Il resto di niente.
    Dira' che è perseguito dal fumus,che attende di essrere interrogato,che lui è tranquillo perche' ha la coscienza a posto,che rispetta il ruolo ed il lavoro dei magistrati.
    Cari amici,non prendiamoci in giro. Ki controlla il controllore??
    Perche' per i mafiosi si fanno gli accertamenti patrimoniali,e per certa gente ..no ?
    Perche' per i mafiosi c'è il sequestro dei beni e per i politici ..no?
    Perche' certi politici vengono indagati per falso in bilancio a pochi giorni dalla prescrizione???

  • 2011-07-29 11:32:47

    E col processo lungo che l'attuale governo di DESTRA ha appena ottenuto la fiducia alla Camera (ribadiamolo a quei "nostalgici" del fascio che mettevano giustizia e rispetto della regole in cima ai valori italici), siate certi che saranno tutti condannati..... come no...

  • 2011-07-29 11:20:21

    ma le tangenti per gli aereoporti ci sono pure per i porti? perchè se sono la stessa cosa io mi posso vedere il resto del film in anteprima....................

  • 2011-07-29 09:51:03

    Il siciliano si distingue sempre!

  • 2011-07-29 09:34:08

    E figurati se ci facevamo scappare questa occasione....

  • 2011-07-29 09:30:55

    siamo governati da gente che si venderebbe pure per una pizza!

  • 2011-07-29 09:17:52

    E' un magna-magna! Non è cambiato nulla da tangentopoli, illusi!

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.