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"Non si può parlare di singoli episodi,
la questione morale è ormai sistematica"
Domenica 31 Luglio 2011 07:45
(R.I.) La questione morale è stata una delle cause scatenanti della rottura fra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, che ha portato alla nascita di Futuro e Libertà per l’Italia. Fabio Granata, finiano di ferro fra i fondatori del nuovo movimento politico, ma anche vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, ravvisa una sistematicità negli scandali giudiziari che stanno travolgendo la politica italiana. Un’emergenza morale che, secondo l’ex assessore regionale, non risparmia neppure Palazzo dei Normanni.
Onorevole Granata, la politica italiana è investita da una nuova questione morale?
"Io penso di sì. Si tratta di una dinamica che non ha più le caratteristiche dell’episodicità, ma ha assunto ormai quelle della sistematicità. È necessario che i partiti avviino una approfondita e attenta riflessione sull’immagine della politica e sul modo di rilanciarla. Il rischio, infatti, è che l’opinione pubblica faccia di tutta l’erba un fascio".
Ravvisa analogie o differenze rispetto a Tangentopoli?
"Non è lo stesso contesto del ’92, ma non si può parlare di singoli fatti. Comunque una differenza c’è: vent’anni fa c’era un sistema corrotto finalizzato al finanziamento illecito dei partiti, oggi siamo in presenza di un sistema corrotto che mira a far arricchire cricche affaristiche, logge massoniche deviate o singoli. Qui c’è una visione affaristica dell’illecito che rende ancora più inaccettabile il tutto. Ma il dato sistemico non è venuto meno, molte inchieste infatti portano sempre agli stessi personaggi e ai vertici dei principali partiti. Chi lega, però, questo sistema elettorale alle vicende giudiziarie sbaglia. C’è una maggiore responsabilità dei partiti, visto che compongono le liste elettorali, ma voglio ricordare che Lima prendeva 100.000 preferenze".
La questione morale è stata anche una delle cause della rottura con il Pdl…
"Non l’unica, ma soprattutto quella. Il deferimento ai probiviri avvenne il giorno dopo la visita a Palermo del 19 luglio scorso, quando con Fini ribadimmo concetti chiari su Mangano e le stragi del ’92. Vi fu una feroce polemica fra me, Gianni Alemanno e Alfredo Mantovano, come tutti ricordano, anche sull’attendibilità di Spatuzza. Il dato principale è che non si può pensare di fare il partito degli onesti lasciando Nicola Cosentino alla guida del partito in Campania, o di fare con lui la lotta al problema rifiuti quando è indagato per reati legati proprio ai rifiuti. O di mantenere come coordinatore Denis Verdini che è indagato nell’inchiesta sulla P4".
Fli, al momento, non è stata toccata da indagini giudiziarie…
"Noi siamo l’unico partito presente in Parlamento che non ha inquisiti al suo interno, ma ciò non toglie che essendo un partito che sta nascendo e si va radicando con i congressi e il tesseramento siamo particolarmente attenti. Insieme all’Idv siamo gli unici a far sottoscrivere un codice etico, in cui si dichiara di non avere non solo condanne ma anche procedimenti pendenti, e poi facciamo anche un controllo al casellario giudiziario. E questo non solo per i candidati, ma anche per i semplici iscritti. Come commissione antimafia, poi, con il presidente Pisanu abbiamo fatto un protocollo di legalità per le ultime regionali sottoscritto dai partiti, ma nonostante questo oltre 40 soggetti che avevano problemi con la giustizia sono stati candidati e poi eletti. I partiti hanno preferito i voti alla legalità, è una questione trasversale. Risulta maggiormente colpito il centrodestra ma solo perché è al potere, non per motivi ideologici".
Al posto di Alfonso Papa o Alberto Tedesco si sarebbe dimesso?
"Sì, o almeno avrei chiesto come ha fatto Tedesco di autorizzare l’arresto. Anziché chiedere un passo indietro alla magistratura, la politica dovrebbe fare due passi in avanti: non candidare persone che hanno problemi con la giustizia e dimettersi in presenza di accuse particolarmente gravi".
La questione morale coinvolge però anche l’Ars. Pensa che sia un problema generalizzato, che magari travalica i confini della politica?
"Non mi sembra che all’Ars oggi ci sia il grande respiro politico del passato, quando c’erano personalità di un certo spessore. In più, queste vicende giudiziarie rendono Palazzo Reale non immune dalla questione morale che investe la politica e in generale società italiana. Il tema vero è il rapporto dell’uomo con il potere e il denaro, rapporto che per chi fa politica è più evidente ma la caduta di valori è generalizzata".
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Casini, Fini, Rutelli (di sponda D’Alema), la questione morale, il governo di unità nazionale. La musica è sempre la stessa: un indecente refrain. Tre politici senza futuro, tre leader di se stessi, tre manicotti collassati, tre corvi e nulla più. Ridicola la loro frenesia. Immorale il loro tentativo di occupare spazio e potere politico senza l’avallo delle urne. Vogliono salvare lo Stivale. Bene. Hanno il parlamento a disposizioni. Avanzino lì le loro proposte miracolose. Dettino lì le loro ricette salvavita. La smettano di annoiarci. L’Italia non ha proprio bisogno di tre falsi re magi. Non fanno altro che creare confusione ed esporre ancor di più il Paese alla speculazione internazionale. Casini e Rutelli sono stati già pesati dagli elettori e votati per quello che sono: un bel niente. Fini, è risaputo, non ha mai brillato di luce propria. Sono tre anitre azzoppate con alle spalle solo il vuoto. Se davvero pensano di avere un futuro radioso, se davvero pensano che la gente è con loro, se davvero credono nel loro carisma, peraltro da nessuno dei tre mai prima posseduto, allora, non devono fare altro che chiedere il voto anticipato. Questa è la democrazia, bellezza. Il resto è solo robaccia da discarica pubblica. Da robivecchi. D’Alema, invece, l’unico gioco di sponda di cui deve parlare agli italiani è quello degli intrallazzi segreti del Pd.
Io mi faccio solo una domanda: come mai i commenti sugli altri politici sono smepre 6-7,quando va bene, invece quando si parla di Granata, abbondano?
Chissà perché...
La questione morale non è mai credibile, se a spenderla è un uomo che salta da un partito all'altro, da una corrente all'altra. E Granata queste cose le ha sempre fatte, figurarsi che è anche stato nella Rete di Orlando pur di conquistarsi un posto al Sole. Di fatti concreti non se ne è intestati molti, in senso positivo, solo una grande quantità di parole a casaccio.Lui era un fautore convinto dell'adesione di AN (col suo scioglimento)al "Partito dell'Amore", tanto una casella nella lista bloccata gli era stata promessa da Fini. Oggi sputtana Berlusconi nella cui lista è stato nominato (non eletto!).E se ne accorge dopo diciassette anni di chi sia Berlusconi? Poteva accorgersene due anni prima, non entrare in lista e fare le sue battaglie per la dialettica interna di un partito.Per la questione morale.
Troppo comodo accorgersi che la propria moglie è una zoccola, dopo che si è divorziato, quando hai prima condiviso con lei ogni progetto e proposta.
Troppo facile vestire i panni di Che Guevara, dall'interno della casta e dei privilegi che hai condiviso con quella stessa gente che ora ti permetti di giudicare immorale.
In quanto a scandali, anche Fli non è immune e Granata lo sa bene (dia un'occhiata fra i suoi amici). A Flavia invece vorrei dire che lei ha una visione fortemente distorta e ideologica della storia di Granata, la inviterei ad informarsi meglio e soprattutto a non offendere chi dissente. Dire "patetico" a chi ha scritto dei post precedenti, significa soltanto mancanza di argomenti, infatti si scade nell'offesa quando non si hanno argomenti. Io posso discutere con chiunque, ma se si scade nell'offesa gratuita, passo la mano.
@ Flavia, nel 2006 Cuffaro era inquisitissimo e sostenutissimo da GRANATA, conosci una verità a convenienza, la questione morale è avere partecipato alle elezioni politiche con il CDX e sostenere tesi contrarie agli interessi della coalizione, per coerenza dovrebbe dimettersi e aspettare di partecipare alle elezioni con una sua lista. Fini non rappresentava tutta A.N. e gli elettori della Destra, si è trovato a dirigerla perchè Almirante lo indicò per i litigi dei dirigenti missini, ma non è mai stato un laeder credibile e spendibile, è un bluff, dopo la morte di Tatarella ha fatto un errore dietro l'altro: elefantino con Segni........... fino al FLI....è un perdente deve tutto agli altri....(Berlusconi per esempio
Certo che l'FLI non ha indagati; ma la vicenda Casa Montecarlo del Maestrino capo di FLI come vogliamo considerarla ? E qua mi fermo.
GIUSTO PER RICORDARE DI CHE COSA STIAMO PARLANDO. DA LIVE DEL LUGLIO 2010:
“Sistema Granata. Tassava i portaborse per foraggiare il cognato”. Le “accuse” sono contenute in un articolo di Cristina Lodi, inviata a Siracusa. Scrive la cronista: “L’interrogativo che forse merita risposta riguarda la sfilza di bonifici versati in favore di Maurizio Reale. Soldi prelevati (dietro consenso firmato) dal conto corrente dei suoi collaboratori. Consulenti, portavoce, portaborse, Co.coco. Tutti assunti (a tempo determinato) proprio da Fabio Granata, quando dal 2000 al 2006 il vicepresidente dell’Antimafia era anche vicepresidente alla Regione Sicilia e assessore ai Beni culturali prima (giunta Vincenzo Leanza) e al Turismo poi con Cuffaro”.
“Claudio Zarcone, per esempio, ha lavorato in qualità di suo collaboratore (assunto come Co.co.co) dal 2002. Stipendio euro 1.650 dal quale però ne venivano prelevati 350 mensili, denaro poi versato (con bonifico postale) sul conto corrente intestato al cognato di Granata, nonché al circolo Archimede (An) con sede in piazza Pancaldi 5 a Siracusa. Una società piuttosto strana, esistente oggi sulla carta. “Se volevo lavorare ero obbligato a versare quei soldi al circolo, in favore del signor Maurizio Reale, che io nemmeno conoscevo. Ho autorizzato la mia banca a trasferire il contributo il giorno 5 di ogni mese. Siccome tengo famiglia e 350 euro cominciavano a diventare troppi, a un certo punto ho ridotto la quota. Prima 200, poi 150, fino a quando non è arrivato il licenziamento”, racconta uno dei collaboratori. Pagamenti in favore del cognato di Granata sono stati disposti anche dal geologo, dottor Gaetano Bordone (ancora oggi collaboratore in Regione-Ufficio del Turismo)”. GRANATA REAGì DICENDO CHE NON AVREBBE RISPOSTO ALLA SPAZZATURA.
UN MODO COME UN ALTRO DI CHIUDERE UNA QUESTIONE MORALE. L'INTERVISTA DI OGGI APPARE, QUANTO MENO, INOPPORTUNA.
Mi scuso con Puglisi, avevo letto male la sigla. L'autore dell'intervista non è lui.
E per saperne di più è bastevole chiedere a Claudio Zarcone, papà di Norman.
Lei sa, carissimo Puglisi, quanto io la stimi. Ed io so che di conseguenza Lei coglie il senso construens delle mie domande-contestazioni. Le chiedo: perché ha iniziato l'intervista ponendo la questione morale come l'elemento di rottura tra Fini e Berlusconi, come se il primo fosse esente da una "questione morale"? E perché non ha chiesto all'onorevole Granata di dire, almeno, che effetto fa sentirsi "ingiustamente" additare, stante che al medesimo sono state rivolte pesanti accuse?
Io conosco le vicende e so'che dopo 3 elezioni trionfali,non fu'eletto a causa della lista debolissima e del tradimento di tanti.ricordo che 400 nomi della cultura siciliana e nazionale,tra i quali i tre rettori siciliani,lo reclamarono ancora assessore...e nel 2008 e'stato eletto come tutti i 630 parlamentari non da Berlusconi ma da Fini che lo indico'nella testa di lista.non ha mai chiesto di fare il sottosegretario.e'un parlamentare attivissimo e ha fatto l'assessore con Cuffaro quando Cuffaro non era inquiisito.
dico se è ormai a Roma è necessario intervistarlo??? ce ne siamo liberati .... che vada a fare danni altrove
@ flavia, vai a rebibbia a trovare Cuffaro prima di andare in vacanza e chiedi che cosa fece granata quando non fu rieletto all'ARS nel 2006...... voleva fare a tutti costi l'assessore junior(proposta non discussa dall'ars) voleva stare a tutti costi attaccato alla poltrona ed a tutto come prima e più di prima, poi non se ne fece nulla..... arivò il 2008 e BERLUSCONI--PRESIDENTE come la manna dal cielo...... ma non ottenne il sottosegretariato, da qui tutto il resto fino ad oggi.....
Ali baba e Ortigia connection non si capisce cosa rimproveriate a Fabio Granata..forse la sua radicale onesta'e la sua intransigente difesa della legalità e del patrimonio culturale e ambientale e sicuramente la sua lealtà a Fini.siete patetici
Forza Fabio!
Patetico. Semplicemente patetico nelle argomentazioni e nell'opportunità: avrebbe fatto più figura a tacere una volta tanto.
Quest'uomo ha scalato il potere in maniera clientelare, legandosi a tutti e a tutto. Ci dovrebbe essere una legge che impedisse ai politici di parlare a vanvera ad ogni piè sospinto. Una specie di legge che stabilisse un limite massimo di interventi ad ogni politico, per evitare l'overdose di idiozie che il cittadino-lettore è costretto invece a subire. Big Ben ha comunque detto stop, a FLI lo sanno bene, per questo si stanno arrangiando col Terzo Polo, col PD, con Lombardo, con Di Pietro eccetera.
la questione morale della politica si semplificherebbe velocemente solo se questi loschi individui decidessero: legislature max 2; guadagni max stipendio medio operaio ed eliminazione di tutti i privilegi; espulsione dal mondo politico se si cambia casacca: se facessero una legge che garantisce ai cittadini di poter destituire un politico con una raccolta di firme che superi una certa quantità; cancellare le pensioni dei politici; cancellare il finanziamento pubblico ai partiti e tutto ciò che discrimina una categoria. Capisco che è una utopia ma forse allora la gente potrebbe credere che fanno seriamente.
Renzino Barbera diceva: "Cu u rici ca i cinisi un ci fuoru in Sicilia, tu si tuttu Ming". Parabola significa...
Si rimane sempre più colpiti in negativo, non quanto dalle parole di circostanza dell'onorevole Granata (che ripete ormai da anni, sempre le stesse), ma dalla sua faccia tosta, da schiaffi:
parla male di Berlusconi dopo che ne è stato un paggio, insieme al "liquidatore" Fini;
è stato eletto per grazia ricevuta, proprio sotto le insegne del Cavaliere;
ci sono tanti di quegli scheletri nel suo armadio, non so quanto ascrivibili a problemi legali, ma ascrivibili alla morale mancata di certo;
è stato servo di Cuffaro per 5 anni e garantista assoluto per Totò;
è ora complice e suddito di Lombardo, indagato per mafia (come ben ricorda l'Indagometro di Livesicilia);
è alleato con Cracolici, lui che nel suo blog si rivolge ai giovani di destra;
cerca alleanze ora col PD ora con IDV, conscio che ormai è fuori dai giochi.
Ma dico, invece di sparare le sue solite ca****e, camuffate da sentenze morali, non potrebbe andare al mare? Tanto il fatidico 1,5% per Fli è ormai alle porte...
Dice che il suo é l'unico partito senza indagati. Ma certo, quando sono tutti e nessuno ha cambiato, nel frattempo, casacca sono in 4. Ma per favore!