"Per quel che mi riguarda sto scontando la mia pesantissima pena, senza mortificazione con grande forza morale, tenendo alta la testa e forte il cuore. So nel mio cuore e nella mia coscienza di non aver mai favorito né la mafia né i mafiosi". Lo scrive in una lettera dal carcere di Rebibbia l'ex governatore e senatore
Salvatore Cuffaro - che sta scontando una condanna a 7 anni di carcere per favoreggiamento aggravato - al sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi che ha reso noto il testo della missiva che comincia così: "Sono Totò Cuffaro, scusa se sono ufficiale e non ti scrivo caro amico, non vorrei che ciò ti procurasse qualche guaio, ormai per la legge, per lo Stato, purtroppo anche per la giustizia, io sono uno che ha favorito la mafia".
"So che ti viene difficile crederlo - prosegue - , per fortuna in tanti non ci credono, sicuramente la stragrande maggioranza dei siciliani onesti, ma purtroppo non serve essere nel giusto se i giudici dicono diversamente. Io ho scelto non solo di osservare il mio dovere, ma soprattutto di garantire il mio diritto, cioé il rispetto per le Istituzioni tutte. E la magistratura è una istituzione. E la fiducia riconfermata alla giustizia, anche quando non è giusta". "C'é stato un tempo - prosegue - per me per la gloria e per il prestigio, che ho voluto vivere come servizio per gli altri , con grande umiltà. Adesso c'é un tempo per l'umiliazione,che voglio vivere con dignità e coraggio, continuando anche qui in carcere ad aiutare tanti che hanno bisogno di umanità e speranza".
La lettera è giunta nell'ufficio di gabinetto del sindaco di Salemi a fine maggio, circa 10 giorni dopo l'operazione Salus Iniqua in cui è indagato l'ex deputato regionale Pino Giammarinaro che, secondo alcune ipotesi investigative, avrebbe tentato di condizionare l'attività amministrativa del comune di Salemi. La lettera viene resa pubblicao perché il 6 agosto alle 11,30, nella sede di Sud, in via Mariano Stabile 160 a Palermo, il sindaco di Salemi terrà una conferenza stampa per spiegare, tra le altre cose, e il ruolo di Giammarinaro nelle vicende politiche locali.
Ultima modifica: 01 Agosto 2011 ore 17:02
c'è chi dice che chi scrive in opposizione a Cuffaro (cioè legittimamente pensando, la sua opinione, e dunque diventa illegittimo se ti permetti di criticare Cuffaro e il suo operato) che siamo solo di pensiero politico divergente o ce l'abbiamo con il mondo intero, ovvero siamo solo faziosi comunisti o provocatori inutili. Io sono di sinistra (anche se mi rispecchio poco e niente nei partiti attuali, troppi giochini contorti) eppure non nascondo le mie ostilità verso quei personaggi che, per professionismo o per manovra, hanno illuso ed irretito tanti palermitani e siciliani e hanno sfasciato il concetto di sinistra (come hanno distorto ad hoc quello di antimafia). E allora? ciò non è possibile ? ma specialmente questi signori che a critiche muovono accuse non si sono resi conto che loro stessi cascano nel "giochetto delle parti" quando alla solidarietà di Cuffaro contrappongono l'attacco e il giudizio sentenziato verso un Lombardo, le cui storie sono certamente d'attenzione pubblica, ma che allo stato attuale non risulta nè condannato nè archiviato nè prosciolto nè NIENTE ? prima di attaccare qualcuno che a sinistra contesta Cuffaro, costoro non pensano che dovrebbero evitare di sputtanarsi pubblicamente facendo capire la loro ostilità al nuovo presidente di turno ? ma un pò di strategia anche nell'argomentare dai! ps: la cosa patetica del fatto di chi sta o si allea a sinistra si "salva" dai magistrati neppure la commento, si smerda da sola come concetto, a riprova di tanta gente (o meglio gentaglia) anche a sinistra arrestata, condannata e sputtanata (ultimamente anche certi onorevoli, no ?) dato che per fortuna, ancora oggi, (anche se non tutti, su questo concordo) qualcuno davanti alla giustizia la politica se la mette in tasca.
i palermitani per solidarietà verso cuffaro, non mangiano più Cannoli.
Cuffaro stai espiando la grande colpa di averci proposto e lasciato Lombardo come presidente.
..solo gli amici miei ho favorito,e basta
TOTO' COME VEDI LA GENTE NON SMETTE DI AMARTI....WOOOAAAAAUUUUU QUANTO INTERESSE....SUSCITA ANCORA.
FREUD DICEVA CHE I FANTASMI SONO LE ANIME DELLE PERSONE INGIUSTAMENTE UCCISE CHE TORNANO PER FARSI GIUSTIZIA. E LA VERITA' NON TARDERA' AD ARRIVARE... E POI VEDREMO COME TORNERANNO ALL'OVILE QUESTI TRADITORI....
@phil:
A proposito di fatti e non parole,non ricordi i famosi manifesti con la scritta: "la mafia fa schifo"? Ah, ah, ah, ah, .....
@anna77: l'osservazione è vera, anche se ancora non ho capito in quali tasche sono andati i milioni di euro sottratti all'AMIA. Di certo c'è che è stato beccato ad Abu Dhabi con i suoi compari, vestito da carnevale. Magari ha aperto un conto lì.
ANCORA CU STU CUFFARO...............E BASTA............
La mia opinione è che Cuffaro sia innocente al cento per cento......qualcun altro invece è certamente colpevole al mille per cento........indovinate chi.....?
Grande Toto ti aspettiamo tutti
scusate, una domanda tecnica e mi aspetto una risposta da professionisti competenti in materia. Ma se la notizia dell’intercettazione esce fuori da chi ne detiene il segreto d’ufficio, e arriva a normali cittadini senza la premessa che trattasi di notizia riservata e quindi da non divulgare, il reato dove si configura? Grazie da circa 8 anni me chiedo continuamente. PS chi a quell’epoca deteneva il segreto d’ufficio da cui è pervenuta quindi la fuga di notizie è stato perseguito?
ora che si tratti di Cuffaro o di Pinco Pallino le procedure per configurare una responsabilità di reato non dovrebbero essere chiare e non lasciate alla libera interpretazione? cosi si rischia di ritrovarsi criminali senza saperlo. SOLO UNA SEMPLICE CURIOSITA’ E NON UNA DIFESA DI UFFICIO A NESSUNO SI INTENDA NON VORREI SCATENARE UN VESPAIO DI POLEMICHE INUTILI.
@michele bianchi
" è un santo e i siciliani lo rimpiangono…….. fatti un giro……" Per favore indicami quale tipo di siciliani lo rimpiange e per quale lodevole ragione. C'è un tipo di siciliano che non comprende una così sorprendente devozione. Spiegami caro Michele spiegami...non capisco........
“Non ho mai favorito i mafiosi”. Dica allora come e quando li avrebbe contrastati. I Fatti e non le parole contano.Forza Totò,un vero atto di coraggio e allora si che sarai credibile.
Ma vi siete domandati perche nessuno di questi santi uomini denuncia un delinquente ,un corrotto ,un mafioso......MAI....
Tutti ,e dico TUTTI, arricchiti a spese della Sicilia.Fatevi un esame della coscienza e riflettete.
Conosco per ragioni di lavoro buona parte dei politici siciliani.
Di quelli che vediamo sulle riviste patinate...
Di quelli che vediamo sui talk show delle tv private.
Di quelli che si "indignano" per la mafia, per la corruzione, per la cattiva amministrazione.
Ragazzi...c'è troppa gente indegna che ci governa...da decenni.
Fanno paura. Hanno fame e sete di potere...di denaro..a tutti i costi.
Sono dei "poveretti"...e basta.
@Joe Sarnataro
Sottoscrivo in pieno il tuo commento. Una sola..cinica..osservazione:
Cuffaro almeno sapeva come... gestire gli affari suoi. Diego non sa fare neanche quello !
Non voglio sparare sulla croce rossa, come si suol dire, ma se dice di essere un buon cristiano sproloquiandolo a ogni piè sospinto, perché non fa un mea culpa, da vero buon cristiano?
Lei è ambiguo e basta: si vergogni!
@michele bianchi
trovami le intercettazioni di lombardo con guttadauro o qualche altro mafioso e ti do ragione...però le volgio vedere scritte nero su bianco....non chiacchiere FATTI
Non ho intenzione di difendere nessuno ma fare solo una considerazione:
Totò Cuffaro condannato a sette anni di carcere per "favoreggiamento aggravato a cosa nostra" e Massimo Ciancimino, anche il 10 marzo 2007 è stato condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi di reclusione dal tribunale di Palermo per il reato di riciclaggio e anche se il 25 ottobre 2010 è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa (sarebbe accusato di aver fatto da tramite tra suo padre e i capimafia -tra cui Provenzano- consegnando lettere e pizzini, è considerato "testimone di giustizia".
Il paragone tra i due cozza un pochino con la logica considerando la storia personale dei due soggetti.
Solo una considerazione.
Infatti con Cuffaro e simili la Sicilia e i Siciliani sono migliorati, ma fatemi il piacere........lecchini o riconoscenti per qualcosa che avete avuto in cambio.
@luigi:
hai un futuro da cabarettista. Mi hai fatto ridere come neanche il grande Totò (il principe De Curtis, per capirci) ci riusciva.
Qualcuno per fare mal comune mezzo gaudio dice che anche Lombardo è nella stessa barca di totò (in questo caso vasa vasa).
Io aggiungo che non solo Lombardo ma il 99% dei politici siciliani da del lei all'onestà.
Ciò non significa che con il 99% dei politici in questa situazione possiamo rallegrarci: al contrario, dovremmo indignarci per essere rappresentati da questi mercenari. Ma dai commenti vedo che c'è ancora chi lo aspetta per un posto alla regione.
Anch'io penso che non c'era motivo di scomodare un articolo giornalistico su una lettera di totò. Il silenzio per questi personaggi, oltre al carcere, è la misura migliore. Dopo i danni che ha portato alla Sicilia, la sua politica ha appestato la Sicilia così come dieguccio sta appestando Palermo, dimenticarlo è d'obbligo.
In fondo condannato per mafia non è trattato allo stesso modo di Francesco Cardella che per un nulla osta non arrivato ha visto la sua famiglia distrutta: doveva scontare gli ultimi tre mesi di carcere. Voglio vedere se la stessa cosa succede a totò, se per un nullaosta non arrivato i parenti ritornano indietro. Indietro, sì, a Roma, a casa loro!!!
Toto' Cuffaro è una persona perbene, con alto senso del dovere e rispetto delle istituzioni, uomo leale, di grande umanità.
Solidarietà a Roberto Puglisi, alla redazione di Livesicilia e al direttore Foresta per gli attacchi continui da parte di chi insiste con messaggi anonimi ad hoc.
Continuate a fare informazione per la gioia di noi lettori e il dispiacere di certi consulenti pagati con soldi pubblici per pseudo-formare i siciliani.
Prima o poi sarà possibile rileggere questa parte di storia contemporanea da Cuffaro al suo compare storico Lombardo, sostenuto da alcuni pseudo paladini della democrazia conditi da limoni e finocchiari.
Ci vediamo alle prossime elezioni.
E' inquietante il silenzio della società civile escluso Idv, sulla spartizione della pubblicità regionale pagata dai cittadini ma gestita da autonomisti pseudo-doc.
Cuffaro se fosse stato giudicato a Catania sarebbe un santo.
Approposito: come è finita con il procuratore di Catania la cui moglie incassava fitti passivi comunali? Dove è finita l'intercettazione del legale di Lombardo, simdaco dell'Mpa, che discuteva con un imputato di "carte false" e di incontri con il procuratore? Siamo in Guatemala? Siamo nel Burundi?
DESCAMISADOS
p.s. cliccate sotto e guardate questo video per le intercettazioni
http://www.youtube.com/watch?v=d6csoC_-9mI
la politica di cuffaro è stata caratterizzata dalla logica clientelare. a prescindere da ogni condanna (che c'è e che è per reati gravissimi, e per questo l'ex Presidente, come tutti - senza nessuna dignità superiore ad altri che scontano la loro pena in silenzio senza i riflettori dei media - pagherà il conto con la giustizia per avere violato il codice penale). Cuffaro sta pagando per avere sbagliato, come ogni uomo dovrebbe fare. il fatto che c'è cho non paghi per avere sbagliato non rende cuffaro una persona migliore
Dai certi commenti capisco quanto "bene" ha fatto ai siciliani...più che alla Sicilia.
per quanto mi riguarda la storia di cuffaro, è la storia di un uomo innocente che sta paganto il prezzo di stare in mezzo la genta.
In quanto la gente è contorta, quando il politico stà in mezzo la gente (rischiando di parlare con qualche persona poco raccomandabile e che poi lì mi verrebbe da fare una domanda ai sig. PROCURATORI PERCHE' QUESTA GENTE E' LIBERA SE SI FA' REATO ANCHE SOLO A PARLARCI??) se invece stà nei palazzi e' corn..... perchè non riceve come si deve comportareuna persona????.
arevuar
Grandissimo Presidente, ci manchi.
Francesco De Santis
I SICILIANI TI ASPETTANO.GRANDE POLITICO.PERSONA PERBENE.
grande Totò i tuoi amici sanno che sei una persona per bene, tutti quelli che sparlano di te lo fanno soltanto: o perchè la pensano dal punto di vista politico diversamente da te, oppure fanno parte di quella categoria di persone che ce l'ha con il mondo intero.
P.S. forse se saresti rimasto alleato con la sinistra (vedi governo regionale Capodicasa, se la memoria non mi tradisce)molto probabilmente saresti in libertà. Infatti Lombardo dalla tua esperienza ha capito come muoversi.
Mi chiedo se quest'uomo (Cuffaro) ...veramente crede a ciò che dice.
Si è mangiato la Sicilia...e stiamo ancora a sentire certe cose.
@ Pietro Bolenares
Non entro nel merito della posizione di Roberto Puglisi poiché le sue ragioni sono professionalmente ineccepibili, ma richiamo l'attenzione del commentatore Bolenares sulla sua frase: "...condannato per mafia del non piccolo “calibro” di Salvatore Cuffaro..." perché mediti sulla propria disinformazione e sulle conseguenze impeditive che questa arreca alla corretta formazione del suo pensiero-stato d'animo. Se egli non saprà riconoscere la differenza tra differenti capi d'imputazione e conseguenti condanne potrà limitarsi a commentare, ma non a pretendere di meritare attenzione e/o condivisione. Mi sembra che si stia replicando la farsa della notizia dei festeggiamenti con i cannoli, falsa eppure divenuta "vera". E' un problema di libertà. Ed essere liberi presuppone l'essere al di fuori di un certo 95% di umanità di cui Puglisi sa, ma che è disdicevole citare.
La misura del silenzio è personale significa solo questo: che il detenuto Cuffaro può scegliere di scrivere o di parlare, oppure no. Sarebbe difficile dare notizia di una lettera inviata dal carcere, in mancanza della medesima. Saluti.
Gentile Sig. Puglisi,
Lei dice bene: rilevanza pubblica. Ammetta allora che la misura del silenzio non è affatto personale. I riflettori che ormai determinano il valore e la connotazione della notizia, quello che in termini di comunicazione si chiama 'frame', dipendono dalla rilevanza pubblica di una persona.
Tragga Lei ogni possibile conseguenza e inferenza su quel che è una certa prassi sedicente giornalistica.
Ma queste cose, in realtà, Lei le sa bene... altrimenti dovrebbe cambiar mestiere.
Saluti.
Egregio dottor Puglisi,
La ringrazio per l'attenzione e per la risposta, ma continuo a ritenere che la "dimenticanza" di un condannato per mafia del non piccolo "calibro" di Salvatore Cuffaro sia qualcosa che, in qualche modo, si debba a quel numero - piccolo o grande che sia - di siciliani che con la mafia nulla hanno condiviso e nulla continuano a condividere, magari a seguito di dolorosissimi no; quei no che - lo "dicono" tre sentenze - Cuffaro non ha potuto/saputo/voluto pronunciare (a tal proposito, aggiungo - incidentalmente e a scanso d'equivoci - che io non credo, né mai ho creduto, alla "verginità" della "società civile" e, dunque, ad una ontologica differenza di quest'ultima con la "casta politica" che esprime)
Per il resto rimando alle mie precedenti righe, ribadendo che il carcere non lo auguro a nessuno, soprattuto se è quel luogo feroce di cui tutti abbiamo ogni giorno notizia. E tuttavia se la galera non può significare vendetta, deve pur esserci uno "spazio" e un "tempo" in cui chi ha "sbagliato" faccia perdere - non per sempre, ma per il giusto tempo - le proprie "tracce".
In ultimo - se non abuso troppo della Sua cortesia e pazienza - mi permetto di affidarmi alla Sua "memoria giornalistica" per chiederLe: Salvatore Cuffaro ha avuto irrorata anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici o fra qualche anno ce lo ritroviamo di nuovo "in politica"?
La saluto assai cordialmente, Pietro Bolenares
La misura del silenzio è personale. Parliamo di un personaggio di rilevanza pubblica. Infatti, la nostra scelta è condivisa oggi da tutti i quotidiani. Saluti.
Cuffaro - dopo tre gradi di giudizio - è stato condannato per mafia (questo il "succo" della questione e nessun sofisma, distinguo, "bilancino" possono cambiare quel che a me pare un fatto assodato).
Dell'ex Presidente della Regione ho comunque apprezzato il senso della misura e lo "stoicismo" con cui ha accettato di trascorrere qualcuno dei prossimi anni della propria vita (sicuramente "uscirà" prma dei previsti 7 anni) in galera. Aggiungo che non c'è alcun motivo di gioia nel sapere una persona in carcere (anche se non risulta che Cuffaro stia esattamente in uno di quei "gironi danteschi" destinati ad ugualmente colpevoli, ma assai più "poveri cristi" del "nostro" Totò).
Ciò premesso, manifesto un certo disagio nel notare che "LiveSicilia" - per legittima scelta editoriale beninteso - continui a tenere i "riflettori" accesi su Cuffaro. Non ho, in merito, alcun retropensiero, ma solo due domande: dov'è l'interesse pubblico e giornalistico a "non dimenticare" l'ex Presidente della Regione Siciliana? E non sarebbe meglio anche per un ex (?) potente quel silenzio in cui dare senso al fine rieducativo della pena carceraria previsto dalla nostra - generalmente disattesa o considerata a "spizzichi e bocconi" - Costituzione repubblicana?
@ pietro, rispetto a LOMBARDO è un santo e i siciliani lo rimpiangono........ fatti un giro......
ha ragione...è innocente...sono stato io a rivelare informazioni al dottor guttadauro....in fondo guttadauro è una persona perbene, un medico, con parentele scomode...se non mi sbaglio è cognato dei messina denaro, ma questo è un dettaglio.....dimenticavo : ERA IL CAPOMANDAMENTO DI BRANCACCIO
C'è un tempo per ridere e un tempo per piangere
Qoelet
Ah...se lo dice Marco Travaglio allora come si fa a fiatare? Travaglio diffama chiunque gli piace diffamare....è pagato per questo...sa fare solo questo. Quanto a Cuffaro non si può negare che abbia avuto determinati contatti che adesso non può smentire, ma se è mafioso o amico dei mafiosi lui allora lo sono il 90% dei politici siciliani.
ah non ha favorito mafiosi ? strano, c'è una cosa circa un'intercettazione del boss Guttadauro...qualcuno ricorda ? avrebbe fatto a dire a questo boss tramite un deputato o un assessore non ricordo il nome, che era intercettato a casa...lo dice chiaramente Marco Travaglio e oltre a lui, è SOPRATTUTTO QUESTO il nocciolo dell'accusa a Cuffaro. Ma su QUESTO il signor Cuffaro ha qualcosa per cui difendersi e smentire ?! e allora LO DICA, perchè ad oggi non ho sentito una "replica" a questa accusa pesante! le altre magari sono minchiate, ha favorito Aiello, non sapeva chi era Aiello (bah!) però SU QUESTA ACCUSA COSA REPLICA CUFFARO ??? Come gli hanno controrisposto in tanti, SI DIFENDA E METTA DAVANTI ELEMENTI E PROVE PER SMONTARE QUESTA ACCUSA - per cui è stato condannato - altrimenti TACCIA e sconti la sua pena.
..e' vero,non ha favorito la mafia ne' i mafiosi.HA favorito soltanto i siggri Aiello,Borzacchelli e alcuni altri che prima di appartenere alla categoria dei mafiosi sono da considerare amici del cuore....