A. Antipatia. E' il fondamento mediatico e sostanziale del Lombardismo, per tenere gli altri in soggezione, come scolaretti al cospetto del preside.
B. Berlusconi. Rapporto ondivago col premier. Un giorno più lontani. Un giorno più vicini. Dopo l'ultima manovra si prevede nebbia. Non solo in Val Padana.
C. Cracolici. E' stato uno dei pilastri del Lombardismo. Ora i rumors dicono che i rapporti non siano più così stretti.
D. Divorare. Soprattutto penne e foglietti di carta.
E. Elezioni. Tutti le temono, in fondo. E Lombardo lo sa.
F. Formazione. Basta la parola.
G. Guai. Quelli giudiziari sembrano al tramonto. Il barometro segna "bello stabile".
H. Halbert. Così lo chiama qualche mattacchione della Formazione. Come se fosse un temibile soldato teutonico. Di quelli che passano e non cresce l'erba. Chissà perché poi.
I. Innocenzo Leontini. Quando pensa a Lombardo, diventa tutto rosso e gli si gonfiano pure le vene del collo.
L. Lombardismo. E' un sistema di potere che si basa su una sorta di specchio magico: fa vedere il vecchio come se fosse nuovo.
M. Matri mia. La manovra!
N. Non pervenuti. I presunti benefici della riforma della Sanità.
O. Ooooh. Il grido di stupore dei nostri discendenti quando leggeranno questo piccolo manualetto.
P. Pier Carmelo Russo. Qualcuno riferisce di un ipotetico esordio allo Zecchino D'oro, nel coretto che accompagnava una giovane cantante col suo pezzo: "La minicoda" ("la minicoda la minicoda fra tutti i gatti è molto di moda"). Non ci crediamo.
Q. Quasetti. "Ni cunzò cu tutti i quasetti" (riferito al nostro e udito al bar. Ignoriamo il contesto).
R. Russo Massimo. Assessore, troppi morti negli ospedali. Sarà mica un dispetto a lei?
S. Salvatore Cintola, detto Totò. Politico discutibile, ma disse: "Questi sono peggio di tutti". Aveva ragione (forse).
T. Tagli. Vedi la N e la R.
U. Uguali davanti alla legge. Qualcuno dubita che sia così.
V. Venturi. Più sta zitto, più le polemiche aumentano.
Z. Zorro. Ma quando arriva a salvarci? Va bene anche Zupermen. Va bene pure Zurlì (nel senso del mago).
Ultima modifica: 16 Agosto 2011 ore 10:43
uno sghignazzo lo (li) sommergerà; fra poco verrà il tempo di chi ama lavorare, ci mette impegno e considera disonorevole rubare; in una parola, comincerà un nuovo rinascimento fatto da chi non ha niente da imparare da questa platea di burattini- burattinai senza orizzonte, capaci di vedere col telscopio ma di inquadrare solo le loro cassette di sicurezza in belize.............generazione tq avanza.........ricordatevelo, squali d'acqua bassa .........non sapete nuotare!
se pensate di avere capito l’imperatore Lombardo bè allora non avete capito proprio un bel niente lui se li mangia a colazione i suoi nemici egli rappresenta un meccanismo elettorale perfetto una macchina da guerra sempre e comunque vincente!!!
Lombardo? "Cuffaro senza cannoli" (cit.)
Manca qualche parola
un noto letterato inglese ha detto che non bisogna obbligativamente schivere bene pel ettere capiti
batta collere il senso delle rapole
il presidente bombardo con la sua tattica manca massaggi a tulli i suoi amichi
state trangilli , chi si appone a noi non e' attro che sghifano, a tratti miccique', molto di rado albano algerino.
I ferrarelli e i casteglioni non sono un probema.
La siculia orienzale e' nostra
ai panormitani non daremo niente
Al minimo ci addormentiamo, al massimo russo
La maggioranza in ars e' ferrata
Vada avanti lombardo, sinni futtissi che gli elettori non avevano votato questa maggioranza per governare.
In time of caresty all the pertuse is gallery
Longobardo, ascolta: le leggi si cambiano solo con le leggi..........la "costituzione in senso materiale" non la puoi usare in giudizio, persino il codice penale militare di guerra non lo puoi applicare se non c'è la guerra e, comunque, è stato approvato con legge........ricordatelo, l'eprit des lois di Montesquieu....21 secoli di storia ci guardano e non te li pesterai con l'inganno e con l'intrigo.................anche se non ci sono le piramidi ......
e ci sarà sempre un giudice a Berlino, magari con le scarpe da risuolare perchè non aveva il tempo di farlo e non gli importava più di tanto.........e non sarà possibile corromperlo assumendogli una figlia o promettendogli un buon incarico dopo la pensione ... non è vero che tutti hanno un prezzo, prendi nota, convincitene, agisci, per una volta,da statista non da affarista ......la sofferenza che grida dall'altra spondsa del mediterraneo nhon la sentiamo più, sopraffatti dalla notra, che è ancora poca cosa.......eppure cresce............
Personaggio ambiguo,instabile che non rappresenta certo quelle minime speranze, cui dovremmo poter aspirare in questa terra irredimibile per certi versi.
si è rivelato affidabile solo ai disegni politici che soddisfavano la sua enorme ambizione.
Lo sceicco di Grammichele sarà abbandonato al momento delle candidature per le prossime elezioni.
R come riportino..
... come canta De Gregori:"e non c'è niente da capire"...
Unica nota:i presidi di oggi sono simpaticissimi!!!
@: daniela ecchè voi fa, ci tocca guarda' er fusto de la benzina .........a noi vecchia guardia che muore ma non si arrende........
Lombardo più furbo ha capito che con il nuovo sistema politico non contano i partiti, ma il ruolo che si rappresenta, una volta eletto, da buon corruttore riesce a corrompere attraverso il suo ruolo anche i più accaniti oppositori.
Patane' fai onestamente il tuo lavoro e procedi !
Quelle facce. Non le sopporto più. Non le posso più vedere. Mi danno la nausea, il vomito, il rigetto. Che l'Italia sia fallita lo posso accettare. Ma questi dilettanti con i loro sorrisi da maiali e da furetti non riesco più a sopportarli. Pagherei qualunque tassa, farei qualunque sacrificio per evitare quei ghigni da stronzo che compaiono ogni sera in televisione, ogni mattina in 10 pagine di giornale. Di buoni a nulla che si atteggiano a statisti.
Qualcosa si è rotto dentro di me, forse dentro tanti di voi. Qualcosa è cambiato. Il Paese ha capito di essere guidato da incapaci e da disonesti, forse lo sapeva già, ma pensava a un cambio della guardia dolce, come avviene in molti fallimenti. I responsabili si defilano, raggiungono la porta, non si fanno più vedere. E lo capisci, li lasci andare. Domani è un altro giorno e si può pensare a ricostruire. Invece questi traditori dell'economia nazionale che hanno indebitato il Paese e negato la catastrofe con una improntitudine degna del massimo disprezzo, questi gaglioffi non si schiodano, non mollano neppure un centimetro del loro potere. Io non sono violento, ma cerco di prevedere gli eventi. La Storia non solo non si ferma, ma si ripete. Quando incontra un muro sul suo percorso lo butta giù. E' avvenuto con il muro di Berlino, ma anche con la testa di Luigi XVI e con la famiglia dello Zar. Eventi che, a posteriori, erano del tutto spiegabili. Craxi è scappato. Allora i ladri si potevano condannare e indurre alla fuga. Oggi i parlamentari condannati, anche quando i tribunali ne chiedono l'arresto, come è avvenuto per Cosentino e per Tedesco, continuano a sedere alla Camera e a incassare 20.000 euro al mese tra stipendio e benefit. Ma queste sarebbero quisquilie, bazzecole se non continuassero a imporci la loro presenza.
Devono togliersi dalla vista dei cittadini, definitivamente. Vadano dove vogliono, ad Antigua, ad Hammamet, a Vancouver. Guardo Enrico Letta, con quel sorriso da spretato, Calderoli con la faccia da chi ha vinto un salame alla lotteria di paese e Bossi, Maroni, Bersani, Veltroni, D'Alema, Brunetta con i loro volti da pluri ripetenti al Cepu. Mi fanno tirare su anche l'anima. Se ne devono andare. Non c'è bisogno del giudizio dell'Economist o di Nouriel Roubini per capire che la classe politica è il primo problema del Paese. Ha fatto il suo tempo e puzza di muffa, di rancido. Sono i coproliti della seconda Repubblica. Li vedete e vi mettete un dito in bocca per liberare lo stomaco. E' ormai una questione che trascende la politica e l'economia. E anche l'etica e la morale. E' una questione di puzza. Una puzza nauseabonda che non è possibile sopportare oltre. E anche di estetica, certe facce ripugnano. L'Italia può crollare, è successo altre volte ed è sempre ripartita, ma questa classe politica se ne deve andare senza voltarsi indietro e senza eccezioni.
BEPPE GRILLO
Mi associo con vigore a quanto riportato da Tarlex/Grillo , dovremmo unirci e protestare minacciosi davanti a palazzo Chigi/d'Orleans per il ripristino di condizioni normali.
Non mi sorprendero' ne' mi addolorero' se qualche cittadino dovesse compiere gesti inconsulti contro questa classe di" potenti".
Se dei gruppi di protesta dovessero formarsi fatemi sapere io saro' li'.
Saluti Ivano
Niente minacce né gesti inconsulti. Basta la democrazia. Saluti
Condivido la posione di Roberto Puglisi ( e mi scuso per il link sconclusionato precedente e giustamente cestinato); solo che nel far valere i diritti democraticamente - vorrei aggiungere- bisogna esserci, essere decisi e NON DELEGARE.
Ognuno vale UNO.
Benvenuto Ivano.
@:Ivano : se ti puòinteressare http://www.meetup.com/Il-Grillo-di-Palermo/events/28520531/
Grazie ! Buon ferragosto a tutti
niente di tutto quello che avete scritto, anzi no essendo che tutti sono attaccati alla poltrona, quest'uomo ne approfitta rimanedo seduto alla sua che non merita per niente, dovrebbe solo pagare per tutti i danni causati alla sicilia in questi anni.
Ormai vi leggete e vi commentate da soli. Chi voleva un confronto ampio, sereno ed obiettivo ha già da tempo abbandonato questo giornale online. Lo volevo dire solo a titolo di informazione. Io stesso apro livesicilia una volta ogni tanto!
Grazie. Ma i numeri sono sempre da primato. A titolo di informazione. Cordiali saluti.
Roma, 15 dicembre 2011
"Lo stato d'assedio proclamato questa notte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha esasperato la popolazione logorata dalla gravissima crisi economica. Durante la notte la gente si è riversata nelle piazze delle principali città del Paese, ignorando le misure prese dalle autorità e chiedendo le dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. La richiesta è stata esaudita. Questa mattina il ministro si è dimesso, e subito dopo è caduto il governo Berlusconi. Napolitano ha convocato i presidenti delle Camere Fini e D'Alema e i capi dei gruppi parlamentari. Proseguono gli scontri in tutto il Paese e i morti sono già trentadue. Le garanzie costituzionali sono state sospese.
Il Paese è sull'orlo della bancarotta dopo l’ultimatum della Comunità Europea: per arrestare l’indebitamento dello Stato occorrerebbero almeno 350 miliardi di euro.
Il rallentamento dell'economia, dopo l’inizio della recessione americana nel 2008, ha reso sempre più difficile invertire la tendenza all'indebitamento pubblico. Dopo tre anni di recessione, a partire dal giugno di quest'anno, si sono chiuse tutte le fonti di finanziamento internazionale che avevano reso possibile la sopravvivenza di un modello nel quale il deficit cronico veniva costantemente coperto da una nuova emissione di titoli pubblici. A metà agosto il Parlamento ha approvato la cosiddetta "legge del deficit zero", ideata da Giulio Tremonti, che si è ispirato all’ex ministro dell’economia argentino Domingo Cavallo, come ultima risorsa per recuperare la fiducia dei mercati internazionali.
La legge prevede che lo Stato contenga le spese entro i limiti imposti dal prelievo fiscale. Se il denaro non è sufficiente, ai creditori del debito pubblico è data priorità rispetto alle retribuzioni dei dipendenti pubblici e alle pensioni. In applicazione della nuova legge, le retribuzioni e le pensioni sono state così ridotte del 30% a partire da agosto.
Con la legge del "deficit zero", il viceministro dell'Economia Lamberto Dini è andato a Bruxelles per contrattare una soluzione ed evitare la bancarotta. Dopo un difficile negoziato, è stato concesso un prestito di 40 miliardi di euro in modo che il governo italiano possa porre mano alla ristrutturazione di un debito pubblico pari a ben 2.000 miliardi di euro (stima fine dicembre 2011). L'accordo prevede anche una riforma del lavoro, legge “La Russa”, che supera la legge 30 e mira a "flessibilizzare" le condizioni di lavoro, e dovrà basarsi con "contratti temporanei con un livello di retribuzioni più basso di quello attuale".
Il versante internazionale relativo alla conversione dei buoni del Tesoro è più complesso. I creditori esteri hanno minacciato di citare in giudizio l’Italia se il governo non dovesse rispettare i patti convenuti.
La notizia che la Comunità Europea non intende finanziare l'ultima tranche dei fondi concessi ad agosto ha raffreddato ogni entusiasmo. Il motivo addotto è che il governo non ha rispettato i patti convenuti. Alcuni osservatori ritengono che la decisione sia dettata dalla volontà di prendere le distanze da un paese sull'orlo del precipizio.
È la prima volta dal dopoguerra che si assiste a una contrazione in Italia del prodotto interno lordo per il terzo anno consecutivo. La crisi attuale si sviluppa nel contesto di una forte rilancio delle principali economie mondiali.
La riduzione delle disponibilità finanziarie pubbliche ha trascinato verso il basso anche le disponibilità finanziarie private, mentre la riduzione dei consumi ha aggravato la recessione. Il circolo vizioso si è completato dalla riduzione del prelievo fiscale e con il congelamento dei conti correnti e il blocco dell’erogazione degli interessi sui titoli di Stato."
10 marzo 2008, BEPPE GRILLO
Nessuno mette in dubbio le doti di fiuto, intelligenza politica e tattica di Lombardo. ma al di là di qualche commento vorrei ricordare che di elezioni ne ha vinte ben poche, almeno con l'Mpa. Non avrebbe vinto niente se non avesse avuto il Pdl alle spalle. Con la sua sparuta e raccogliticcia truppa di exdemocristiani e accattoni travestiti da autonomisti non sarebbe andato e non è andato da nessuna parte. Alle politiche di tre anni fa non mi sembra che abbia avuto un grande successo, alle europee neanche.
E non c'è dubbio che tutte le qualità sopra indicate il buon Lombardo non le utilizzi per il bene collettivo, per la crescita della comunità, ma solo per rafforzare il potere personale e far meglio pascere il suo gregge (riferimento non casuale). Questo è il suo grande limite. E' un Einstein che si limita a risolvere problemini condominiali piuttosto che prolemi strategici. Che poi la sua indole astiosa e vendicativa lo porti a distruggere tutto e tutti coloro che gli si oppongano è un altro limite, segnale di miseria etica, nonostante le scuole salesiane.
Marco Venturi, la persona piu' onesta e seria del governo Lombardo. Lo dice chi non lo conosce personalmente. Credetimi. Ho avuto modo di conoscerlo in occasione di un convegno a Palermo, tenutosi presso la Camera di Commercio. Il modo, lo stile e la schiettezza di Venturi non sono per nulla comuni ai politici che abitualmente vediamo nei teatrini della politica. Avevo sentito parlare di lui sempre bene, delle sue coraggiose battaglie contro la mafia, il pizzo ed il racket, condotte con Lo Bello e Montante. Ho approfondito le notizie su Venturi , sia parlando con diverse persone che consultando internet. Il quadro risponde a ciò che avevo percepito. Un imprenditore che si è fatto da se; un esponenete di Confindustria contro i sistemi di potere e le collusioni; un giovane imprenditore, costretto a vivere sotto scorta, che ha dimostrato tanta dignità e coraggio. Elementi che mancano ai nostri noti politici che hanno ucciso la Sicilia. Sto seguendo anche le difficoltà che quotidianamente incontra nei confronti dei super burocrati, spesso burattini dei poteri grigi e occulti. Anche la riforma delle Asi, che avrebbe inciso notevolemente sotto il profilo socio-economico della Sicilia, è una lotta che va ascritta a questo giovane Assessore e che spero continui con la stessa determinazione che lo caratterizza. Sono certo che qualcuno penserà che sono un amico di Venturi. Sbaglierete. Sono un giovane commerciante che non crede più alla politica e sente di dare la fiducia soltanto a giovani onesti e qualificati come Marco Venturi. Spero che la nuova classe dirigente sia fatta di uomini come lui. Remo
Dove sono gli articoli sulla manovra finanziaria del governo nazionale che ci affosserà definitivamente?
@:lele http://www.altalex.com/index.php?idnot=53435
Non gli articoli della legge...gli articoli e l'opinione di live sicilia sulla manovra!
Prima vennero a prendere i precari e tutti furono contenti. Erano bamboccioni che volevano il posto fisso, le ferie e gli straordinari pagati senza assumersi alcun rischio imprenditoriale.
Poi vennero a prendere i lavoratori del settore privato che costavano troppo, erano fastidiosi per la Confindustria. Le aziende si spostarono in Paesi senza diritti sindacali, dove si pensa solo a lavorare. I lavoratori diventarono cassintegrati o disoccupati. Qualcuno, tra i più fortunati, precario.
Poi vennero a prendere gli insegnanti delle scuole pubbliche a decine di migliaia, fannulloni pagati per scaldare la cattedra. Nessuno si indignò, in fondo se l'erano cercata.
Poi vennero a prendere tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Fu bloccato ogni aumento di stipendio, tagliata la tredicesima, sottratto il Tfr e molti vennero licenziati. Non successe nulla. I dipendenti pubblici rimasero in silenzio, si sentivano in colpa per il debito pubblico.
Poi vennero a prendere i futuri pensionati. La data della pensione fu spostata di un anno, poi di due, poi di cinque, poi per sempre. Nessuno reagì. Soprattutto i parlamentari con la pensione (o vitalizio come dice Veltroni) assicurata dopo una legislatura e chi in pensione c'era già. Mors tua, pensione mea.
Ai politici cominciò a scarseggiare il materiale umano per la macelleria sociale. Ma non si persero d'animo. Disponevano ancora di risparmiatori, pensionati e proprietari di case. Le categorie già colpite avrebbero apprezzato di non essere le uniche a pagare la crisi.
Poi vennero a prendere i possessori di titoli di Stato che furono congelati per dieci anni.
Poi vennero a prendere i risparmiatori con un prelievo dal conto corrente.
Poi tornarono a prendere i risparmiatori con la chiusura temporanea delle banche.
Poi vennero a prendere i proprietari di case con un nuovo Ici e la patrimoniale sugli immobili.
Poi vennero a prendere i pensionati togliendogli la pensione.
Poi, visto che nessuno protestava, dichiararono il default dello Stato.
Poi, precari, cassintegrati, disoccupati, insegnanti, dipendenti pubblici, mai pensionati, ex pensionati, risparmiatori, proprietari di casa e, in generale, tutti gli italiani ridotti alla miseria, vennero a prendere i politici. Nessuno protestò.
(*) Liberamente tratto da "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari" attribuita a Bertolt Brecht BEPPE GRILLO
Un solo commento: ce lo meritiamo!
http://www.sudpress.it/copertina/sicileaks002-l-agnello-al-rosso-di-sicilia/
http://www.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU