Dovrebbe cessare entro il fine settimana l'allarme topi nel centro della città. Amia e assessorato comunale all'Igiene e Sanità, in risposta alle segnalazioni degli abitanti della zona di via Notarbartolo, hanno predisposto una derattizzazione straordinaria. Le vie Arrigo Boito, Mascagni e Cimarosa sono quelle in cui la presenza dei ratti è stata avvertita di più dai residenti. C'è stato anche chi, in pieno giorno, si è trovato davanti a topi di dimensioni iperboliche.
"Nella mattinata di oggi – spiega l'assessore comunale all'Igiene e Sanità,
Giovanni Di Trapani – abbiamo investito ufficialmente l'Amia della problematica e programmato la derattizzazione per questo fine settimana".
"Faremo tutto quanto è necessario per risolvere il problema con il massimo impegno" aggiunge Sebastiano Sorbello, uno dei tre commissari dell'ex municipalizzata d'igiene pubblica. Anche il dirigente generale,
Nicolò Gervasi, assicura un intervento e spiega che "le disinfestazioni e le derattizzazioni sono già state tutte programmate e inserite nel calendario dei nostri lavori ma provvederemo ad una derattizzazione straordinaria soprattutto in via Notarbartolo e nelle traverse".
La popolazione murina, quindi, dovrebbe avere le ore contate con buona pace di residenti e passanti.
I topi sono stati avvistati ieri in via Mascagni, da Maria Di Pietro: "entrano fin dentro ai portoni di casa". I fratelli Cinà, raggiunti in una gelateria storica di Palermo, li hanno addirittura paragonati a dei conigli date le loro dimensioni. Anche i commercianti della zona confermano la presenza di ratti grandi come gatti che non avrebbero neanche il coraggio di dare loro la caccia tanto sarebbero grossi.
Ultima modifica: 25 Agosto 2011 ore 12:01
Segnalo eguale situazione di emergenza anche nella zona piazza don bosco via del bersagliere. Ho visto comitive dicsorcice pA tegame giocare a zicchinetta tra le panchine della piazzetta, mentre i bimbi giocano tra la monnezza e le pantegane si godono una sigaretta sorseggiando l'aperitivo del bar Alba...
La derattizzazione va pianificata e se vengono utilizzate corrette metodologie, come nel caso della derattizzazione ecologica, non ci sarà alcun bisogno di fare ricorso ad interventi straordinari che molto probabilmente vedono l'utilizzo del veleno come tappabuchi a posteriori, senza calcolare, invece, i molteplici rischi legati all'utilizzo di un metodo ormai superato, pericoloso per ambiente, bambini e animali non target.