• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

"Hanno colpito mia moglie
E non ci ho visto più"

Venerdì 09 Settembre 2011 14:28 di Davide Maniscalco

Parla Giacomo Li Castri, l'inserviente aggredito durante la violenta rapina di martedì notte al centro scommesse Eurobet, al villaggio Santa Rosalia. Il trentanovenne, residente in via Vincenzo Madonia , nei pressi del luogo della rapina, è ancora sotto shock. Un volto indefinibile quello di Giacomo, non si capisce se sia quello di un ragazzo carico dei suoi anni o quello di un adulto dall'età incerta. Nello scontro con i rapinatori ci ha rimesso due denti, ha i seni paranasali doloranti, il setto nasale indolenzito. Abbassa la testa e mostra il cranio, toccandosi con una mano tremante. Capelli radi, occhi persi nel vuoto e tanta voglia di sfogarsi. "Quando hanno messo le mani addosso a mia moglie non ci ho visto più, non me la deve toccare nessuno", dice.

Ci riceve nella stanza numero 5 del reparto di medicina d'Urgenza presso cui è ricoverato. Seduto, dolorante. Sua moglie lo imbocca: un po' di patate bollite, una fettina di pollo impanato. "Non riesco neanche ad inghiottire, mi hanno massacrato senza alcun motivo - dice Giacomo -. Continuavano a chiedermi le chiavi ma noi non le avevamo". Dopo le minacce, i malviventi sono passati alle vie di fatto, una volta afferrato il bottino e imboccata la porta esterna i banditi sono tornati indietro per punire e zittire Li Castri che chiedeva aiuto. "Per difendere me e mia moglie ho vibrato un colpo di estintore alla nuca di uno dei rapinatori, adesso è morto e io sono indagato per omicidio volontario".

Renato di Blasi, infatti, è spirato la scorsa notte: l'intervento chirurgico cui era stato sottoposto non è servito.
"Non si capiva nulla - continua Li Castri - c'era schiuma dappertutto, i rapinatori hanno cominciato a spruzzare il contenuto dell'estintore in tutto il locale e poi lo hanno usato per forzare le macchinette mangiasoldi. Non volevano sentire ragioni, continuavano a darmi calci, pugni. Mi sono beccato un pugno così forte che sono scivolato contro una vetrata e ho battuto la testa. Non posso camminare, mi fanno male le gambe".

Una vita dura quella di Giacomo Li Castri, gli studi interrotti quando era appena un ragazzo e tanti lavori, sempre saltuari: muratore, traslocatore, addetto alle pulizie. Un padre anziano che percepisce la pensione minima e le bollette da pagare. I soldi non bastano mai. "Perderò giorni di lavoro, non so come fare, ho bisogno di una mano". Giacomo Li Castri è stato descritto come un uomo mingherlino, di certo non è un colosso ma ha avuto la forza di difendere il suo amore, Lucia Viola, 19 anni. "Si sono accaniti contro di noi, è stato un massacro in piena regola, non ci capivo niente, non riuscivo a respirare mi sentivo "accupato", l'aria era irrespirabile. Ho urlato loro di andare via dopo che avevano preso il denaro e, invece, mi hanno derubato anche del cellulare e del portafogli. Quando ho cominciato ad urlare si sono indispettiti e sono tornati indietro per picchiarci ancora. Ho perso la testa quando hanno messo le mani addosso a Lucia e ho colpito Di Blasi alla nuca poi sono caduto anche io per terra e quando mi sono ripreso il complice non c'era più. Di Blasi era un "tavaro" e mi ha colpito da tutte le parti".

Un sole che sorride e un dragone, due tatuaggi sulle gambe: "Il terzo me l'hanno fatto i rapinatori sulla caviglia, guardi com'è ridotta, non sono neppure come mi abbiano colpito. Una volta i malviventi andavano a fare i loro colpi fuori dal quartire in cui vivevano, oggi "a ura ri picciuli si scuirdaru puru a dignità di latro "".

(Foto Maniscalco)
Ultima modifica: 10 Settembre 2011 ore 13:13

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-09-09 14:33:27

    Hai fatto benissimo tutta la mia ammirazione e stima. Prendersela con un lavoratore e' da vigliacchi se poi si arriva a picchiare una donna e' da codardi.

  • 2011-09-09 14:42:26

    forse meglio omettere nome e cognome suo e della ragazza e pure la via dove abita(!) per ragioni di sicurezza. Ha già sofferto troppo,troppo rischioso e d'azzardo pubblicare pure questi dati.

  • 2011-09-09 14:45:18

    Esprimo tutta la mia solidarietà al lavoratore e nessuna pietà per il balordo delinquente

  • 2011-09-09 14:48:23

    Il signor Li Castri ha rilasciato un'intervista consapevole (il suo nome è stato già pubblicato praticamente da tutti). Forse, invece, la pubblicità e l'attenzione mediatica serviranno a difenderlo. Saluti.

  • 2011-09-09 14:50:58

    @redazione
    sarei daccondo con Ezio. Proprio necessario dare tutte queste informazioni?
    Potrà mai vivere sereno quest'uomo?

  • 2011-09-09 14:52:37

    Si organizzano manifestazioni di solidarietà anche per le pulci con la tosse, perchè non si fa invece una bella manisfestazione per questo ragazzo? tanto per fare capire a quei fanghi(degni compari dei 2 rapinatori) degli amici e parenti che meditano vendetta che se il loro parente è morto la colpa non è del ragazzo che ha soltanto difeso la moglie.

  • 2011-09-09 14:57:32

    dovrebbero fare tutti così almeno si farebbe un bel pò di piazza pulita da tanta immondizia umana che fà alla sicilia solo disonore

  • 2011-09-09 15:22:21

    MAssima solidarieta' e comprensione per il sig Giacomo.
    I due denti rotti e il resto avrebbero dovuto far astenere i magistarti dall'ipotesi di omicidio volontario,limitandosi eventualmente al preterintenzionale con l'attenuante della legittima difesa

  • 2011-09-09 15:37:53

    ti colpiscono, colpiscono tua moglie, e secondo la legge italiana hai sbagliato e vai in carcere...
    rapini commetti delitti ecc... t trovano anche il lavoro...
    la società dei paradossi.
    povero li castri... aver difeso la persone che amava da un pluripregiudicato gli costerà caro. in altri paesi gli avrebbero dato già un premio

  • 2011-09-09 16:15:02

    L'argomento é delicato e complesso per cui non mi sento di dir niente sui protagonisti di questa storia. Ma sul resto si.
    Il Far West lasciamolo al cinema, le vendette facili e illogiche a Charls Bronson. Piuttosto dobbiamo avercela con noi stessi. Principali artefici e unici responsabili del degrado delle nostre città e della nostra Regione. Siamo noi che abbiamo mandato al potere affamatori e profittatori. Siamo noi che non capiamo l'importanza della SCUOLA. Senza cultura non si fa più neanche il commesso. E chi ignora é facile preda dei marpioni.
    Ogni anno i prezzi dei libri raddoppiano e nessuno dice niente, anzi si ignorano bellamente anche leggi ad hoc. Nessuno trasmette più valori ai figli. Si sta creando uno substrato sociale paragonabile ai PARIA indiani. Questa fascia sociale in crescita non di rende conto di essere carne da cannoni, voti USA e getta, che sono destinati a lavorare per pochi euro al giorno, a fare figli che non avranno ne futuro ne diritti.
    La responsabilità di quello che é successo non é dei personaggi di questa storia. Ma di coloro che con i tagli impediscono allo Stato di essere capillarmente presente sul territorio. Se questo sventurato non andrà in galera gli daranno una scorta? O dovrà andar via? Chi convincerà i parenti del RAPINATORE che costui é uno di loro un altro pover uomo vittima degli stessi carnefici?

  • 2011-09-09 16:20:14

    Paese di merda..............
    Mi dispiace per l'altro che è ancora vivo, e continuerà a fare danni alla società civile............

  • 2011-09-09 16:40:49

    Dovrebbero fargli la statua per aver liberato la società da uno dei tanti parassiti che la rovinano.
    Il lavoro dei magistrati sarà solo un atto dovuto.

  • 2011-09-09 17:03:16

    Il signor Li Castri ha fatto benissimo.
    Dovrebbero dargli la medaglia d'oro al valor civile per aver eliminato definitivamente un delinquente che viveva commettendo reati invece di lavorare onestamente com il sig. Li Castri.
    Lo stato dovrebbe premiare cittadini così, magari dandogli un posto di lavoro nel pubblico impiego invece di sistemare sempre gli ex carcerati !!!!!!!!!!!!!

  • 2011-09-09 17:41:46

    Un esempio da imitare!

  • 2011-09-09 17:48:24

    Sig Li Castri la Palermo per bene sta con lei.
    Stanchi di questi infami malfattori

  • 2011-09-09 18:22:49

    Quando al buon senso, alle regole, alla prevenzione, la società buonista e in malafede si affida al: "Nessuno tocchi CAINO", allora avremo più delinquenza autorizzata e più vittime da piangere.
    E smettiamola di raccontare che questi poveri individui che hanno scelto la violenza sono vittime di una società ingiusta.
    Ognuno risponde alla propria natura, sempre!

  • 2011-09-09 18:29:23

    Li castri sei un mito peccato che nn avevi un Altro estintore immagina come sarebbe stato bello togliere di mezzo anche l'altro!!!!
    Questi meritano questa fine!!

  • 2011-09-09 18:36:16

    "Il signor Li Castri ha rilasciato un’intervista consapevole ......."
    Se il Sig. Li Castri avesse avuto la possibilità di consultare un avvocato PRIMA della sua intervista consapevole forse gli sarebbe stato consigliato di mantenere alta la linea della riservatezza..... invece abbiamo ntutti i dati per raggiungerlo: reparto, via, foto, manca solo il numero di previdenza sociale e telefonino, ma sono sicuro che prima o pio sarà pubblicato.
    -
    A proposito: nell'informativa che il solerte cronista penso abbia sottoposto al Sig. Li Castri, lo stesso è stato informato che in queste pagine nei giorni scorsi è stato marcatamente indicato come il "mostro" che ha ucciso "lanciando estintori" ??
    -
    Magari il Sig. Li Castri manco sa come funziona un BLOG su internet, non conosce quanto è stato scritto qui sul suo conto mentre era ricoverato in ospedale, ed ha rilasciato la sua "consapevole intervista" al lupo vestito da agnello ..............

  • 2011-09-09 18:40:50

    "Il mostro che lancia estintori". Dove l'avremmo scritto? Abbiamo scritto invece: "Un delinquente è morto. Una sfilza di precedenti lunghissima. Si comprende la rabbia di chi ha subito la sua violenza. Lascia sgomenti la forca degli altri". Nessun lupo travestito da agnello, qui. Solo, di tanto in tanto, anonime pecore. Saluti

  • 2011-09-09 18:58:34

    Sig. Puglisi, l’ha scritto lei questo ?
    “...... Ma pensare che i problemi si possano risolvere così, credere che la chiave stia nella forza degli estintori scagliati dai buoni sulla testa dei cattivi… “
    -

    http://www.livesicilia.it/2011/09/08/cronaca-di-un-giorno-cattivo/

    io ricordo perfettamente il mio intervento del quale estraggo uno stralcio
    -

    “ ..... Se lei ha qualcuno a cui tiene al punto da poter provare uno slancio di protezione di fronte al pericolo di morte o danno grave alla salute, altro che estintori …… lei lancerebbe anche le bombe a mano !!”
    -
    Veda, quando si scrive “ ...... estintori scagliati dai buoni sulla testa dei cattivi..... “ io e lei magari possiamo dare una interpretazione personale e suggestivaalla poesia del testo, ma in certi quartieri chi legge un articolo, legge ciò che è scritto e questo di certo non aiuterà il Sig. Li Castri.
    Lei la pensi come vuole e so già che nella sua replica cadrà anche in piedi grazie ad uno dei suoi proverbiali sofismi; resta il fatto che quando si scrive un articolo a diffusione pubblica bisogna pensare anche agli effetti che avrà il nostro scritto su chi legge .......... e non siamo tutti uguali.

  • 2011-09-09 19:01:08

    Scusi, non trovo la parola "mostro". Sarà colpa degli occhiali. Saluti.

  • 2011-09-09 19:01:25

    Solidarietà al sig Li Castri. Lui lavorava, gli altri rubavano.

  • 2011-09-09 19:01:49

    Troppi delinquenti in questa Città malandata

  • 2011-09-09 19:15:52

    La parola "mostro" non la troverà.... il concetto invece si, "innerva" tutti i suoi articoli. Buon lavoro !

  • 2011-09-09 20:14:28

    Ecco quando si può fare a meno del diritto di cronaca. Sapere com'è andata va bene, ma conoscere nome, cognome, domicilio, volto, giro vita e numero di scarpe...questo è troppo. Non fa l'interesse di nessuno, nè tanto meno del povero Li Castri. Fra qualche giorno magari lo compatiremo se sarà costretto dagli eventi a cambiare casa. Questo tipo di giornalismo non mi interessa.

  • 2011-09-09 20:49:21

    Li castri hai fatto quello che avrebbe fatto un vero uomo ti devono ringraziare tutti i palermitani onesti , tu hai tolto spazzatura dalla strada ,anzi un pericolo pubblico ,hai fatto benissimo una merda in meno ci sta bene

  • 2011-09-09 21:22:31

    Scusi Sig. Puglisi, ma perchè sull'opportunità di pubblicare i nomi di persone coinvolte in situazioni delicate e che potrebbero essere riconosciute, Lei prima la pensa in un modo e poi in un altro (Le ricordo la recente questione della bambina e del suo èresunto molestatore morto suicida)

  • 2011-09-09 22:15:43

    Colgo l'occasione per esprimere sincera solidarietà al Sig. Li Castri, anch'io avrei dato una cosa in testa a chi avesse picchiato una donna, la mia o anche quella d'altri... per correttezza di cronaca tutti noi desideriamo conoscere l'indirizzo del Sig. Davide Maniscalco..che granduomo.

  • 2011-09-10 00:10:29

    Siamo qui tutti disposti a dire ma "bravo" di qui "ben fatto" di li, ma appena lo mostriamo lo stesso "Sig. Bravo" subito a nasconderci e a nasconderlo o a dire forse è, era, sarà meglio "nasconderlo" atteggiamento del tutto coerente a quello della classica società di CODARDI, che poggia su una subcultura MEDIOCRE intenta solo a giudicare per squallida invidia chi mostra un rarissimo atto di eroico protagonismo..ecco ciò che siamo..diventati..quasi che solo il MALE và mostrato o addirittura ostentato in modo caricaturale..ma che tristezza che mi fa prima e molto più di chi ruba o delinque, prima e molto di più di chi mostra l'eroe, chi di fronte il MALE si nasconde..pavido, infimo parassita che porterà quel poco di buono che ancora a stento resiste a fuggire..prima ancora che per bisogno..per sdegno!!

  • 2011-09-10 08:13:24

    Roberto Puglisi,

    la Sicilia non crescerà mai se non si smonta la testa dei siciliani. Peccato che neppure lei ha compreso i miei numerosi interventi tendenti a rivoltare la mentalità siciliana come un calzino. Finché la codardia, l’omertà, il conformismo, il fatalismo, non lasceranno il posto ai loro contrari, mai nulla potrà cambiare in Sicilia. Cristianamente da aborrire l'uccisione (coi connotati possibilissimi dell'involontarietà) di un uomo, ma umanamente da comprendere (non scrivo da giustificare) la reazione coraggiosa del signor Giacomo Li Castri. Per l’ucciso invochiamo pace per la sua anima, ma ferventi preghiere per chi è stato preso per i capelli a commettere un omicidio.

    Un appunto per quelli che le rimproverano, R. P. , di aver reso rintracciabile il signor Giacomo li Castri. Davvero in Sicilia c'è gente così ingenua da non conoscere la capacità investigativa della mafia e dei suoi affini?

  • 2011-09-10 09:20:36

    ..bravo ALEX, adesso scrivi chi sei ed il tuo indirizzo. E' sempre facile giocare con il fondoschiena di altri, ed in questo vedo che tanti sono bravi come i pavidi siciliani, nessuno escluso

  • 2011-09-10 21:10:54

    La morale non è quella che vuole fare sto sig. Alex, la morale è che in Italia se sei un delinquente sei più garantito se al contrario sei onesto e non faresti del male a nessuno. Ladri, rapinatori, mafiosi, scippatori, stupratori e delinquenti d'ogni categoria se la pasano meglio, è un dato di fatto. Il sig. Li Castri passerà i guai per essersi difeso ed avere difeso sua moglie, sicuramente di più del complice della vittima che è stato preso. Ma come si fa a negare che in Italia funziona così.

  • 2011-09-10 22:13:11

    Tipos come darti torto, questo che tu dici è l'esatto motivo per cui rumeni serbi e jugoslavi preferiscono l'italia ad altri paesi.

  • 2011-09-11 00:06:09

    Si daniele, quello che scrivi lo sappiamo tutti tranne i pseudo-garantisti e buonisti della prima e ultima ora che fanno più danno degli stessi delinquenti. Il problema è che non succede niente, invece di costruire carceri nuove visto che cè il sovraffollamento di quelle esistenti, mettono fuori i cosiddetti piccoli delinquenti o non li mettono dentro proprio, e grazie alle tante scappatoie che il nostro patetico codice penale consente in pratica i disonesti fanno la bella vita e quelli stranieri vengono in Italia a fare la pacchia. Un mese fa hanno arerstato un tizio per il furto presso un supermercato di un pacco di biscotti del valore di 2 euro ed il solerte PM ne ha chiesto il rinvio a giudizio, se invece dei biscotti avesse stuprato una ragazzina forse avrebbe rischiato meno, il paradosso è questo.

  • 2011-09-13 14:50:23

    Frase tratta dal film: BATMAN BEGIN

    "I criminali sguazzano nella comprensiva indulgenza della nostra società".

  • 2011-09-15 12:23:58

    Vorrei vedere chi di noi... buoni, cattivi, delinquenti, mafiosi,onorevoli, giornalisti, magistrati ecc, non avrebbe fatto la stessa cosa. Dire il contrario è solamente ipocrisia. Merita solo una medaglia per il coraggio dimostrato. pensate che il signor Li Castri era li, a lavorare per 5 euro l'ora, e ha rischiato di essere ammazzato.

  • 2011-09-17 20:01:36

    "QUANDO I MALVAGI PRENDONO IL SOPRAVVENTO, NOI ABBIAMO IL DOVERE DI SCONFIGGERLI. LO FACCIAMO SOPRATTUTTO PER I NOSTRI FIGLI".

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.