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Live Sicilia

Senza palle o senza pallone

Domenica 11 Settembre 2011 00:54 di Vitogol

Nell’italiano colloquiale esiste un’espressione, che identifica le persone capaci di reagire con vigore alle avversità, di tacere quando c’è da tacere e di parlare quando c’è da parlare, di farsi rispettare dagli altri per il loro rigore, il loro stile, la loro condotta. Quelle persone che, pur non detenendo alcuna autorità, hanno grande autorevolezza. L’espressione è: “quello(a) ha le palle”. A temperare il maschilismo di questa espressione è la consapevolezza che “le palle” hanno in genere ben poco a che vedere con i testicoli, come dimostra il fatto che nella vita ho conosciuto molte più donne che uomini “con le palle”.

La storia antica e recente del Palermo dimostra che la tifoseria rosanero “ha le palle”. Ha dimostrato di averle in mille occasioni: nella gioia delle poche vittorie e nelle lacrime delle tante sconfitte, nella speranza delusa di un trionfo tre volte sfuggito e nel dolore infinito delle radiazioni, nel suo essere esempio di una sportività e di una non-violenza di cui possiamo menar vanto. Questa tifoseria “con le palle” è oggi divisa come non mai su un uomo che le ha donato gli anni più belli della sua storia ma che è stato anche capace, con la sua autoreferenzialità e i suoi colpi di testa, di dissipare in gran parte il credito conseguito con i risultati del campo. La diatriba è arcinota e vede contrapposti gli “ingrati” ai “devoti”. E se questi affermano che senza Zamparini il Palermo tornerebbe alle miserie di un tempo, gli altri ribattono che una tifoseria non può privarsi delle “palle” per non restare senza pallone.

La squadra vive un delicato momento di transizione con un allenatore che, pur avendo conquistato tutti con il suo giovanile entusiasmo, rappresenta un’incognita e un gruppo di giocatori radicalmente modificato negli ultimi giorni di mercato. E’ giunto il momento in cui necessita che “Ingrati” e “devoti” depongano le armi per convenire su un punto: Il Palermo in Serie A è un patrimonio di tutti e va difeso comunque la si pensi su Zamparini. Come ha recentemente dichiarato il Capitano, il campionato che sta per iniziare si annuncia molto difficile. Sperando di poter rivedere presto le lezioni di gioco che abbiamo recentemente fornito sui campi della Juventus, del Milan o della Fiorentina, faremmo bene a salutare con favore anche un pareggio su quello di Bergamo.

E faremmo ancor meglio ad evitare fischi e contestazioni che servirebbero solo ad alimentare negatività e a giustificare un disimpegno di cui molti riconoscono i segni. I nostri ragazzi indossano i colori che appartengono alla nostra città. Prepariamoci a versare insieme a loro “sangue, sudore e lacrime”. E a mostrare a tutta Italia, una volta ancora, che i tifosi del Palermo “le palle” le hanno davvero. Forza Palermo.

 

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Commenti

  • 2011-09-11 08:10:13

    Di questi tempi penso che sia un luogo comune definire "con le palle" qualsiasi tifoseria, non solo quella del Palermo. In che consisterebbero poi gli "attributi" della tifoseria rosanero? Nell'aver saputo accettare sconfitte più che gioire per vittorie? Boh...

    Le palle ce l'ha quella tifoseria che qualsiasi cosa succeda resta attaccata ai colori, alla "maglia" come direbbe qualcuno, a prescindere da performances, serie e categoria, vittoria o sconfitta. E di tifoserie del genere in giro non ne vedo, tantomeno a Palermo. Il Palermo quest'anno ha fatto tanti abbonati quanto ne aveva fatti in serie B, 7 anni di A spazzati via di colpo, e la crisi economica non c'entra, visti i prezzi stracciati stile svendita a cui sono vendute le tessere. Che palle di tifoseria direi...

    In realtà le squadre hanno uno "zoccolo duro" di sostenitori ed una elevatissima percentuale di "modaioli". Lode ai primi, i secondi però non dovrebbero aver voce in capitolo: i loro fischi non contano, i loro applausi sono di routine. Ed i primi, caro Vitogol, non fischieranno mai una squadra giovane ed un allenatore in erba, e capiranno pure (anche obtorto collo) le scelte di una società che ha una pessima "comunicazione" ma in fondo abbastanza "sostanza".

  • 2011-09-11 09:29:20

    I veri tifosi incitano la propria squadra sopratutto nei momenti di difficoltà, per non dire poi che il tifoso in genere aiuta la propria squadra sempre "O tortu o u rittu". Bisogna aiutare questo nuovo Palermo come si fa con i bambini, quando sbagliano si incitano a riprovare e fare bene, non si rimproverano si aiutano semplicemente a trovare la giusta via.

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