“Se la Fiera è morta, la responsabilità è del governo”. Confindustria passa al contrattacco e respinge al mittente le parole dell'assessore
Venturi che aveva dichiarato: “In questi due anni abbiamo provato a vedere se qualche cordata di imprenditori poteva intervenire, ma non è accaduto”.
Una ricostruzione dei fatti che non convince affatto gli stessi imprenditori, che rilanciano attraverso le parole del responsabile dell'area comunicazione di Confindustria Palermo, Daniele Mirri: “Se oggi la Fiera del Mediterraneo è in liquidazione la responsabilità è da ascrivere unicamente al governo regionale. Da quasi un anno gli imprenditori attendevano un bando internazionale che desse delle garanzie a un investimento importante come quello. E quel bando non è arrivato”.
Per la verità, la Regione alla fine di ottobre del 2010 aveva pubblicato un bando per una Campionaria “in tono minore”, che servisse, in pratica, per “salvare” il patentino internazionale della Fiera.
“Ma come si poteva pensare – dice Mirri – che imprenditori di quel calibro potessero partecipare a un bando come quello, limitato nel tempo. Agli industriali bisognava proporre un progetto a medio-lungo termine che avrebbe consentito anche di poter ammortizzare le spese e la gestione dell'enorme buco della Fiera”.
La responsabilità, quindi, sarebbe tutta del governo. E non può passare in secondo piano il fatto che l'assessore competente sia Marco Venturi, che della Confindustria siciliana è stato un esponente di vertice, e ha sempre rappresentato, all'interno dell'esecutivo Lombardo, l'area degli imprenditori isolani.
“Non ne facciamo una questione personale – precisa Mirri – la responsabilità è del governo nella sua totalità. Persino il Comune di Palermo aveva abbattuto ogni ostacolo all'investimento, firmando la delibera che prorogava la concessione del sito della Fiera”.
Tutto inutile. La liquidazione si tradurrà anche nella perdita, per molti imprenditori che lavoravano con la Campionaria, dei crediti vantati con l'Ente. “Ed è una perdita enorme – aggiunge Mirri – per tutto l'indotto. Penso agli hotel, alle ditte di trasporti, a tutte le maestranze che lavoravano con la Fiera”.
Tutto finito. La Fiera è chiusa, come recitava uno striscione affisso ai cancelli di piazza generale Cascino. “La colpa – conclude Mirri - non è certo degli imprenditori. Noi ci siamo sempre stati. La Regione non ha saputo o non ha voluto salvare la Fiera”.
Ultima modifica: 17 Settembre 2011 ore 09:49
Si rassegni Mirri. Era la Fiera di Palermo non quella di Catania...
la crisi giorno dopo giorno abbatte quei presidi di sviluppo creati in tanti anni da uomini politici più avveduti di quelli che adesso ci rappresentano. I primi a cadere sono tutti quegli enti controllati dalla politica e purtroppo tanti altri cadranno. Basta pensare agli stabilimenti termali, ai tanti impianti sportivi, impianti cuturali come teatri etc.... In una regione dove il PIL per un terzo è prodotto dalla pubblica amministrazione (nemmeno nelle repubbliche socialiste si arrivava a tanto) cosa ci aspettiamo che accada? Prepariamoci al peggio, si salvi chi può......
Purtroppo noi siciliani siamo molto individualisti e pur di farci del male, diventiamo nemici in casa nostra.
Hanno voluto darci l'autonomia siciliana, forse sapendo che l'avremmo usata per staccarci e isolarci sempre di più dal mondo produttivo.
Un siciliano produce esclusivamente se integrato in un'altra realtà che non è la sua, mentre in casa propria non riesce a esprimere tutto il suo potenziale perchè non glielo permettono. Se dovesse pensare, agire, o avere dei progetti, egli commetterebbe "Il peccato di fare".
NEL DIRETTIVO DI CONFINDUSTRIA PALERMO E A CAPO DI CONFINDUSTRIA PALERMO CI SONO INSIGNI AMMINISTRATORI PUBBLICI DI ENTI E SOCIETA' PUBBLICHE......"imprenditori della politica "....E GESTORI DI ALTRI SFACELI REGIONALI ,COMUNALI E PROVINCIALI....
ESEMPI ILLUSTRI DI MEMBRI DEL DIRETTIVO DI CONFINDUSTRIA PRESTATI BRILLANTEMNETE ALLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE:
ALBANESE PRESIDENTE -CONSORZIO ASI PALERMO
MARCO D'AGOSTINO -CONSORZIO ASI DI PALERMO
SAjEVA GIUSEPPE - SICILIA E SERVIZI
L'ELENCO POTREBBE CONTINUARE ....
La Fiera è morta per la disastrosa gestione di Stapino Greco:
molti dimenticano.
L'ultimo presidente onesto e valido fu Giovan Battista Torregrossa,
personaggio egregio.
Dopo di lui il salasso.
VERGOGNA!!!
quando arriva una gestione come quella di stapino greco non si può salvare più niente. Ricordiamo che come cammarata era una espressione di gianfranco miccichè politico con ambizioni di futuro presidente della regione. La gente dovrebbe ricordarlo. Io onestamente non ripongo molta fuducia. Il siciliano è riuscito a peggiorare sempre più.
Pienamente d'accordo con Mirri! La Fiera e' morta per colpa della politica!
@ x Franco
Meno male che qualcuno ricorda: Stapino Greco divorò tutto quel
che potè
ma perchè confindustria non sconfessa il suo assessore Venturi e ne chiede le dimissioni? non sempre nella vita è possibile stare con due piedi in una scarpa, ma confindustria di fatto è un organismo politico perchè sempre pronto ad occupare spazi, vedi Lo Bello in Unicredit. anzi a che ci sono potrebbero anche sciogliere questa consorteria di cui si potrebbe fare a meno volentieri
vorrei ricordare agli esponenti di confindustria palermo che insieme al dott. helg presidente di camera di commercio e confcommercio palermo un anno fà hanno chiesto alla regione sicilia di svolgere una manifestazione di carattere internazionale per salvare il patentino di internazionalità fondamentale per il rilancio dell'ente, il commissario mistratta espressione del governo tra un mondo di probblemi (ricordate che la fiera è senza energia eletrica e linee telefoniche e computers ed arredi da oltre 2 anni)ha varato un bando pubblico al fine di dare la gestione a soggetti privati dell'organizzazione della stessa e quel bando è andato deserto.
inoltre ricordo che il dott. helg mel mese di gennaio dopo il bando andato deserto dichiarò che assieme a tutti gli ordini professionali avrebbe entro marzo presentato un proggetto per la privatizzazione, siamo a settembre e nulla è stato fatto.
quindi penso che oggi dire che gli unici torti sono della regione è molto facile, ma nessuno (non capisco come mai) parla del comune di palermo che continua a stare zitto come se la fiera non fosse un bene per palermo, ed inoltre nessuno ricorda la tiritera del comune sulla concessione del terreno che non voleva dare che dopo tanti tira e molla a dato ma che 3 mesi fà con lettera al commissario mistretta comunica l'intenzione di annullare la concessione.
quindi ritengo che gli attori che hanno delle colpe sono molti di più, compresa confindustri che rappresenta molti imprenditori che con i loro decreti ingiuntivi e atti di pignoramento non hanno disicuro tutelato il bene che loro stessi volevano salvare.
Vi rendete conto che la liquidazione è frutto di norme, non di capricci dell'Assessore che non aveva alternativa. In quanto al Comune e alla Camera di Commercio pare che non abbiano alcun titolo a entrare nell'argomento Fiera dato che secondo l'addetto stampa di quest'ultima sono solo (!) Soci Fondatori. Cara addetto stampa io ho parlato di Fiera e non di Ente Fiera. Credo che la differenza forse a qualcuno non garba e questo non è certo l'Assessore che per l'Ente (appunto l'Ente!) non poteva che fare applicare le norme vigenti e non fare accumulare ulteriori debiti all'Ente (ho detto l'Ente!) Capito ?
Per la morte della Campionaria Internazionale e noto che è stata la cattivissima gestione di Stapino Greco,ma anche dalla cattiva volontà del Governo Regionale guidato dal Presidente Lombardo il quale quando si tratta di salvare una azienda palermitana farebbe arecchie da mercante.Vedi se era Catanese?
Adesso tutti a cercare l'omicida della fiera!
Tutti bravi a dire"non sono stato io".
Ma le colpe vanno egualmente divise tra
- Regione,ente che doveva vigilare e mai lo ha fatto,anzi nominava commissari su commissari e di che competenza e preparazione!!!!(da Stapino Greco a quest'ultimo Mistretta)
-Commissari straordinari (tutti dal primo all'ultimo)che hanno usato la fiera per fare i loro porci comodi
-Camera di Commercio,Confindustria ecc.ecc.che parlano parlano ma mai niente hanno fatto se non come dice giustamente Cittadino Indignato ulteriormente infierire con decreti ingiuntivi e pignoramenti(vero Mirri?
-Comune,ente invisibile...adeguato al suo sindaco
Adesso basta,la Fiera che fu riposi in pace.
Confindustria, con questo intervento, conferma la doppiezza di chi parla bene e razzola male. Forse perchè, quando non è possibile reiterare i cattivi esempi, si preferisce sfornare buoni consigli sul da farsi. Ci chiediamo cosa abbia fatto in passato per trasformare una sagra dell'effimero, quale era la Fiera Campionaria, in un appuntamento economico annuale vitale per la Sicilia. Vorremmo capire cosa abbia da replicare alle quotidiani esternazioni del presidente Albanese che propone agli altri di fare quel che lui - in prima persona - non ha mai fatto. Ci pare di ricordare che Albanese, Mirri e Basile abbiano da tempo messo il cappello sulla Fiera del Mediterraneo, proponendo progetti miliardari di trasformazione (dove prenderanno i soldi?) in cambio di una concessione quarantennale a costo zero dell'area in questione. Ma se Albanese, di suo, non ha neppure un piccolo laboratorio come fa a proporsi come il salvatore della patria?
Basta con gli "imprenditori della politica " che da un lato succhiano e dall'altro bacchettano!!!
Fino a quando la classe produttiva sarà rappresentata da gente improduttiva .....il dibattito è inutile!
Egr. Sig. Rombodituono, per abitudine rispetto Le proposte e le idee altrui, anche quando le reputo sbagliate o inattuabili. Tralasciando pertanto le sue esternazioni, non posso sottrarmi a cheiderLe una verifica e successivamente a rettificare quanto da Lei affermato in merito al fatto che " non ho neppure un piccolo laboratorio". (frase tra l'altro gia' affermata non ricordo da chi ed in quale contesto !!!) la invito pertanto a recarsi presso la mia azienda sita nella Z . I. di Termini Imerese, per verificarne di persona l'esistenza, apprezzarne o meno il tipo di produzione, la capacita' delle persone che vi operano giornalmente con sacrificio. Questo perche' operando liberamente e regolarmente nel mercato non vorrei che (non io ) ma l'azienda di cui sono propietario possa essere in alcun modo danneggiata. Alessandro Albanese
Non sarebbe ora di cominciare a scrivere il proprio nome e cognome prima di parlare? Premesso che la grande oppurtunita' data dalla rete, di confrontare idee e culture diverse e' impagabile, credo che celarsi dietro un nickname serva soltanto a dimostrare di non avere il coraggio delle proprie idee. Che valore si può dare ad una lettera anonima?
Capisco che Daniele Mirri per mestiere venda idee altrui che magari non condivide, però dovrebbe chiedere ai suoi datori di lavoro: "scusate, vi preoccupate tanto del patentino internazionale della fiera, ma quanti di voi parlano correntemente inglese?".
Perché, vedete, non basta un aggettivo a nascondere una realtà da sagra di paese, fatta da e per imprenditori che non varcano nemmeno lo Stretto.
Pieno sostegno all'assessore Marco Venturi per la sua opera alla regione siciliana, opera di sviluppo in favore della legalità, abbiamo bisogno di questa sana politica per riscattare la nostra amata terra, ora con la fine della fiera del mediterraneo si pone una pietra tombale a questo pentolone che negli anni ha solo rappresentato sprechi e distorsioni della buona imprenditoria.Il mio commento non vuole essere una critica ma uno sfogo perchè penso che sia importante dare appoggio a chi lavora costantemente per il bene comune, di quello che dico abbiamo la dimostrazione dei grandi passi avanti che ha fatto confindustria e l'Assessorato venturi.Se la fiera è morta è colpa della malsana politica da ricercare nel passato...
SIG. MIRRI, L'ASSESSORE VENTURI HA FATTO BENISSIMO. LA POLITICA DEGLI SPRECHI HA DISSANGUATO LA SICILIA. GLI IMPRENDITORI DEVONO CAPIRE CHE I PATRIMONI PUBBLICI NON POSSONO ESSERE CARCASSE PER SFAMARE LE "JENE" CHE SI AGGIRANO PER FARE AFFARI. I VERI IMPRENDITORI SONO QUELLI CHE METTONO LA MANI NELLE LORO TASCHE E PROMUOVONO SVILUPPO NEL RISPETTO DELLA LEGALITA' E DELLA COLLETTIVITA'. LA FIERA DEL MEDITERRANEO ERA UN VERGNOGNA NAZIONALE E DA DECENNI I POLITICI NON AVEVANO IL CORAGGIO DI LIQUIDARLA. SOLTANTO APPROFITTAMENTI POLITICI, CLIENTELARI E ALTRO SI AGGIRAVA DENTRO E FUORI LA FIERA. LEI, SIG, MIRRI, CON QUELLO CHE SCRIVE NON FA ALCUN BENE ALL'IMPRENDITORIA SICILIANA. QUELL'IMPRENDITORIA CHE VUOLE INNOVARE LA SICILIA SOTTO IL SEGNO DELLO SVILUPPO E DELL'EFFICIENZA. VENTURI, COME SEMPRE, DIMOSTRA DI ESSERE UN ASSESSORE DI ALTISSIMO PROFILO CHE CON GRANDE CORAGGIO DECIDE SENZA ALCUN CONDIZIONAMENTO. VOGLIAMO UN'IMPRENDITORIA DIVERSA, SANA, PRODUTTIVA E DISTANTE DAI SISTEMI PARASSITARI CHE HANNO APPROFITTATO DELLA SICILIA PER DECENNI, DECENNI, DECENNI. QUELL'IMPRENDITORIA E QUELLA CONFINDUSTRIA CHE SI E' RIBELLATA AL RACKET ED ALLA MAFIA E CHE HA INIZIATO UN RIVOLUZIONARIO PROCESSO DI SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO A FAVORE DELLA SICILIA. SIG. MIRRI, IL SUO INTERVENTO E' UN SALTO NEL PASSATO CHE NON VOGLIAMO VEDERE MAI PIU'! VINCENZO.
Pieno sostegno all'assessore Marco Venturi che con il suo ottimo operato e grande coraggio sta cercando di creare maggiori occasioni di sviluppo per la nostra terra e di tagliare gli sprechi della politica. La fiera del Mediterraneo era diventato un carrozzone utilizzato a fini clientelari. La morte di tale ente è una delle cause della malsana politica del passato.
spesso i commenti non sono degli espositori.
i costi di partecipazione alla Fiera sono pari A Milano,Roma Bari Napoli.
I bacini di utenza di quelle Fiere,invogliano l'espositore a sceglire quelle sedi a Palermo.
La politica non ha mai incentivato i Partecipanti.
Questo ha fatto si che La fiera si spegnesse.
La chicca finale:
CON LA FIERA in fase di smantello il Comune APPALTA 1 milione di euro per rifare l'impianto di illuminazione.
non pagando gli stipendi ai dipendenti e metterli in cassa integrazione
Woodrow Francesco paolo