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Live Sicilia

Legambiente: "Bene il ritiro
della firma di Musotto"

Sabato 08 Ottobre 2011 12:19

“Prendiamo atto con soddisfazione del ritiro della firma alla proposta di legge n. 725 «Recupero e valorizzazione della fascia costiera», da parte dell’on. Musotto che, evidentemente, almeno in parte, ha compreso come anche in Sicilia stia ambiando la cultura. Sono, infatti, lontani i tempi in cui fare i paladini del cemento era conveniente sul piano elettorale. Ci aveva provato Berlusconi alle ultime amministrative a Napoli con pessimi risultati”. A dichiaralo è Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia.

“Vorremmo però chiarire all’on. Musotto - continua Fontana - che non vi è alcuna esigenza di regolarizzare gli abusi che, ricordiamo, sono frutto di reato e i reati vanno tutti perseguiti. Di conseguenza gli abusi insanabili vanno semplicemente demoliti. Per questa ragione ci è sembrata pertinente la metafora utilizzata ieri dal presidente di Confindustria Sicilia, Lo Bello, che, al di là della battuta, sottolineava il rischio che nella nostra regione prevalga la logica di Cetto Laqualunque per il quale non solo l’abusivismo ma coerentemente anche tutti gli altri reati andrebbero depenalizzati. Ci pare evidente che sono ben altri i problemi di cui dovrebbe occuparsi la nostra classe politica”.

 

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Commenti

  • 2011-10-08 14:36:22

    Ancora una firma c'è. Quella di Ruggirello (MPA - Movimento Per gli Amici di Lombardo).
    Che ne pensa Fontana?
    E che ne pensa della casa di Ispica? Non parla?

  • 2011-10-08 18:15:56

    Ruggirello ha presentato un disegno di legge per il recupero e la valorizzazione delle coste della Sicilia.
    Piuttosto che criticarlo se siamo capaci facciamo delle proposte alternative che abbiamo una possibilità di essere attuate sempre per valorizzare le ns coste.
    Ma non si può mai proporre la distruzione di 15.000 case!!!
    Oppure le vogliamo demolire tutte perchè c'è anche quella di Lombardo?
    E poi questo limite dell'inedificabilità dei 150 mt esiste solo in Sicilia.
    In tutto il resto dell'Italia il limite è di 30 mt.
    Alcuni sostengono che l'edificazione nella fascia dei 150 mt non ci ha consentito di poter sviluppare il turismo ma allora come giustifichiamo il turismo che si è sviluppato a Venezia a Rimini ad Amalfi a Montecarlo o in altre città che sono state costruite vicino al mare?

  • 2011-10-08 18:47:40

    @renzo
    perchè non portare il limite a 20 metri? Oppure consentiamo anche le palafitte..
    A pensarci a Mondello c'è l'ex Charleston sul mare.
    Si, si saniamo tutto. Così da domani ripartono i cantieri perchè nessuno paga e tutto si sana.
    Anzi i sanati sono più bravi e furbi degli altri perchè avranno un patrimonio moltiplicato nel valore per effetto della sanatoria. Chi non lo ha fatto perchè ha rispettato la legge sarà un fesso.
    Bell'esempio di legalità!
    E bravo Ruggirello!

    Che si abbattano tutte. Nessuna esclusa e a carico degli abusivi.

  • 2011-10-09 01:49:42

    Il dibattito è, finalmente, partito !!!! Di questo sono personalmente contento !!!!
    Qualcuno, prima o poi dovrà ammettere, Legambiente compresa, che i problemi della costa della Sicilia non stanno nelle case che ricadono nella fascia dei 150 metri. Ben altri sono i problemi della costa della Sicilia!!!!!
    A partire dalle responsabilità di chi, prima, ha consentito che le case venissero costruite e, dopo, dei sindaci che non hanno ancora provveduto a demolirli, malgrado vi siano leggi che li obbligano a farlo !!!!
    Vi siete mai chiesti del perchè i sindaci e l'ANCI Sicilia sono assenti dal dibattito ????
    All'On. Ruggirello va riconosciuto i merito di avere aperto un importante dibattito, che solo marginalmente riguarda gli abusi non sanabili.
    Se la casa abusiva che ha acquistato con regolare atto notarile ( non l'ha costruita lui ) deve essere demolita che la si demolisca !!!.

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