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Santino Catalano non era candidabile
Confermata la sentenza del Tribunale
L'onorevole Santino Catalano era ineleggibile. Lo aveva stabilito il Tribunale civile e lo ha confermato la Corte d'appello di Palermo. Per quel che serve, visto che la politica ha già fatto carta straccia del giudizio di primo grado, contro cui il deputato ha fatto appello senza successo. L'Ars lo aveva già salvato. E via con baci e abbracci in Aula.
I giudici d'appello oggi hanno ribadito quanto sostenuto dai collegi del tribunale il 17 giugno scorso. Santino Catalano non era eleggibile. Al suo posto sarebbe dovuto entrare Marcello Bartolotta. Niente di tutto questo è avvenuto. L'onorevole del Pid è rimasto al suo posto. Inelleggibile? Di più, non candidabile, Catalano lo era per via di una condanna patteggiata un decennio fa a Messina. Un anno e undici mesi con la sospensione condizionale.
Una situazione messa in luce da un consulente autorevole, il penalista Enrico Sanseverino, allora presidente dell'ordine degli avvocati di Palermo. L'accusa era abusivismo edilizio e abuso d'ufficio in concorso con un assessore e un vigile urbano del Comune di Milazzo. Gli era andata peggio due anni prima in Tribunale. In primo grado l'onorevole era stato condannato a tre anni e sei mesi e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
La vicenda ruotava attorno ad un fabbricato di due piani che Catalano ha costruito in località Capo, una zona sottoposta a vincolo ambientale. L'edificio non era sfuggito all'occhio vigile dei volontari del Wwf che segnalarono l'abuso ai vigili urbani. Secondo l’accusa, l'assessore all’Urbanistica di allora, Giuseppe Imbesi, il vigile Giuseppe Di Salvo (l'unico poi assolto), e Catalano, all'epoca consigliere comunale, si erano messi d'accordo per evitare un controllo immediato. Un ritardo studiato a tavolino per consentire a Catalano di ultimare i lavori della casa e renderla “suscettibile di sanatoria tramite l'attestazione di ultima strutture essenziali entro il termine del condono edilizio”.
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Gentile redazione,
dall'articolo non si capisce bene il perchè della decisione della Corte di Appello. Si potrebbero avere maggiori ragguagli sulla motivazione posta alla base della sentenza (il Catalano era ineleggibile a causa del patteggiamento o a causa della interdizione dai pubblici uffici?)?
Grazie
Al momento non si conoscono ancora le motivazioni della sentenza
Se ha confermato la sentenza di primo grado le motivazioni saranno allineate al testo della pronuncia appellata. In ogni caso, visto che l'Ars ha votato facendosi forte di un parere dell'avvocatura di stato, sarebbe interessante capire di più su questa vicenda, anche in relazione ai tanti tanti politici che si ritrovano con casellari penali non proprio limpidi.
Abusivismo edilizio??? quindi anche Lombardo se la sua casa è abusiva era ineleggibile o addirittura incandidabile? attendo ansioso delucidazioni in merito...
Mi piacerebbe capire adesso chi è eleggibile e chi continua a legiferare in questa regione.... dove tutto è poco chiaro e coadiuvato da una magistratura incomprensibile.
Sbaglio o la Legge dovrebbe essere uguale per tutti????????????
Attendo chiare risposte.
Chiedo ai più esperti:
un "PATTEGGIAMENTO" EQUIVALE a COLPEVOLEZZA INCOMPATIBILE con INCARICO PUBBLICO?"
Se così fosse, ci sarebbero
TANTISSIME altre INCOMPATIBILITA'
nelle massime DIRIGENZE REGIONALI!
Per diffusa conoscenza, oltre al "modulo sulla esclusività del rapporto", sulla inesistenza di "cointeressi" e "bla-bla-antimafiosità",
basterebbe fare SOTTOSCRIVERE un
TRAPARENTE-format/AUTODICHIARAZIONE
a ciascun NOMINATO!!!
Vedo che molti commentatori non digeriscono la decisione. Forse avete ragione su certi aspeti. Esempio - molti deputati della Regione Sicilia sarebbero incompatibili, e,forse lo è addirittura il Presidente della Regione. Ma quì si deve andare a capire il caso Catalano - Bartolotta. E' da sei mesi che i pareri e le sentenze(Vedi Uff.Legale di Sanseverino di cui si avvale l'Ars - Vedi i pareri dell'Avv. dello Stato - vedi le decisioni della Commissione Verifica Poteri dell'Ars - poi la sentenza di I° grado del tribunale di Palermo - ora quella della Corte di Appello di Palermo.....ecc)sono contro Catalano. Quindi che qualcosa non andava si capisce. Tutto questo a mio parere va rispetto, come è stata rispettata la sentenza della Cassazione che dichiarava decaduto Fortunato Romano. Poi in mezzo a tutto questo c'è un grande Professionista, lavoratore, persona perbene, unaa persona che in politica e nelle azioni amministrative non pensa a chiacchiere ma va al sodo. E' per sodo intendo produzione di risultati eccezionali in ogni ambito (ERSU Messina, Comune di Limina e poi la cosa che lo fa ancora più grande che è la Professione). Auguroni Prof. Bartolotta, Ti meritavi tutto questo già da un pezzo perchè sei persona onesta, perbene oltre che grande lavoratore.
Caro nino,
Non siamo commentatori che non digeriscono la decisione, ma solo cittadini che cercano di sapere con quale verità la magistratura emette certi giudizi.
Non conosco il prof. Bartolotta e non credo che nessuno stia mettendo in discussione il perbenismo, la professionalità e l'onestà di alcuno tanto meno del Professore.
Se avessi letto attentamente i commenti su scritti forse ti saresti reso conto che le domande sono ben diverse da quelle che tu commenti e chiaramente io (posso esprimere il mio) sono interessata ad altre risposte non certo a quelle che tu dai.
Ti auguro una buona giornata e spero che la prossima volta le tue espressioni siano meno disinteressate.
l'on. Catalano ha rotto un sistema, solo contro tutti, ha lottato per ottenere ciò che gli spettava. perchè si è spesso detto che è subentrato a F.Romano " a colpi di carta bollata" come affermato da qualche piccolo giornale, sminuendo il valore assoluto di una sentenza della Suprema Corte di Cassazione che in campo giurisdizionale ha valore di legge. dopo un lungo e sofferto percorso durato due anni ha DIMOSTRATO che l'ing. Romano era ineleggibile. La "casta" dell'ARS che lo "ha salvato" come qualcuno afferma aveva avuto, sicuramente, ordini di scuderia, naturalmente opposti a quello che poi è stato il risultato finale,lo "ha salvato" la sua correttezza, la sua grande determinazione che lo hanno portato a conquistare da solo ciò che, da sempre, gli altri raggiungono con un partito alle spalle al quale devono sempre rendere conto di ciò che fanno in un rapporto di scambio reciproco. I due ordini di giudizio hanno sancito la sua incandidabilità, ma ricordiamo che in Italia un cittadino è innocente fino a dimostrazione definitiva del contrario. Si può sbagliare, ma una persona ha il diritto di ravvedersi e cambiare per imparare dagli errori commessi e diventare migliore. auguro ad ognuno di voi che assume le vesti dell'intransigenza di fare un percorso di consapevolezza non privo di sbagli ma ricco di esperiene di vita.
Complimenti Francesca.....sagge parole!!!!
@francesca
" gli altri raggiungono con un partito alle spalle al quale devono sempre rendere conto di ciò che fanno in un rapporto di scambio reciproco"
il sig Catalano "senza il partito alle spalle" crede che avrebbe fatto il deputato? con quali voti? crede forse che non deve rendere conto al sig romano saverio?