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Live Sicilia

Siremar, al via la cessione

Lunedì 17 Ottobre 2011 17:46 di Eliana Marino

La Siremar passa a Compagnia delle Isole, la società partecipata dalla Regione Siciliana e controllata dalla Mediterranea Holding dell’armatore napoletano Salvatore Lauro. Con una improvvisa accelerazione delle procedure, dopo la richiesta di una terza offerta, il commissario straordinario di Sicilia regionale marittima (l'ex asset del gruppo Tirrenia che garantisce i collegamenti tra la Sicilia e le Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria, Pelagie), Giancarlo D'Andrea, ha reso noto che il ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato l'accettazione dell'offerta di 69 milioni di euro presentata da Compagnia delle Isole.

“A seguito dell'autorizzazione pervenuta – si legge in una nota – si procederà alla stipula del contratto di cessione con il soggetto aggiudicatario e saranno avviate le procedure previste dalla legislazione vigente relative alla consultazione sindacale e alla necessaria autorizzazione al trasferimento del ramo d'azienda da parte della Autorità garante della concorrenza e del mercato”. In particolare, l'appuntamento adesso è per venerdì 21 quando verrà sottoscritto il contratto di cessione. “Siamo molto soddisfatti del buon esito della trattativa – commenta Lauro – e ansiosi di iniziare a lavorare per riportare la Siremar ai massimi livelli di qualità e affidabilità nell'interesse delle comunità isolane tutte, garantendo ad esse la mobilità e il supporto allo sviluppo economico. A tal scopo, il piano industriale che abbiamo presentato al Ministero prevede una serie di importanti investimenti, sia sui mezzi veloci che sulle navi. È stata anche posta particolare attenzione al 'fattore lavoro' assicurando il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, sia per quanto attiene gli amministrativi che il personale addetto alla navigazione”.

Soddisfatto anche il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che oggi, a margine della conferenza stampa sulla creazione dei liberi consorzi ha commentato: "Dopo tanti tentativi, siamo rimasti gli unici in campo per Siremar. Posso già da ora assicurare che la sede resterà a Palermo. E questo significa lavoro per i Cantieri navali della città".

Nelle trattative con la gestione commissariale, Compagnia delle Isole (che si contendeva la Siremar con “Società di Navigazione Siciliana”, la spa costituita da Ustica Lines e da Caronte & Tourist) è stata assistita dall'advisor finanziario Accuracy, dallo studio legale Gitto & Partners e dallo studio legale Santaroni.
Ultima modifica: 17 Ottobre 2011 ore 19:34

 

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Commenti

  • 2011-10-18 17:01:07

    E va bene. la Si.re.Mar. ora appartiene alla Regione. Vediamo se questo significherà la fine di certe scelte dissennate che hanno affossato i bilanci della società. Per esempio quelle delle tratte illogiche, come la Trapani-Pantelleria. Più di 80 miglia di mare separano i due scali mentre Mazara del Vallo ne dista solo 53 ed è fornita di un porto che ben può accogliere i traghetti. Eppure non solo la linea principale rimane quella con Trapani ( a Mazara fa scalo solo un collegamento stagionale ) ma la Regione ne finanzia pure una seconda coperta dalla Traghetti per le Isole. Sai che risparmio se si scegliesse la tratta più breve, come avvenne decenni fa nel settore delle Eolie i cui collegamenti con la Sicilia fanno scalo a Milazzo e non a Messina. E comunque bisognerebbe rivedere tutta la politica dei trasporti marittimi sovvenzionati sulla base dell'effettiva domanda di mobilità complessiva e non esclusivamente sulla scorta delle richieste degli isolani, com'è avvenuto finora. Ho sentito isolani lamentarsi dell'isolamento perchè di sei corse giornaliere di aliscafo ne era saltata una. Od altri che preferivano che la nave facesse rotta solo per città dove avevano le seconde case. Ed ho visto navi di 100 metri partire d'inverno con un solo automezzo e meno di 10 passeggeri a bordo. O navi veloci super tecnologiche bruciare tonnellate di costosissimo carburante per coprire in 2 ore distanze per le quali ne sarebbero bastate 3 con una nave tradizionale. O navi veloci fare concorrenza ad aliscafi della medesima società su tratte brevissime. Ho visto tutto questo tra le Eolie, le Egadi e Pantelleria. Per Lampedusa, invece, ultimamente sono state impiegate navi troppo grandi per praticarne agevolmente lo scalo. Ma la Si.Re.Mar., poverina, era una società controllata, e doveva subire le scelte della controllante. Da oggi non sarà più così. Speriamo se ne possa fare tesoro...

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