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Live Sicilia

Paralizzata da una pallottola:
"Per piacere, non dimenticatemi"

Venerdì 21 Ottobre 2011 09:08

"Voglio tornare a Catania, è una città che amo. Non vedo l'ora di rivedere l'ex monastero dei benedettini dove c'é la mia facoltà. Ero felice lì, e per me il tempo si è fermato a quella mattina, quando ero raggiante per il 30 e lode appena avuto nell'esame di spagnolo. Poi quella pallottola mi ha colpita...". Laura Salafia, la studentessa rimasta paralizzata agli arti inferiori e superiori dopo essere stata ferita da una pallottola vagante in piazza Dante a Catania il 1 luglio del 2010, dopo quindici mesi trascorsi all'ospedale di Montecatone, in provincia di Bologna, chiede che la sua vicenda non venga dimenticata. A sparare fu un pensionato che voleva colpire un uomo che, a suo dire, lo insultava. Il processo è in corso e il pm ha chiesto la condanna dell'imputato a 16 anni di reclusione.

"Ricordo tutto - aggiunge tra le lacrime in un'intervista concessa all'emittente televisiva regionale Telecolor, fatta dalla direttrice Michela Giuffrida, che andrà in onda alle 20.45 - il sangue che scendeva, il respiro che diventava sempre più corto, la nebbia che mi ha avvolto il cervello.. Quel giorno la mia vita è cambiata per sempre...". "Chiedo di poter vivere in una casa, che però non possiedo, adatta a me come sono adesso - auspica Laura Salafia - e chiedo l'assistenza necessaria per vivere la mia nuova vita. Non provo rabbia per quanto mi è successo - spiega - è inutile, con la rabbia si vive peggio e io non mi posso permettere di vivere peggio di così. Dopo i primi giorni di solidarietà, attenzione, promesse - ricorda la studentessa - nessuno tra quanti ora dovrebbero garantire il mio diritto ad una vita dignitosa, si è più fatto sentire. Dove sono le Istituzioni? Dov'é il presidente della Regione? Dov'é il sindaco di Catania? A loro - conclude Laura - io ora chiedo aiuto".

La replica di Lombardo
"La Regione siciliana accoglierà a braccia aperte Laura Salafia, una figlia di questa terra vittima di una vicenda assurda. Laura può anzi deve tornare a Catania dove potrà essere assistita con le opportune cure domiciliari". Così il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sulla vicenda della studentessa rimasta paralizzata agli arti inferiori e superiori
dopo essere stata ferita da una pallottola vagante a Catania il primo luglio dello scorso anno. La giovane si trova da 15 mesi ricoverata all'ospedale di Montecatone, in provincia di Bologna.

"Non appena il suo percorso clinico si completerà a Montecatone - aggiunge il Presidente della Regione - la Sicilia sarà pronta a ricevere questa sua sfortunata figlia. Già l'assessore Mario Centorrino sta organizzando una visita alla giovane universitaria per far sentire viva la presenza del governo siciliano. Nonostante ciò mi recherò anch'io a visitarla perché è giusto che senta la vicinanza mia personale e delle istituzioni regionali che rappresento".
Ultima modifica: 22 Ottobre 2011 ore 22:23

 

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Commenti

  • 2011-10-21 10:00:41

    Laura carissima, so benissimo quello che stai passando e, se la preghiera avesse un potere, io per primo pregherei per te. Di piú non potrei fare.
    Un abbraccio forte forte!

  • 2011-10-21 10:41:22

    sono troppo presi. devono difendersi nelle aule di TRIBUNALE E DEVONO FARE NOMINE DI ESPERTI
    SENZA POTERSI DISTRARRE.

  • 2011-10-21 12:26:56

    Vergogna.....
    questa classe politica una buona non la fa'su tutti i fronti ansi sbaglio.. pensa ad ingrossare il proprio portafogli....
    siamo governati da 90 farabutti...
    io invece una preghiera la faccio, affinche' lo SPIRITO SANTO illumini qualke amministratore con un po di coscenza, a dare cio' che serve a Laura.....

  • 2011-10-21 12:50:31

    non ti conosco ma ti sono vicino come un amico, un fratello, fatti forza e non sperare nelle istituzioni, la vita è raggiante e tu hai ancora tanto da vivere.

  • 2011-10-21 16:11:54

    Non dimentico questa vicenda perché molto spesso vedo il bersaglio di quel pensionato, un troglodita dei nostri tempi, condurre un attività molto tipica per quella zona, più volte multato e bellamente fregarsene della legge. Mi dispiace tantissimo Laura.

  • 2011-10-22 00:17:49

    Laura, ti voglio parlare da mamma. Ho tre figli di cui due sono sicuramente tuoi coetanei, ti parlo col cuore ed è difficile. Devi farcela perchè tu hai un potere immenso e ce la puoi e devi fare, non ti arrendere mai e no ti affidare a nessuno se non a te stessa, amati e trai da questa tragedia tutta la tua forza, tutta quella forza che mai hai saputo di possedere. Mi auguro che centorrino e lombardo abbiano altro da fare che utilizzare la tua storia per i loro interessi e soprattutto mettere a posto le proprie coscienze e quindi che si pentano di ciò che sono stati fino ad adesso. Ti chiedo di volere fortemente ciò che desideri e sono certa che lo otterrai. Pensa al tuo 30 e lode e fa che da oggi in poi tutta la tua vita sia da 30 e lode. Pace, Amore e un Mondo di luce e di meraviglie ti aspettano. Ti Amo. Mariella Andò.

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