“Le imprese non possono essere stritolate dalla morsa dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e occorre mettere in atto ogni concreta iniziativa per mettere in condizione le aziende private, che forniscono beni e servizi ,di pagare correntemente le retribuzioni ai propri dipendenti. Il problema investe trasversalmente molti settori, dalla sanità, all’edilizia, dal ciclo dei rifiuti ai piccoli fornitori di materiale di beni di consumo. Altrimenti si rischia grosso. Se si blocca il sistema, l’implosione è dietro l’angolo”. Lo dichiara Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, preoccupato per la situazione dei ritardi di pagamenti alle imprese e per la crisi di liquidità che ha investito la Regione Siciliana.
“La maggior parte delle nostre aziende - aggiunge Barbara Cittadini, presidente di Aiop e vice presidente di Confindustria Sicilia - che contano oltre 6.000 dipendenti, non ricevono i pagamenti per le prestazioni effettuate dallo scorso mese di marzo. Stiamo parlando di 130 milioni di euro e il sistema bancario non è più in grado di confermare le linee di credito sotto la forma di anticipi su fatture. Perdurando tale situazione non saremo in grado a breve di pagare le retribuzioni alla maggior parte dei 6000 dipendenti del nostro settore.”
"Pertanto, si predisponga un piano finanziario - continuano i vertici di Confindustria - che fissi tempi e modalità per pagare tali debiti, coinvolgendo le imprese e il sistema bancario. A tal riguardo va posto, ad esempio, un correttivo alla norma sulla certificazione dei crediti, stabilendo il termine massimo di pagamento del debito al fine di consentirne lo smobilizzo presso il sistema bancario attraverso la cessione del credito. Tutto ciò va fatto urgentemente, con una seduta straordinaria dell’Aula, perchè non c’è più tempo.
Ultima modifica: 29 Ottobre 2011 ore 18:10
Ma Lo Bello non appoggia Lombardo e ha un assessore in giunta di nome Venturi?
Cosa credeva che succedesse vivacchiando con finte riforme e pensando solo a nomine e consulenze?
E Barbara Cittadini che non ha subito tagli per le sue cliniche, contrariamente ad altri, grazie al suo amico Russo e all'appoggio che il marito (Dore Misuraca, seduto su un seggio dell'assemblea regionale) ha dato a questo governicchio?
Denunciare è facile. Quasi impossibile ammettere le proprie responsabilità.
Questa è una delle conseguenze del ritardo con cui, ormai "puntualmente", viene approvato il bilancio regionale.
2-3 mesi di esercizio provvisorio (quando va bene) ad inizio di ogni anno si concretizzano poi in ritardi nei pagamenti e spesso nel trasferimento del debito all'esercizio successivo.
L'altra conseguenza, ancora più grave per il "sistema Sicilia", è che non è possibile attuare alcuna seria politica di sviluppo e programmazione degli investimenti.
L'irresponsabilità dei deputati regionali dovrebbe essere in qualche modo sanzionata.
ma questo dell'esercizio provvisorio è il metodo lombardo. potendo spendere in dodicesimi si possono solo garantire nomine e sottogoverni. lo bello la deve smettere di fare il pesce in barile. se questo governo non gli piace sia conseguenziale, escano dal governo, portino venturi a rischiacciare cemento, invece di continuare a pestare l'acqua nel mortaio e non solo.
Per amor di precisione, la "caratteristica" dell'esercizio provvisorio non è esclusiva del governo Lombardo.
Anche altri presidenti, con ben altre coalizioni, hanno indugiato in passato in questa pratica perversa.
Occorrerebbe una maggiore partecipazione popolare all'azione del governo nei mesi decisivi (inizio anno) per scongiurare tali nefaste conseguenze.
E invece, la nostra attenzione viene puntualmente (e volutamente?) distolta da altri accadimenti.