"Ho sempre sostenuto che i magistrati particolarmente esposti, a causa delle loro indagini e delle attività che svolgono, dovrebbero avere particolare prudenza nell'esprimere valutazioni di carattere generale sulla politica del Paese". Il segretario dell'Anm,
Giuseppe Cascini (nella foto), interviene così, intervistato da Affariitaliani.it, nella polemica sulle dichiarazioni del pm di Palermo Antonio Ingroia al Congresso del Pdci. I magistrati "devono essere prudenti per rispetto del tipo di indagini e attività che svolgono. Bisogna evitare equivoci che possano appannare l'immagine di imparzialità di un magistrato", ha aggiunto Cascini.
"Se si vuole che politica e giustizia siano divise, è bene che ciascuno faccia il proprio mestiere. Se un magistrato vuole fare politica, si tolga la toga, magari per sempre". Il consigliere del Csm
Bartolomeo Romano, laico del Pdl, interviene così nella polemica nata sulle dichiarazioni del pm di Palermo Antonio Ingroia al congresso del Pdci. E auspica che da questo caso "il Csm prenda spunto per una riflessione più ampia sui limiti del diritto di manifestazione del pensiero dei magistrati". "I primi a essere a disagio per quanto accaduto sono la gran parte dei magistrati che non condividono questo modo di operare" dice Romano riferendosi al comportamento di Ingroia, che peraltro - osserva- "non è nuovo a interventi del genere". Il consigliere non esclude, anzi ritiene pacifico, che le dichiarazioni del pm possano essere prese in esame dalla Prima Commissione di Palazzo dei marescialli, presso la quale già pende un fascicolo su Ingroia, anche se per tutt'altra vicenda (le intercettazioni in cui Massimo Ciancimino si vantava di fare i propri comodi alla procura di Palermo): "é un dato oggettivo che queste dichiarazioni vadano valutate". Ma ritiene che piuttosto che intervenire sul caso specifico, vi sia ora "l'occasione per una decisione più ampia" da parte del Csm: "stabilire se un magistrato possa entrare nel dibattito politico".
"In questo Paese si enfatizza tutto troppo, ma la posizione di Cascini è assolutamente condivisibile".
Paolo Carfì, consigliere togato del Csm, sottoscrive il pensiero del segretario dell'Anm che, a proposito delle dichiarazioni del pm di Palermo Antonio Ingroia, ha sostenuto che i magistrati più esposti per le loro indagini dovrebbero usare prudenza nell'esprimere giudizi sulla politica. "E' chiaro che le proprie posizioni vanno mantenute. Ma un po' di prudenza, anche nelle dichiarazioni, non guasta", dice Carfì, che al Csm è un esponente di Area, il cartello delle correnti di sinistra, che vede tra i propri militanti Ingroia. Quanto all'auspicio, espresso dal collega del Csm Bartolomeo Romano, che il caso Ingroia sia lo spunto per una riflessione generale sui limiti del diritto di manifestazione del pensiero dei magistrati, Carfì dice: "una riflessione si può fare, ma il ragionamento deve riguardare tutti, non solo i magistrati, ma tutti quelli che intervengono, sopra le righe, sui problemi della giustizia". Una riflessione dunque che riguardi "anche e
soprattutto la politica".
Ultima modifica: 31 Ottobre 2011 ore 16:32
Cascini certo non corre il rischio di essere esposto né per il suo lavoro di magistrato né per il suo impegno di cittadino.
Forse se l'ANM facesse il suo dovere difendendo i diritti dei magistrati e l'autonomia e indipendenza della magistratura, ci sarebbe meno bisogno per magistrati come Ingroia di esporsi.
Ma capisco anche che il procuratore Ingroia nel suo intervento ha attaccato anche quella certa magistratura che frequenta i salotti buoni e le stanze dei potenti e che si dimostra forte con i deboli e debole con i forti...
E questo non può che dare fastidio a quella parte di magistratura purtroppo ancora molto ben rappresentata che si sente chiamata in causa e attaccata. Quella parte di magistratura che non ha voglia di applicare il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, attenta ai rapporti con la politica e con i potenti. Sono quelli i magistrati che fanno politica.
Ah ingro', ma chi t'o fa 'ffa'? A costituzione? Ma smettela!
Jone
Certo che lei ha una visione della democrazia bielorussa forse.
Autonomia potere ma di cosa stiamo parlando?????
I magistrati sono dipendenti pubblici che dovrebbero applicare le leggi e non interpretarli come dice il dott. Ingroia altro che indipendenza o potere ma siete fuori??? Mi pare che ormai in Italia si e perso la ragione.
Complimenti ione facciamo uno stato dove comandano i divini della terra gli uomini che non possono essere criticati perché viaggiano tre metri sopra il cielo con i nostri soldi.
questi "partigiani" stanno distruggendo con la loro faziosità e con il loro "distorto uso" dei soldi dei contribuenti, che dovrebbero servire amministrare la Giustizia non per pagare campagne al prossimo politichetto. Ci ricordiamo di tonino e giggino? (italia dei valori immobiliari)
Jone ma leggi quello che scrivi? Tu sei il tipico comunista represso e invidioso!! se tu capissi che l'errore massimo della sinistra è quello di non avere idee, programmi e leader forse incominceresti a prendertela con i dirigenti della sinistra che anzicchè litigare con i propri iscritti e pensare solo alla poltrona dovrebbero fare politica seria per attirare i consensi. Per politica seria parlo di idee e non berlusconi ha fatto sesso con 30, 40 o 50 ragazzine!!! non mi interessa!!! parliamo di cose serie!!!
Grande jones! Ci sono magistrati ministri,magistrati sottosegretari,magistrati senatori, di centrodestra,ma nessuno dice una parola. Ci sono magistrati che frequentano il potere e i salotti della borghesia affarista e nessuno dice niente. Ci sono magistrati che tengono innocenti in galera e nessuno dice niente. Invece Apriti cielo se un magistrato difende la costituzione, come dovere di ogni magistrato.
Peppe,cosa ne pensa dei magistrati ministri o sottosegretari o deputati della destra? O di quelli che frequentano i salotti della borghesia affarista? O di quelli che tengono innocenti in galera? O di quelli che appartengono alle lobby, o alle cricche di potere? Pensi a quelli, non a chi difende la costituzione. E poi il magistrato ha diritto ad avere le sue opinioni. Non siamo nel fascismo.
Per fortuna non siamo neanche nel comunismo...
Berlusconi ha fatto un comunicato stampa sul caso Ingroia. C'erano scritte solo due parole: GRAZIE, ANTONIO!
Io non mi scandalizzo di Ingroia ma di tutti quei magistrati che ogni giorno calpestano la giustizia, di quei giudici che scrivono le sentenze nei salotti bene, di quei giudici che calpestano il diritto per favorire gli amici, di quei giudici che emettono sentenze senza leggere gli atti, di quei giudici che se ne fregano dei principi dettati dalla cassazione. Quando uno stato è marcio, il marciume lo trovi ovunque, anche nei palazzi di giustizia.
Certamente ci sono tanti giudici che fanno onestamente e con sacrificio il loro lavoro e ci sono giudici eroi che hanno dato la vita per la collettività ma bisogna stare attenti che costoro non vengano sfruttati per difendere l'immagine di tutta la magistratura.
Comunista
se vuole sapere come la penso io non ho alcun oroblema a dirlo.
Io penso che i magistrati intanto non debbano essere ne di destra e neanche di siniistra.
Penso che dovrebbe essere un uomo equilibrato e che deve applicare la.legge enon interpretarla e dovrebbe stare attento ad usare la carcerazione preventiva con semplicita ma.la.dovrebbe applicare solo in fragranza di reato oppure con prove certe e non con dichiarazioni di delinquenti sdoganati pentiti.
In quanto il.magistrato se toglie la.liberta ad una persona che non doveva andare in galera a Mio avviso si comporta allo stesso.modo.della.mafia ti uccide ma con La Penna.
E pensare che devi pagare le tasse per essere vessati anche dallo stato.
Inoltre penso anche che qualunque magistrato sia di destra che di sinistra una volta sceso in pokitica deve Decadere
Deve decadere automaticamente e non mettersi in aspettativa perche intanto ritardano i processi e poi non potrebbere essere imparziali