• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Violenza su tre fratellini

Giovedì 10 Novembre 2011 10:44

Agenti della Polizia di Stato, appartenenti alla sezione “Reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra Mobile di Palermo, a seguito di una complessa attività di indagine, hanno portato alla luce, si legge in un comunicato: "l’ennesimo turpe caso di abuso sessuale, questa volta perpetrato ai danni di tre fratellini, minori degli anni dieci. Teatro della storia è un quartiere della periferia di Palermo dove vivevano i tre bimbi insieme ai genitori.

Ancora una volta l’orco ha vestito i panni dell’ “amico di famiglia”, carpendo la fiducia dei genitori ed approfittando della loro assenza per agire indisturbato e perpetrare sevizie e violenze. Tutto nasce dalle rivelazioni del maggiore dei tre fratellini che, all’epoca dei fatti, aveva appena 7 anni e che dopo essere stato affidato ai servizi sociali si apriva a confessioni con la psicologa del centro. Il piccolo raccontava con dovizia di particolari gli abusi subiti dai tre fratellini. Inoltre, raccontava anche delle percosse subite nel tentativo di difendere i fratellini più piccoli e delle minacce per ridurlo al silenzio.

Partivano così gli accertamenti e le attività di indagine condotte dagli agenti con l’ausilio di periti e psicologi che riuscivano a far emergere un torbido scenario di violenze. I bimbi, senza esitare, facevano il nome dell’amico dei genitori identificandolo in S.F., pregiudicato palermitano di anni 57, con precedenti per violenze su minori e corruzione di minori. L’uomo veniva riconosciuto dai bambini nelle foto segnaletiche loro mostrate. Le risultanze delle indagini e gli esiti delle consulenze tecniche affidate ai periti permettevano all’Autorità Giudiziaria di emettere un provvedimento di Custodia Cautelare in carcere, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo,  Giuliano Castiglia, su richiesta del P.M., Fabiola Furnari.

Le ricerche dell’uomo, nel frattempo allontanatosi dal capoluogo siciliano, venivano estese su scala nazionale . I poliziotti della Squadra Mobile di Palermo riuscivano a scoprire come il malvivente si fosse rifugiato a Bologna. La sua presenza in quella città veniva segnalata ai colleghi della Squadra Mobile di Bologna che riuscivano a rintracciarlo ed arrestarlo mentre dormiva presso un dormitorio comunale".

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-11-10 11:02:44

    Se ci fosse la pena di morte....avremmo risolto il vizietto. Almeno adeguiamoci alla legge del taglione....

  • 2011-11-10 12:27:11

    DACCORDISSIMO CON PAOLO....PENA DI MORTE SENZA PIETA'..AGLI ORCHI E AI GENITORI CONSENSIENTI OD OMERTOSI....

  • 2011-11-10 13:07:51

    Prendere questo porco schifoso e sbatterlo in galera....dove è meglio che si auguri l'isolamento. Ma in Italia la giustizia non esiste, pagherà per modo di dire.....ecco poi la tesi del degrado sociale, dell'infanzia difficile, degli abusi subìti da piccolo ecc. ecc., la solita minestra!

  • 2011-11-10 18:08:22

    Cari lettori concordo con tutti voi e con quello che avete finora scritto. Chi si macchia di atrocità come queste dovrebbe essere rinchiuso in una gabbia piena di leoni affamati. Non sono infatti d'accordo con chi sostiene che la pena di morte non è da Paese civile e democratico e mi chiedo: ma perchè l'Italia con tutto quello che succede può essere ancora definito un Paese civile?

  • 2011-11-11 11:24:54

    che dolore , dopo avere letto il titolo a stento leggo l'articolo . Spero si comprenda l'importanza di una azione più incisiva di prevenzione di questi fenomeni .A questi innoccenti auguro che il buon Dio provveda ad "indennizzarli" nel futuro con una nuova vita serena ( anche se tempo che alcuni danni siano irreparabili ) . Poveri bambini . Infine un grazie a tutto il personale dei servizi sociali che fanno bene il proprio lavoro ( che se fatto bene è davvero pesante ed importante )

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.