Un passo avanti, c'è stato. Questo pomeriggio i sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) hanno incontrato il presidente Raffaele Lombardo per discutere della vertenza che riguarda i 750 precari della Regione in servizio presso la Protezione civile, l'Arra e l'assessorato Territorio e ambiente. Un incontro che arriva dopo alcuni giorni di agitazione dei regionali, preoccupati per la scadenza del contratto prevista per il prossimo 31 dicembre.
“Abbiano ottenuto quello che avevamo chiesto – hanno dichiarato al termine dell'incontro Angelo Fullone, segretario generale della Cisl Fp e Paolo Montera responsabile di categoria – cioè che la questione fosse portata all'attenzione della giunta di governo”.
Una giunta che s'è riunita pochi minuti fa. E le assicurazioni sarebbero giunte direttamente dal presidente Lombardo: “Il governatore – proseguono Fullone e Montera – si è impegnato a rivedere i termini della proroga dei contratti, a lavorare a un processo di stabilizzazione e soprattutto ad incontrarci settimanalmente per seguire la vicenda passo dopo passo”. Fino ad allora, però, “prosegue lo stato d'agitazione. Ma nell'incontro di oggi, certamente, sono stati fatti dei passi avanti”.
Un po' meno ottimista la Cgil, che ha definito “interlocutorio” questo incontro con Lombardo. Ma qualche elemento in più sul futuro dei 750 regionali potrebbe arrivare proprio dalla giunta di stasera. “Attendiamo – ha dichiarato il segretario regionale di Fp Cgil Sicilia con delega alle politiche regionali, Enzo Abbinanti - di conoscere gli esiti di questo vertice, mantenendo lo stato di agitazione dei lavoratori".
E qualche conferma arriva direttamente dal presidente Lombardo: "il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, insieme all'assessore Caterina Chinnici, - ha detto il governatore - presenterà una relazione tecnica per illustrare quale percorso, amministrativo o legislativo, bisognera' seguire. Pur in presenza di una grave crisi finanziaria - internazionale, che interessa il nostro Paese e si ripercuote sulla Regione - ha aggiunto Lombardo - cercheremo una soluzione".
“Finalmente il governo regionale ha deciso di risolvere il problema dei 750 precari della Protezione civile, dell’ex Arra e dell’Arta, che da troppo tempo sono in attesa di una stabilizzazione”, ha dichiarato invece Gianni Borrelli della Uil Sicilia. “Lombardo – aggiunge - ha assicurato una proroga del contratto di lavoro per questi 750 precari. Contratto già in scadenza il prossimo 31 dicembre. Il prossimo passo, ha poi assicurato il presidente, sarà quello di attivare le procedure di stabilizzazione entro il 2012”. Insomma, se il problema non è ancora risolto, quella di oggi è senz'altro una schiarita.
Ultima modifica: 14 Novembre 2011 ore 19:09
ed io che ho lavorato dal 1999 per la Regione Siciliana con contratti di co.co.co. cosa faccio. guardo gli altri stabilizzarsi perchè rappresentano delle lobby? vergogna.
qualcuno mi spieghi:
nel decreto stabilita' sara possibile mettere in mobilita per due anni i dipendenti pubblici assunti con regolare concorso ...... e qui in sicilia si assume a tempo indeterminato senza concorso !
Cari Dario e Meridionale del Sud, io sono uno dei 750 precari, ho fatto un regolare concorso a titoli ed esami, non conosco nessun politico e quantomeno non faccio parte di una lobby, lavoro in un Dipartimento e insieme agli altri colleghi precari tiriamo la baracca. La Regione ha tantissimi impiegati ma sicuramente poco professionali, moltissimi di fascia bassa, noi facciamo lavori superiori alle nostre mansioni date le qualifiche, ricordo che siamo tutti laureati e specializzati nel campo di lavoro.
Purtroppo ci sono pure dei soggetti (oltre 30) che non hanno il requisito dei 3 anni di anzianità in virtù di contratti sottoscritti dopo il termine del 28 settembre 2007 stabilito dalle norme sulla stabilizzazione. Per questi Lombardo cosa farà? Li manderà a casa?
consiglio ai laureati di iscriversi all'albo e di andare a lavorare non di restare sulle spalle dei contribuenti
@ dario:Tutta la mia solidarietà al suo caso, visto che vivo la stessa situazione, ma non capisco di quali responsabilità ci accusa, è forse nostra la colpa di quanto accadutole, solo perchè chiediamo quale futuro lavorativo ci aspetta? Le sarebbe piaciuto se, piuttosto che ricevere la solidarietà dei suoi colleghi, avesse ricevuto una risposta come la sua ? le auguro di poter trovare la sua serenità lavorativa quanto prima.
@ Meridionale a sud:le spiego se riesco, tutti noi abbiamo letto, presumo come lei, della proposta di mobilità ed altri tagli verso i dipendenti pubblici, e chiaramente anche noi siamo preoccupati di quello che potrà esserci richiesto, anzi se permette noi anche di più, in quanto è probabile che, nonostante abbiamo superato un regolare concorso, bandito sulla gazzetta ufficiale per titoli ed esami,vedi http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g01-04c.HTM, e abbiamo svolto con onestà e dedizione il nostro lavoro al servizio se me lo concede di tutti i siciliani, vedremo interrotti i nostri rapporti di lavoro il 31 dicembre, e questo nonostante una legge regionale 24/2010 che indicava alla data del 30 giugno 2010 il termine ultimo per la definizione delle procedure, nuovamente concorsuali, per l'assunzione a tempo indeterminato.Capisco che il momento è difficile per tutti gli italiani, nessuno vuole prevaricare nessun'altro, almeno per quanto riguarda i lavoratori di cui alle legge 24/2010, ma credo sarebbe opportuno, prima di attaccare altri soggetti deboli, cercare di ragionare, per esempio, di cosa costerebbe, e non solo economicamente alla regione siciliana, l'interruzione dei nostri rapporti lavorativi, visto che ci occupiamo tutti di servizi essenziali alla popolazione.Quindi per concludere, stia tranquillo, sfortunatamente nessuno di questi lavoratori ha santi in paradiso per essere assunto alla regione a tempo indeterminato senza concorso,anzi, sembra che nemmeno uno basti più.
Fra voi 750 ci sono alcuni (all'Osservatorio delle acque parenti e amici di dirigenti ed ex) assunti per chiamata diretta ed alcuni in altri Dipartimenti con contratto co.co.co., ovviamente con il Santo in paradiso. Senza concorso "Arraffaele" vi può stabilizzare solo nelle categorie A e B, diversamente la magistratura avrà il suo da fare.
Ma questi sindacati (CGIL, CISL, UIL e UGL e ricordo di avere visto nei volantini anche il SADIRS)con quanti mazzi di carte giocano?
Promettono e si adoperano per la stabilizzazione di precari in modo non conforme alla normativa vigente che prevede la stabilizzazione solo nelle categorie A e B; dicono di difendere i dipendenti regionali ma li accontentano solo con un piatto di lenticchie (ma ora non ci sono neppure quelle dal momento che il contratto non è stato rinnovato); mettono a rischio il posto di lavoro dei dipendenti regionali perchè la norma approvata a livello nazionale e che prevede la messa adisposizione e il successivo licenziamento dei pubblici dipendenti in esubero quanto prima verrà approvata sia a livello nazionale che a livello regionale.
Così mentre i dipendenti regionali rischiano di essere assunti e pensionati (e ora anche licenziati) con la stessa qualifica questi pseudo sindacati si battono affinchè un gruppo di precari raccomandati entri nelle fasce apicali.
COMPLIMENTI!!!
Come fanno i dipendenti regionali a darvi la delega non lo capisco proprio.
Presto, comunque, se ne renderanno conto.
Dimenticavo!!!
leggete con attenzione l'articolo pubblicato da Italia Oggi l'11/11/2011 dal titolo:
"Al dipendente collocato in disponibilità va l'80% dello stipendio a titolo di indennità - Personale, rilevazioni d'obbligo - Sanzionata la P.A. che non mette nero su bianco gli esuberi"
Rafforzati i poteri delle pubbliche amministrazioni per trasferire i dipendenti che risultino in esubero, ma senza le norme sulla mobilità o sulla cassa integrazione proprie dell'ordinamento privato.
È ancora molta la confusione a cui si assiste nei dibattiti rispetto alla portata della modifica all'articolo 33 del dlgs 165/2001. Molti commentatori e osservatori sintetizzano l'emendamento al ddl stabilità, presentandolo come se esso introducesse nella pubblica amministrazione la mobilità obbligatoria e la cassa integrazione per i dipendenti in esubero, cui spetta per la durata di 24 mesi lo stipendio base, ridotto del 20%.
Le cose non stanno così. In effetti il testo ancora oggi vigente dell'articolo 33 del dlgs 165/2001 prevede esattamente gli stessi strumenti: e cioè che nel caso in cui uno o più dipendenti siano dichiarati in esubero, in quanto non più utilmente impiegabili nell'ambito dell'organizzazione, né li si possa trasferire in altre amministrazioni, vengono messi «in disponibilità», cioè sulle soglie del licenziamento, per 24 mesi, nel corso dei quali percepiscono uno stipendio pari all'80% di quello precedente e sono vincolati ad accettare eventuali proposte di altre amministrazioni che intendano assumerli.
Tra il nuovo testo proposto dal maxiemendamento e il testo attualmente vigente dell'articolo 33 del dlgs 165/2001, allora, intercorrono sostanzialmente solo tre rilevanti differenze.
La prima discende dall'imposizione, in capo alle amministrazioni, dell'obbligo di procedere necessariamente ogni anno alla rilevazione del personale in servizio, per comprendere se emergano casi di lavoratori in eccedenza. Dunque, mentre nel testo attualmente vigente la situazione di esubero può essere evidenziata in modo episodico e contingente, in quanto discendente da particolari situazioni (ad esempio, l'esternalizzazione di funzioni), per effetto del maxiemendamento ogni datore di lavoro pubblico deve in modo continuativo, almeno ogni anno, controllare che la quantità dei dipendenti sia adeguata all'organizzazione e non vi siano eccedenze di personale. Tanto è vero, che il maxiemendamento sanziona l'inadempimento a effettuare la ricognizione annuale sull'eventuale soprannumero dei dipendenti col divieto assoluto di effettuare assunzioni a qualsiasi titolo. A tale sanzione si aggiunge, poi, la responsabilità dei dirigenti che non attivino le procedure per la mobilità o la messa in disponibilità del personale in esubero.
La seconda differenza concerne procedimento da seguire. Il maxiemendamento riduce al minimo le relazioni sindacali, limitandole ad una mera informazione. L'iter si deve concludere entro il breve volgere di 90 giorni, nel corso dei quali l'amministrazione deve sondare la possibilità di ricollocare i dipendenti in esubero all'interno delle sue strutture, anche modificando il contratto di lavoro.
La terza differenza consiste nella decisa spinta all'utilizzo della mobilità. Non si tratta, però, dell'istituto vigente nel settore privato: nell'ambito del lavoro pubblico per “mobilità” si intende il trasferimento di un dipendente da un ente all'altro. La regolamentazione della mobilità è contenuta nell'articolo 30 del dlgs 165/2001, che la qualifica come mobilità «volontaria», in quanto l'iniziativa per i trasferimenti è nei fatti rimessa alla volontà di ciascun dipendente di trasferirsi, anche se allo scopo occorre l'espressione di un consenso da parte dell'ente di appartenenza, trattandosi di cessione di contratto.
Per effetto del maxiemendamento la mobilità «volontaria», nei riguardi dei dipendenti in esubero, diviene, in effetti, «obbligatoria». Infatti, l'amministrazione procedente, può accertare che il dipendente in eccedenza possa essere utilmente ricollocato presso un'altra amministrazione, appunto mediante la mobilità. In questo caso, può stipulare un accordo con l'altra amministrazione, per definire le modalità ed i tempi del trasferimento.
La spinta verso l'utilizzo della mobilità è forte, perché in questo modo si garantisce l'obiettivo di razionalizzare la distribuzione dei dipendenti presso le p.a.: quelle, infatti, che si ritrovino con un plafond ridondante di dipendenti, possono spingere i dipendenti in esubero a trasferirsi verso enti il cui organico risulti, invece, deficitario.
Laddove l'amministrazione che abbia accertato la condizione di esubero abbia stipulato con un'altra amministrazione un accordo per disciplinare la mobilità e i dipendenti eccedenti non accettino il trasferimento loro proposto, per detti dipendenti scatta la tagliola della messa «in disponibilità». Si tratta, cioè, di quella condizione che apre le porte a un potenziale licenziamento, nella quale il dipendente non presta alcuna attività lavorativa e percepisce, a titolo di indennità e non di retribuzione, una somma pari all'80% dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, escluso qualsiasi altro onere retributivo, per un periodo non superiore ai 24 mesi.
Durante questo lasso di tempo, per effetto degli articoli 34 e 34-bis del dlgs 165/2001, le amministrazioni legittimate ad assumere, debbono verificare la presenza di dipendenti inseriti nelle liste di disponibilità con le province e il Dipartimento della funzione pubblica, perché in caso positivo sono obbligate a proporre a detti dipendenti l'assunzione, prima di fare i concorsi.
Dunque, il maxiemendamento non ha nulla a che vedere con la cassa integrazione e con la disciplina privatistica di tutela dei dipendenti licenziati, ma punta a rafforzare l'obbligo delle amministrazioni di razionalizzare la distribuzione quantitativa dei propri dipendenti, puntellando norme e regole già esistenti.
Ci sono i soliti privilegiati e chi rimarrà costretto a guardare, senza poter dire nulla.
Concorsi dell'Assessorato reg.Beni culturali: che fine hanno fatto? Graduatorie fatte, decreti pubblicati cosa si aspetta?
Evidentemente non sono adeguatamente raccomandati.
"Dunque, il maxiemendamento non ha nulla a che vedere con la cassa integrazione e con la disciplina privatistica di tutela dei dipendenti licenziati, ma punta a rafforzare l’obbligo delle amministrazioni di razionalizzare la distribuzione quantitativa dei propri dipendenti, puntellando norme e regole già esistenti."
CERTO LA REGIONE SICILIA CON I SUOI 25.000 (VENTICINQUEMILA) DIPENDENTI NON POTEVA RAZIONALIZZARE LA DISTRIBUZIONE DEI DIPENDENTI GIA' IN SERVIZIO ..... AVEVA BISOGNO DI QUESTE ULTERIORI 750 UNITA' DA STABILIZZARE NATURALMENTE COME DIRIGENTI (ALTRIMENTI CHE BRIO C'E': O BUONI O NIENTE).
servono custodi e commessi stabilizziamoli.
ma tra questi da stabilizzare ve ne sono co.co.co.?
Dalla lettura dei superiori commenti emergono una serie di "imprecisioni".
Non mi permetto di chiamarle diversamente come invece queste "imprecise" affermazioni meriterebbero.
Non le chiamo "bugie", "fandonie", "castronerie", calunnie!
Non lo faccio, perchè ho rispetto dei colleghi regionali (che si autodefiniscono "doc" come il buon vino o i carciofini sottolio).
Ho rispetto dei colleghi regionali vincitori di concorso (COME ME!!) e non mi permetterei mai di dire che sono "fannulloni" o che producono "nulla" in cambio dei loro lauti stipendi.
Quello che io voglio qui affermare è che nel mio dipartimento (Acqua e Rifiuti) SI DEVE lavorare e SI DEVE produrre, perchè gli impianti di depurazione delle acque reflue di 400 comuni della Sicilia DEVONO funzionare, perchè l'approvvigionamento idro-potabile di 400 comuni della Sicilia non DEVE interrompersi, perchè discariche e centri di recupero pubblici e privati di tutta la Sicilia DEVONO continuare a trattare i rifiuti RSU e speciali, pericolosi e non, prodotti da 5 milioni di persone e da migliaia di aziende.
Io qui affermo, con tutta la forza che mi è rimasta dopo quasi dieci anni di precariato, che io e i miei colleghi a tempo determinato che ogni giorno partecipiamo a conferenze servizi, ogni giorno istruiamo pratiche, ogni giorno emettiamo autorizzazioni e dinieghi, nei delicati e vitali settori prima menzionati, con tutto quello che ciò comporta dal punto di vista dell'impegno professionale e delle ENORMI RESPONSABILITA' anche penali, io affermo (udite udite o impegati DOC) che NOI siamo degli EROI!!
"Eroi veri" degni dell’Orlando Furioso e della Chanson de Roland visto che rischiamo di rimanere invischiati in "fastidiose" beghe giudiziarie, dati i "delicati" campi in cui operiamo ben oltre il periodo delle nostre miserabili annuali proroghe.
Ai colleghi “DOC” vorrei porre un paio di domande:
Com’è possibile che nel nostro dipartimento, su 54 unità operative, solo 20 (in totale controtendenza rispetto al resto della regione) hanno un dirigente?
Com’è possibile che nel nostro dipartimento (a parte i custodi delle dighe) l’80% del personale è a tempo determinato?
E lo stesso discorso, oltre che per Acqua e Rifiuti, guarda caso, vale anche per Protezione Civile e Rischio Idrogeologico.
Forse perché si tratta proprio di “settori delicati” per i quali occorre (oltre alle specifiche competenze) anche uno stomaco zincato a prova di acidità?
Venite a sostituirci, cari colleghi DOC del turismo e dei beni culturali, quando ci avranno sbattuto a casa o inquadrati nelle categorie “A” e “B” come i cari colleghi COBAS ardentemente desiderano (ma possono continuare tranquillamente a campare con questa pia illusione)…
I COBAS HANNO RAGIONE!!! diversamente la faccenda passera' alla corte dei conti...Ci vogliono i Concorsi..o si cercano le figure professionali con un atto d'interpello o si formano i dirigenti che hanno titoli
anche equipollenti!!!!
Signori, i 750 lavoratori NON SONO DIRIGENTI!
Sono TUTTI NESSUNO ESCLUSO inquadrati nelle categorie C1 e D1 (+una decina in D2).
Saluti e basta con le guerre fra poveri. Il mio intervento è stato solo chiarificatore.
Scusate una rettifica: NON TUTTI i 750 sono C e D ci sono moltissimi di noi (soprattutto alla protezione civile in A e B)
MA SICURAMENTE NESSUN DIRIGENTE
@iosugnu : anche gli ex contrattisti ( ex Art. 23 entrarono con diplomi e lauree e terza media....) tutti utilizzati con le fasce rispondenti ai titoli di avviamento ed impiegati per quasi 17 anni con le professionalità possedute ( agronomi, geologi, biologi, ragionieri, ) ...ed in posti di trincea!!!! TUTTI DECLASSATI in fascia A e B!!!! non di capisce perchè per questi 730 ci debbano essere differenze!!!!!addirittura quelli entrati con la 3^ media sono stati declassati a mansioni riconducibili al titolo di studio " 5^ elementare "!!!!!!
@rita: ripeto, niente guerre fra poveri; però vorrei solo sottolineare che questi C e D precari hanno vinto un regolare concorso per titoli ed esami scritti bandito proprio per tali categorie (ruolo ingegneri, geologi, periti, etc.)
Confermo e rafforzo quanto detto da iosugnu.
Se avverrà (ancora da vedere) la maledetta stabilizzazione per i 750, è proprio per il ruolo cardine che questi svolgono. Chiamiamola una specie di procedura d'urgenza.... Ipotizzando un crack spazio temporale che disintegri domani queste persone, nel giro di 4-5 giorni la Sicilia è al collasso! Non sto esagerando. Oggi come oggi nessun altro ha competenze e professionalità adatte a far muovere i delicati ingranaggi di Protezione Civile, Acqua e Rifiuti, Rischio Idrogeologico e Territorio e Ambiente.
Le voci che si levano contro sono quelle di chi si sente scavalcato, ma forse xkè si reputano sullo stesso piano, e perchè si sentono dimenticati e messi da parte, frustrati da un meccanismo che li ha stritolati. Anzichè dare contro a questi lavoratori, che non sono nè raccomandati, nè fannulloni, ma vincitori di Concorso Pubblico, chiedetevi se siete voi meritevoli di essere stabilizzati, o se lo siete già, se siete meritevoli di occupare il posto chew occupate.
@ Mastrogeppetto, mi risulta che le dimissioni vengano ancora accettate dalla Regione: se il dato dei 25000 è così mostruoso, comincia tu a afarlo scendere
tonik basta solo non stabilizzarvi
@tonik: Ribadisco il concetto CONCORSO!!!! la selezione era a tempo determinato..il contratto era DIVERSO! che vengano assunti allora insieme ai 730 tutti i co.co.co. i co.co.pro ( e tra questi c'e' gente qualificatissima ) ma anche tutti i medici, infermieri ..tutti i precari presenti nell'amministrazione regionale a vario titolo..( tanto per essere nel " Palazzo " si vede che erano indispensabili al momento del reclutamento... e quindi in barba a tutte le leggi in materia di procedura concorsuale, in barba al diritto alla carriera..
@iosugnu: anche gli ex articolisti erano stati avviati con diploma e laurea! ma si ritrovano DECLASSATI!
ingegneri, geologi, periti; pseudo liberi professionisti che elemosinano il posto pubblico, io a posto di lombardo vi assumerei come portinai dei vari assessorati
Vorrei fare solo qualche invito:
1) smettiamola di fare una guerra tra "poveri e delusi", uniamoci tutti contro coloro che si nascondono dietro le nostre esigenze per perpetuare il loro bieco obbiettivo di potere e ricchezza!
2) come avrete notato i problemi da risolvere sono molti, risolviamoli insieme!
3) non buttate numeri a caso, tanto per capirci la regione ufficializza nei suoi ruloi 17.561 (diciassettemilacinquecentosessantuno) unità lavorative(IL DATO è VISIONABILE AL SEGUENTE INDIRIZZO http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoRegionaleAutonomieLocaliFunzionePubblica/PIR_PersonaleAffariGenerali/PIR_Servizio1GestioneGiuridica/PIR_OpenData
e da questo elenco sono esclusi i lavoratori precari della Regione di tutte le categorie, i lavoratori degli Enti Locali (comuni e province x intenderci) per i quali la regione contribuisce alla remunerazione, ecc.!
4) non accettiamo moralismi subdoli da chi oggi si trova in posizioni superiori alle nostre senza merito (mi riferisco ai diplomati che per Legge oggi si trovano in D2 o sup. senza alcun concorso e che la mattina mi chiedono una consulenza sui loro fascicoli senza averne mai letto una pagina, oppure a chi oggi si lamenta di non aver potuto godere di progressioni perchè chi ha predisposto i nostri concocrsi ha dimostrato di non riconoscere la loro professionalità preferendo fare promesse (ALLE QUALI TUTTI ABBIAMO CREDUTO ... PURTROPPO!!! SIGH SIGH :-( :-( ) che savepa di non poter e voler mantenere! Chi lavora si riconosce e si fa conoscere!
5) sfido chiunque a fare una selezione "face to face" con me su tre prove - 1)test sulle tue competenze "professionali e lavorative", 2) test sulle mie competenze "professionali e lavorative", 3) test di resistenza alle stronzate, allo stress lavoro correlato, alle violazioni delle norme contrattuali, alle menzogne politiche, ecc.! e chi perde va a casa senza stipendio, senza diritti, senza lingua e senza mani!
intanto ancora proroghe ...... ce farete sicuramente.
manca un "la"
di tutti questi che blaterano non so quanti abbiano lavorato sotto la cenere e dormito in tenda, lavorando 12-14 ore al giorno senza percepire una lira di missione o straordinario... quante domeniche hanno passato a montar tende per far esercitare i volontari o uscire alle 3 di notte perchè ci sono gli sbarchi degli extracomunitari...( senza reperibilità o altro).... la maggior parte di noi lo fanno... e lo fanno da 12 anni...
@Rita: è vero, il Concorso era per lavoro a tempo determinato, ma in realtà avrebbe dovuto automaticamente trasformarsi alla scadenza. Invece si sono inventati il part-time che ci siamo dovuti sciroppare per 5 anni e sopratutto lo stillicidio delle proroghe.Inoltre non ci hanno riconosciuto il livello corretto, facendoci d'ufficio tutti figurare come C1 (anzichè C5) e D1 (anzichè D4), negandoci di conseguenza le progressioni e altri accessori. Sono d'accordo con te: chiunque abbia fatto un percorso di precariato e abbia dimostrato professionalità, merita la stabilizzazione !
@Rita: cara collega, ma tu il concorso, anche a tempo determinato, lo hai mai fatto? A me risulta tutt'altro........
Quanti cervelli che pensano "chi la vuole cotta chi la vuole cruda" ma ci sono anche le braccia che fanno parte integrante di questi cervelli no? Ma vi rendete conto quante braccia sono state tolte all'agricoltura? bisognosa di braccia per produrre? ...andate a zappare ..la terra Vi aspetta.
Cari colleghi di sventura, non prendimoci a calci fra di noi, perchè alla fine siamo tutti sulla stessa zattera che stà per affondare. La colpa di tutta questa situazione è anche nostra perchè per 10 anni ci siamo fatti una dormitona incredibile. Ora nel momento peggiore per tutta l'Europa ci accorgiamo che siamo senza contratto definitivo, dovevamo pensarci prima a pressare i nostri politici, già a partire dal 2007, quando si cominciò a parlare di stabilizzazione dei precari. Ora dobbiamo sottostare a mille compromessi (declassamenti, riduzione di orario, etc.) purchè ci stabilizzano a tempo indeterminato. Spero che la Regione trovi una soluzione con il governo centrale, al contrario la vedo veramente brutta.
E TUTTI QUEI POVERI RAGAZZI CHE LAVORANO NEI VARI ATO?????
DI LORO NON NE PARLA NESSUNO?